Simbolo dell’Italia migliore, l’editoriale di Franco Michienzi

Il nuovo Ponte San Giorgio è il simbolo di un’Italia fatta di tante eccellenze, come quelle che si potranno ammirare al Salone Nautico Internazionale di Genova ad ottobre

by Francesco Michienzi

Il nuovo Ponte San Giorgio di Genova, inaugurato il 3 agosto scorso, dimostra che la maggior parte delle azioni della vita sono alla nostra portata e che le decisioni che portano a quelle azioni richiedono una grande forza di volontà. Senza quelle decisioni e senza la forza di volontà di 1184 persone che, con orgoglio, hanno costruito il ponte, questo risultato eccezionale non sarebbe stato possibile. «Chi non si arrende di fronte alle avversità alla fine vince: Genova ha il suo ponte, ve lo avevamo promesso e quella promessa oggi più che mai si è trasformata in realtà», ha dichiarato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. Forza di volontà, orgoglio e visione sono stati gli elementi chiave di questa opera grandiosa.

L’architetto Renzo Piano è l’uomo che ha ideato e donato il progetto per il collegamento che ora sostituisce il Ponte Morandi, collassato e crollato il 14 agosto 2018, portando con sé 43 vite. In tutti questi mesi Piano ha seguito passo dopo passo la costruzione, visitando spesso il cantiere, invitando a osservare sobrietà e silenzio quando i toni si alzavano troppo. «È stato un lavoro serio, non un miracolo. Quello dell’inaugurazione è stato il giorno della riconoscenza e avrei voluto poter abbracciare tutti coloro che hanno lavorato per il Ponte San Giorgio. L’anno scorso, in occasione del primo anniversario, avevo detto che l’unica cosa da fare era rimanere in silenzio e guardare il mare, che è la nostra grande consolazione. Ora è diverso, viviamo questa sospensione fra due sentimenti che si incontrano. C’è il cordoglio per le vittime, il lutto che deve ancora essere elaborato, che non è ancora diventato storia. La sofferenza che abbiamo dentro. E c’è l’orgoglio per il lavoro portato a termine da tutte le donne e gli uomini che hanno costruito il Ponte».

La costruzione del Ponte segna la fine di un percorso, ma è anche un nuovo punto di partenza, visto il carattere simboli-co che ha assunto questa infrastruttura per l’Italia. Un modello che dimostra che le grandi opere si possono fare bene e nei tempi giusti. Il Ponte ha un significato reale e simbolico, perché collega, unisce e ricuce un territorio ferito.

Per la costruzione del nuovo Ponte, Salini Impregilo, con Fincantieri nella joint venture Pergenova, ha usato 67mila metri cubi di calcestruzzo e 26mila tonnellate di acciaio: sulla bilancia equivalgono al peso di tre Tour Eiffel.

Il commissario e sindaco di Genova ha dichiarato: «Il Ponte è d’acciaio, una quantità enorme lavorata negli stabilimenti Fincantieri, più qualche stabilimento di Genova come il San Giorgio. Questi pezzi sono stati tutti montati su impalcature create da Salini Impregilo con l’aiuto della Fagioli, un’importante azienda emiliano romagnola. Tutta l’Italia ha partecipato al Ponte, per questo parlo di Modello Italia».

A Genova è stata restituita un’arteria fondamentale per la viabilità, ma soprattutto la città è stata elevata agli occhi del mondo a simbolo della capacità italiana di reagire alle difficoltà con determinazione e orgoglio. La stessa determinazione e orgoglio che ci stanno mettendo gli organizzatori del Salone Nautico Internazionale che oggi, come non mai, ha il compito di reagire a una situazione economica mondiale carica di incertezza, mostrando che anche la produzione nautica italiana è fatta di eccellenze assolute. Il Salone Nautico sarà un grande evento in grado di restituire fiducia a decine di migliaia di lavoratori che oggi vivono l’incertezza del futuro. Dopo l’inaugurazione del Ponte San Giorgio, Genova sarà più che mai la capitale mondiale della nautica da diporto. 

(Simbolo dell’Italia migliore – Barchemagazine.com – Settembre 2020)