Pierluigi Peracchini – Il Miglio Blu

A colloquio con il primo cittadino di La Spezia, Pierluigi Peracchini, per fare il punto su ruolo e opportunità del capoluogo ligure di Levante nell’industria nautica nazionale 

by Olimpia De Casa

Stiamo facendo un viaggio verso la bellezza e la sostenibilità ambientale per valorizzare ciò che Madre Natura e i talenti che ci hanno preceduto ci hanno donato. Sono le parole scelte da Pierluigi Peracchini, sindaco di La Spezia, per sintetizzare l’opera con cui il governo cittadino è impegnato nel dare dignità, lustro e attrattività crescenti a un territorio che sul mare, e per il mare, ha costruito la sua storia, la sua produttività, la sua anima e la sua ragion d’essere. Non una città – la seconda della Regione per dimensioni e importanza – “semplicemente” affacciata sul mare, ma un tessuto industriale, imprenditoriale e sociale forgiato dalle leggi di un lembo unico per morfologia e varietà.

Miglio Blu

In poco più di un miglio marino, in un’area compresa tra il Molo Pagliari e il Muggiano alla Spezia, sono concentrate le maggiori eccellenze della nautica mondiali. In questa zona producono yacht e mega yacht i più prestigiosi brand della cantieristica da diporto: Cantieri Sanlorenzo, Cantieri Riva – Ferretti Group, Cantieri Baglietto, Fincantieri, Perini Navi, Antonini Navi, Cantieri Navali La Spezia, Navale Michelini e Porto Lotti, uno dei porti turistici più attrattivi del Mediterraneo.

Pierluigi Peracchini

Un territorio al confine di quel Levante ligure che sulla voce turismo ha costruito la sua riconoscibilità internazionale – si pensi alle Cinque Terre, al Golfo dei Poeti e al tratto di Mar Ligure che da Porto Venere arriva sino a Punta Bianca -, ma anche una provincia (dal 2019 presieduta dallo stesso Peracchini) in cui convivono tutte le diverse anime dell’industria legata al mare. Talvolta complementari, talvolta persino antagoniste. L’atteggiamento di ostilità dello spezzino di qualche tempo fa nei confronti delle migliaia di militari qui trasferiti è noto (almeno a chi, come me, a La Spezia è nata e per qualche anno ha vissuto), ma è indubbio che la (bella) trasformazione vissuta dal capoluogo abbia contribuito positivamente a un cambio di passo anche della mentalità. Che, figlia di una cultura molto chiusa, dove evidentemente lo stretto abbraccio dell’Appennino ha per molti anni avuto la meglio sullo sguardo oltre l’orizzonte suggerito dal mare aperto, ha trovato un giusto equilibrio di occasioni e stimoli per aprirsi al mondo “post provinciale”. Oggi, le basi della Marina Militare, il porto commerciale (il secondo in Italia con una movimentazione di circa 3,5 milioni di container all’anno), quelli turistici (Porto Mirabello a ovest e Porto Lotti a est), lo scalo delle grandi compagnie di crociera, i quartier generali e gli stabilimenti dei più importanti cantieri nautici italiani costruiscono all’unisono una nuova e crescente attrattività.

Con il benestare (volutamente con lo spazio) dei residenti e, soprattutto, con la lungimiranza di un governo locale che ha voluto e saputo investire su bellezza e talenti, appunto. Un’opera di capitalizzazione e progettualità sostenibile che ha riguardato i patrimoni storico, architettonico e culturale, le infrastrutture, la viabilità e la mobilità, le aree verdi e industriali, i servizi alla collettività e gli spazi pubblici. Opere, in parte concluse in parte in fieri che, anche grazie alla gestione coordinata da parte del privato, si stanno dimostrando fondamentali nella definzione di una qualità della vita sempre più alta

Va in questa direzione l’apparato di supporto e opportunità sviluppato in seno al distretto del Miglio Blu. «Un progetto nato da una mia idea», spiega il primo cittadino. Ovvero? Collegare le eccellenze mondiali della nautica da diporto, che operano nel miglio compreso tra la Fossa Maestra e il Muggiano, al campus universitario cittadino, un’eccellenza per i corsi di laurea in ingegneria meccanica, navale, yacht design, ma anche meccatronica e giurista d’impresa, che conta 1.200 iscritti provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Un collegamento naturale, quindi? Uno sbocco diretto, certo, dato dalla contiguità territoriale tra percorsi accademici e offerta di lavoro altamente specializzato, ma anche una circostanza preziosa per le aziende del settore, perfezionata dall’accordo siglato con Regione Liguria per mettere a disposizione del Miglio Blu circa tre milioni di euro in formazione professionale in modo che anche le manutenzioni dei superyacht, che rappresentano un patrimonio economico altrettanto rilevante, possano essere realizzate qua.

Crescita, tecnologia e innovazione sono le parole chiave che muovono la filosofia che sta dietro al Miglio Blu, un progetto strategico volto a creare un distretto nautico riconosciuto a livello internazionale consapevole delle oltre 3 mila aziende con 13 mila occupati che lavorano nel settore della blue economy che fanno del territorio spezzino un centro specializzato nella nautica da diporto, nella costruzione di yacht, nel refitting e repair e nella portualità turistica.

Nel Miglio Blu operano i più grandi cantieri italiani, da Sanlorenzo a Baglietto, da Riva a The Italian Sea Group, da Fincantieri a Cantieri Navali di La Spezia, ma anche Antonini Navi, che dalle piattaforme petrolifere si è aperto allo yachting, e Porto Lotti, uno dei porti turistici più attrattivi del Mediterraneo, recentemente scelto anche da Pininfarina per la sua prima Design Boutique sul mare inaugurata assieme all’architetto Fulvio De Simoni. L’obiettivo è fare del Miglio Blu un distretto d’eccellenza che alla progettazione, costruzione e consegna dello yacht possa affiancare un servizio di livello altrettanto alto per tutto il ciclo di vita dell’imbarcazione, portando sul territorio tutte quelle unità che al momento vengono sottoposte a interventi di manutenzione in Francia, Turchia o Tunisia. È anche in questa ottica che il progetto prevede la possibilità di realizzare residenze per gli equipaggi. Una prospettiva che porta inevitabilmente con sé nuove infrastrutture al servizio del diporto nautico e della sua industria. Immagino, infatti, che la posizione strategica non sia tutto. 

Pierluigi Peracchini, sindaco di La Spezia, e Silvio Pietro Angori, Ceo di Pininfarina.

IL TERRITORIO SPEZZINO SULLA VOCE TURISMO HA COSTRUITO LA SUA RICONOSCIBILITÀ INTERNAZIONALE GRAZIE ANCHE ALLE CINQUE TERRE, AL GOLFO DEI POETI E AL TRATTO DI MAR LIGURE CHE DA PORTO VENERE ARRIVA SINO A PUNTA BIANCA.

La fortuna di essere a quaranta minuti dall’aeroporto internazionale di Pisa e a mezz’ora da Viareggio o Portofino è impagabile. Ciò ricordato, è indubbio che quello del Miglio Blu sia un progetto non solo di immagine, ma con una valenza economica, produttiva e sociale di alto spessore. Nato con la mia prima elezione (nel 2017, ndr), ha riunito le realtà succitate, coinvolgendo naturalmente anche tutte le associazioni di categoria, oltre alla Regione e all’Università, per dare organicità a un progetto che diventa rilevante anche per la città. Abbiamo quindi intrapreso un percorso di riqualificazione che ha già portato a cablare l’intero territorio comunale con la banda ultra larga, a realizzare parcheggi, marciapiedi e linee di filobus al servizio del Miglio Blu e a iniziare i lavori per una pista ciclabile blu, illuminata a led per usufruirne in sicurezza anche di notte. Il primo lotto, quello che arriverà al Ruffino, sarà completato entro fine anno, mentre il secondo proseguirà il percorso sino a Fincantieri. Interventi necessari considerato che nel Miglio Blu lavorano circa 13.000 persone con un’incidenza nel settore che pone il territorio al primo posto in Italia.

La domanda successiva non può che passare per il capitolo ricerca, sviluppo e innovazione. Come si sta muovendo l’amministrazione cittadina? Abbiamo sottoscritto un accordo con Faros, un acceleratore di Blue Economy di Cassa Depositi e Prestiti che offre la possibilità di valorizzare start-up innovative consentendo loro di usufruire di finanziamenti dedicati. Un’opportunità che abbiamo sposato nell’ottica di rafforzare ulteriormente il sistema delle imprese che operano, e potranno operare, nel Miglio Blu.

MIGLIO BLU È UN PROGETTO NATO PER DARE IMPULSO ALLA CREAZIONE SUL TERRITORIO SPEZZINO DI UN DISTRETTO NAUTICO DI RILEVANZA INTERNAZIONALE, A PARTIRE DALLA STORICA VOCAZIONE E DALLA FORTE LEADERSHIP DELLA CITTÀ NEL SETTORE DELLA NAUTICA DA DIPORTO.

Il prossimo impegno? Infrastrutturare ulteriormente il distretto. A questo proposito abbiamo dato in concessione a un consorzio l’area delle Casermette, che sino a quindici anni fa era del demanio militare, per realizzare nuovi siti al servizio della nautica di media gamma. Sono quindici milioni di investimento che creeranno altri quattrocento posti di lavoro nella zona in cui insiste la Darsena Pagliari. In questo momento siamo in attesa, è questione di settimane, di ricevere il progetto esecutivo. In quella stessa area, dove hanno sede anche Mariperman, il CSSN (Centro di Supporto e Sperimentazione Navale, ndr) e il centro di ricerca della Nato, il Parlamento ha inoltre deciso di costituire il distretto italiano della subacquea. Sarà inaugurato appena chiuso l’iter amministrativo, che già conta su uno stanziamento di 2,5 milioni di euro.

IL TERMINAL CROCIERE SARÀ DIRETTAMENTE COLLEGATO CON LA NUOVA LINEA DI FILOBUS E CON LA STAZIONE MARITTIMA FERROVIARIA, CHE CONSENTIRÀ DI RAGGIUNGERE QUELLA DI MIGLIARINA, DOVE È PREVISTO UN NUOVO BINARIO DEDICATO AL CINQUE TERRE EXPRESS.

Il profilo di La Spezia cambierà anche agli occhi di chi raggiungerà la città via mare? In parte è già cambiato. Dopo 133 anni, abbiamo infatti inaugurato “Aspettando il waterfront”, primo assaggio della futura Calata Paita, nel frattempo liberata dai container. A novembre inizieremo i lavori per la nuova stazione marittima del Terminal Crociere riservato a MSC, Royal Caribbean e Costa Crociere. Solo con il PNRR sono potuti partire i lavori di costruzione di due palestre, una scuola media, una materna e una piscina. Diventerà un luogo da vivere tutto l’anno, un centro sportivo e di aggregazione in cui trascorrere tempo libero di qualità. Il Terminal sarà direttamente collegato con la nuova linea di filobus e con la stazione marittima ferroviaria, che consentirà di raggiungere quella di Migliarina, dove è previsto un nuovo binario dedicato al Cinque Terre Express. Qui sono già in corso i lavori di ripristino dell’area esterna che accoglierà i pullman dei turisti e i nuovi parcheggi dedicati a crocieristi, diportisti e vacanzieri. Un’opera che, finalizzata a far arrivare il Cinque Terre Express sino a Luni, risponde alla volontà di garantire un’offerta turistica integrata e sostenibile in una città che, solo negli ultimi cinque anni, ha visto la nascita di oltre 2.200 tra affittacamere e b&b anche di lusso. Tutti impegni che nel prossimo decennio cambieranno sensibilmente la fruibilità, la competitività internazionale e il richiamo dell’intero territorio.

(Pierluigi Peracchini – Il Miglio Blu – Barchemagazine.com – Dicembre 2023)