Princess S78, essere o non essere

Niente dubbio amletico, Princess S78 è uno yacht senza compromessi. Sintesi di tante caratteristiche, spesso considerate in antitesi, ma, in questo caso, racchiuse armoniosamente in un unico modello

by Niccolò Volpati – photo by Andrea Muscatello

ESSERE NAVE O IMBARCAZIONE DA DIPORTO? SPORTIVA O ELEGANTE? VELOCE O CONFORTEVOLE? S78 è tutte queste cose insieme. È lo yacht di chi dice “voglio tutto”. Partiamo dalle dimensioni. Senza pulpito rimane all’interno dei fatidici 24 metri e quindi è omologata come imbarcazione da diporto. La sensazione salendo a bordo è però quella di essere su una nave e non solo per il tanto spazio a disposizione, ma anche per l’allestimento che l’ufficio tecnico del cantiere ha realizzato in collaborazione con Pininfarina. 

Princess S78
L’eleganza si percepisce dal design e da tanti dettagli. Ottimo l’equilibrio tra allestimenti e spazi a disposizione. C’è tutto, ma non si ha mai la sensazione di saturazione degli spazi.

Il salone, per esempio, ha moltissime sedute, tre aree living, tavolo, cucina, plancia di comando con due poltrone per pilota e copilota, e regala la stessa sensazione che si prova quando si entra in un appartamento open space. A questo contribuiscono anche le vetrate. Sono così tante e così ampie che la vetroresina sembra essere presente solo come montante tra un vetro e l’altro. E poi ci sono quelle “apri e chiudi” per consentire allo sguardo di andare oltre. Il portello di vetro che si apre verso il pozzetto si alza e anche il vetro che serve per separare la cucina dal resto del salone si può aprire e chiudere con un comando elettrico. Insomma, la definizione “a perdita d’occhio” è sicuramente appropriata. La vista non ha ostacoli, né con i vetri abbassati, né, tantomeno, con i vetri alzati. Tanto spazio si trova anche nel ponte inferiore. La zona notte per gli ospiti è stata collocata a prua. Qui ci sono ben tre cabine, una Vip, una con letti paralleli e una matrimoniale. Tutte e tre hanno il bagno privato con il box doccia separato.

Princess S78

Nella cabina armatoriale a velocità di crociera i decibel sono solo 64.

Il lower deck accoglie tre cabine ospiti, di cui due Vip e una a letti gemelli, tutte con bagno ensuite. L’armatoriale, a centro barca, è a tutto baglio.

L’armatoriale si trova a centro barca e vi si accede con una scala distinta che parte sempre dal salone. Occupa per intero il baglio quindi ha una larghezza di ben cinque metri. Ottima anche la soluzione di dividere le due discese tra ospiti e armatore, soprattutto perché sono una in prossimità dell’altra. Privacy, ma senza rinunciare alla funzionalità. Scendendo nella cabina armatoriale, si colgono quei dettagli che ti fanno capire che Princess è un cantiere inglese, nel senso buono del termine. Costruisce barche per navigare e non solo per fare bella impressione in un salone. A cosa mi riferisco? Lungo la scala filtra della luce naturale che proviene da un’apposita finestratura. Sarà perciò possibile scendere in sicurezza anche senza accendere quella artificiale. Infine, l’ultima cosa che mi ha colpito favorevolmente di questi spazi sono le luci a Led. Nel salone, lungo tutto il cielino, ci sono diverse strisce di Led in grado di fornire un’illuminazione dolce e preziosa di questo spazio. Il secondo dubbio amletico riguardava lo stile. Sportiva o elegante? E anche in questo caso la risposta è: entrambe. La linea, anche quella esterna, è fedele alla definizione Sport Bridge. Il fly c’è, ma la sovrastruttura e il design non sono certo appesantiti. Le linee sono sportive e affusolate.
La barca è elegante ovunque. All’interno, in pozzetto, a prua e sul fly. Gli spazi sono equilibrati.

Princess S78

Il design di Pininfarina e del cantiere contribuisce a una sensazione di grandi spazi senza però rinunciare a nulla negli allestimenti.

Le aree living si trovano a prua, in pozzetto e sul fly. Ci si muove sempre in assoluta sicurezza, sia perché le superfici calpestabili sono generose, sia perché la scaletta di accesso al fly non è troppo ripida e, infine, perché ovunque c’è un tientibene robusto a portata di mano. Anche il fly è una dimostrazione di stile British. Non è eccessivo, non arriva fino a coprire tutto il pozzetto. Offre tanto spazio, senza debordare. Un fly troppo grande, rischia di essere un punto debole. Vibrazioni e sollecitazioni quando si naviga con mare formato non mancano e poi c’è il peso che sicuramente incide sulle linee d’acqua e le performance. Princess, invece, ha scelto l’equilibrio che non scontenta nessuno. Non ci sono T-Top rigidi che fanno assomigliare le barche a dei grattacieli. 

La coperta è pratica, funzionale e confortevole. Bitte, winch da tonneggio e salpancora sono tutti sovradimensionati. La sensazione è quella di essere a bordo di uno yacht robusto, capace di affrontare anche condizioni impegnative. Uno yacht “made in England”.

Se si vuole l’ombra c’è un tendalino a movimentazione, ma quando si naviga il fly è aperto. L’esperienza “marina” del cantiere si evince anche all’estrema prua. Ottima la zona dell’ormeggio perché è molto funzionale. L’ancora sfrutta una sorta di feritoia che le consente di essere calata in acqua. In questo modo non ci sono pulpiti troppo sporgenti che possono rivelarsi dei punti deboli. Questa soluzione è all’insegna della massima robustezza. Inoltre, il salpancora è esterno al gavone, così è sempre a vista e facile da raggiungere per fare manutenzione. Solo la catena cade all’interno del pozzo catena. Semplice, funzionale, ma anche elegante. E, infine, c’è l’ultimo dubbio amletico, ovvero se una barca deve essere veloce o confortevole. E anche in questo caso la risposta è: “voglio tutto senza rinunciare a nulla”. In sala macchine ci sono due Man V12 da 1.900 cv ciascuno. La spinta è eccezionale. L’accelerazione è talmente forte che appena entrano le turbine, la schiena s’incolla allo schienale delle poltrone. E la velocità massima è conseguente. Quanti yacht da 24 metri di lunghezza conoscete che arrivano a 37 nodi?

Facilissima la conduzione, tanto che un armatore può davvero pensare di portarla da solo. Morbida la virata, ma pronta e reattiva e, infine, buona la sensazione sull’onda.

Le linee d’acqua disegnate da Olesinski si comportano egregiamente anche ai bassi regimi. S78 tiene la planata fino a 12,7 nodi di velocità a 1050 giri/minuto. Per far “sedere” la barca sull’acqua si deve togliere davvero tanto gas. Dosando la manetta con un po’ di accortezza, invece, sembra non perdere mai la planata.

Princess S78
Princess S78

I consumi sono “spinti” ai medi ed alti regimi, ma se ci si accontenta di navigare fino a un massimo di 20 nodi, rimangono in un range accettabile.

E il comfort? Facile come timonare un gommone. La timoneria è incredibilmente docile e la virata è così morbida che non si ha mai la sensazione di essere a bordo di un 78 piedi. È semplice da condurre come se fosse una barca molto più piccola. Il comfort è dato anche da un range davvero ampio di andature di crociera. Tra i 12 e i 37 nodi, ce ne sono 25. Significa che si può optare sempre per l’andatura preferita. Durante il test abbiamo avuto un’onda tra mezzo metro e settanta centimetri e un vento di circa 12 nodi. Una condizione che non ha impensierito per niente, anzi non ha nemmeno infastidito. La carena fende bene l’onda e, almeno in queste condizioni, non soffre minimamente, nemmeno quando si naviga ben oltre i 30 nodi di velocità. Ma nella logica del voglio tutto senza compromessi, non ci si deve far impressionare dal consumo. Tremila e ottocento cavalli danno una spinta eccezionale, ma il consumo sia nei litri/ora sia nei litri/miglio, non è certo contenuto. Niente dubbi amletici, nemmeno al distributore.

Ottima l’insonorizzazione della sala macchine. In plancia si passa da 60 a 70 dbA per le andature più elevate.

Engine room
Con due motori entrobordo Man di 1.900 cavalli ciascuno, la barca ha una velocità massima di 37 nodi. Alla velocità di crociera economica di 24 nodi il consumo per miglio è di 15,8 litri e l’autonomia di 379 miglia nautiche. La versione meno potente prevede una coppia di motori da 1.800 cv ciascuno.

PRINCESS YACHTS INTERNATIONAL
Newport Street, Plymouth
Devon, UK PL1 3QG
www.princessyachts.com

Dealer
Princess Yachts Italia – Marine Group Srl

Portosole, Via del Castillo, 17
I-18038 Sanremo (IM)
T. +39 0184 990770
[email protected]
www.princessitalia.it

PROGETTO: Studio Olesinski (carena) • Pininfarina e Princess Design Studio (interni e coperta)

SCAFO: Lunghezza f.t. 24,66m • Lunghezza f.t. escluso il pulpito 24,03m • Larghezza massima 5,76m • Pescaggio 1,77m • Dislocamento 53.726 kg • Serbatoi carburante 6.000 l • Serbatoi acqua 1.350 l

MOTORI: 2xMan V12-1900 • Potenza 1.397 kW (1.900 cv) • Alesaggio per corsa 128mm x 157mm • Cilindrata 24,2 l • 12 cilindri a V • Regime di rotazione 2300 giri/minuto • Peso a secco 2.365 kg

CERTIFICAZIONE CE: CAT B

(Princess S78, essere o non essere – Barchemagazine.com – Settembre 2021)