Princess X95, the superfly

Il cantiere di Plymouth lo ha definito superfly, primo esemplare di una gamma che vuole reinventare il concetto di “vecchio” flybridge. Parola d’ordine? Spazio. E i volumi a disposizione sono veramente sconfinati, sia all’interno sia in coperta

by Luca Sordelli

PRIMA DAL BASSO, POI DALL’ALTO. OBIETTIVO: IL MONDO. Si potrebbe sintetizzare così la strategia degli ultimi cinque anni di Princess. Se per primo era arrivato l’R35, piccolo e rivoluzionario sia nel design sia per la sua carena dotata di foil, ora è il momento del lancio di X95 che va a collocarsi esattamente al capo opposto della gamma, al limite dei 24 metri imposti dall’omologazione CE prima che le barche, in termini burocratici, si trasformino in navi da diporto. Anche lui è un progetto estremo, si pone l’ambizioso obiettivo di cambiare il mondo dei “vecchi” flybridge e non a caso a Plymouth definiscono questo 28 metri fuori tutto il primo di una nuova generazione di “superfly”. Cos’ha di così nuovo? Prima di tutto la quantità di spazio a disposizione.

Princess X95

Molta attenzione è stata dedicata allo studio dei flussi a bordo. Tre diverse scale portano dal main-deck al fly, la zona equipaggio è raccolta a poppa, con ingresso separato.

E se la tendenza nel moltiplicare i volumi interni e le superfici calpestabili esterne è ormai da anni il leitmotiv progettuale un po’ per tutti i cantieri, bisogna dire che in questo caso le scelte sono state veramente portate agli estremi. Ci hanno lavorato insieme l’ufficio di progettazione interno di Princess, lo studio Olesinski e l’italiana Pininfarina, e il risultato è un’imbarcazione sorprendente, capace di sfruttare quasi per intero la lunghezza massima e il baglio di quasi 6,71 metri. Il cantiere inglese quantifica, rispetto ad una barca tradizionale della stessa taglia, in più 40% lo spazio a disposizione all’interno e in più 10% quello all’esterno.

Andy Lawrence, Head of Design, Princess, ha dichiarato: «X95 porta l’utilizzo degli spazi architettonici di bordo ad una nuova dimensione. Ci sono un grande pozzetto, il fly che si allunga sia in avanti sia verso poppa, più il tradizionale spazio aperto all’estrema prua. Significa, per armatori e ospiti a bordo, avere a disposizione quattro distinte zone vivibili esterne. A questo va aggiunto che sul fly, lungo complessivamente 22 metri, la parte centrale coperta ospita, oltre alla postazione di pilotaggio, un’area lounge climatizzata che volendo può essere completamente aperta verso poppa, eliminando ogni separazione tra il dentro e il fuori».

Avere allungato in avanti lo spazio a disposizione sul fly ha portato alla creazione di una seconda grande area living e prendisole a prua, davanti alla plancia di comando. Una zona riservata e accogliente.

Portare la plancia sul ponte superiore ha comportato anche poter liberare un’infinità di spazio sul main deck, per il quale il cantiere propone più layout. Si può infatti avere, nella zona prodiera, una grande suite armatoriale, una seconda zona living oltre a quella che affaccia in pozzetto, o anche un’area pranzo con cucina separata.

Sul lower deck il layout pensato da Princess prevede quattro cabine e altrettanti bagni. Oltre alla Vip di prua e le due per gli ospiti a centro nave, c’è la grande armatoriale che sfrutta l’intero baglio, ben 6,71 metri, dello scafo.

Anche in termini estetici il grande Princess X95 riprende il progetto iniziale, la visione che Princess ha avuto con il piccolo R35 poco più di un lustro fa. La parola d’ordine è sinuosità. E se sulla piccola e sportiva della gamma arrivare a valorizzare questo concetto era decisamente più semplice, qui i volumi in gioco sono veramente tanti. Alleggerire – da un punto di vista estetico – diventa più complicato. La soluzione è arrivata con quello che è il segno dominante di X95, la “S” che collega a poppa il ponte con la zona coperta del fly. Un segno dinamico e muscolare, inconfondibile e tipicamente Pininfarina. Un tratto che riprende in maniera esplicita proprio le prese d’aria posteriori dell’R35.

In sala macchine ci sono due V12 a 90° della MAN, potenza complessiva 3.600 cv. Alle sue spalle la zona notte per l’equipaggio, con due cabine e altrettanti bagni.

Come ogni Princess, infine, anche questa ultima nata ha nel suo Dna una attitudine alla navigazione, quella vera, quella nei mari del Nord Europa. A realizzare una carena performante, che sapesse essere il punto di partenza, le “fondamenta” di questa barca dai volumi sorprendenti, ci ha pensato lo studio inglese di Bernard Olesinski. In sala macchine ci sono una coppia di Man da 1.900 cv ciascuno, che consentono di muovere le 104 tonnellate complessive di X95 ad una velocità di crociera di 24/26 nodi.

Princess X95
Princess X95

PRINCESS YACHTS INTERNATIONAL
Newport Street, Plymouth, Devon
United Kingdom PL1 3QG
www.princessyachts.com

Dealer
Marine Group – Princess Yachts Italia
Portosole – Via del Castillo 17
I-18038 Sanremo (IM)
T. +39 0184 990770
[email protected]
www.princessitalia.it

PROGETTO: Princess Design Studio – Pininfarina Nautical – Olesinski

SCAFO: Lunghezza f.t. 28,96m • Lunghezza scafo 23,95m • Larghezza max 6,71m • Immersione 2,03m • Dislocamento a vuoto 94 t • Dislocamento a pieno carico 104 t • Capacità serbatoi carburante 1.340 l • Capacità serbatoi acqua 1.800 l • Materiale costruzione vetroresina

MOTORI: 2 x MAN V12 1900 • 12 cilindri a V90° • Potenza 1.397 kW/1.900 hp a 2300 giri/min • Cilindrata 24,2 l • Alesaggio x corsa 128mm x 157mm • Peso a secco 2.365 kg

(Princess X95, the superfly – Barchemagazine.com – Ottobre 2020)