Patrone 100, cento di questi anni

Il classico incontra il futuro. Per celebrare un secolo di storia il Cantiere ligure propone un elegante gozzo planante firmato Tommaso Spadolini

by Barche

Patrone 100, per i 100 anni di Patrone. Semplice. Non sono in tanti a poter vantare come anno di nascita il 1922: giusto celebrarsi, giusto ricordare una storia che parte dall’epoca del legno, raccontare l’orgoglio per le tante tempeste superate.

Giusto anche farlo con un modello con l’esplicita missione di puntare verso il futuro del cantiere di Ceriale, partendo dalla sua più solida tradizione, quella del Gozzo Ligure. A gestire quest’operazione, dal punto di vista delle forme e dello stile, è stato chiamato Tommaso Spadolini, che è riuscito ad interpretare le indicazioni del cantiere. 

A prua, sottocoperta, si apre una vera e propria grande cabina armatoriale, sorprendente nelle sue dimensioni per uno scafo di questa taglia. Il letto a penisola è aggirabile e tanto è lo spazio a disposizione per stivare vestiti e bagagli.

Punti fermi erano il richiamo all’epoca d’oro del Cantiere, quella degli anni ’60, e garantire una vera abitabilità interna, cosa fino ad ora del tutto inedita per i Gozzi Patrone Moreno. Quest’ultima, per un mezzo che doveva restare natante, quindi sotto i dieci metri di lunghezza, non era un’impresa facile, soprattutto visto che l’anima da vero gozzo, in origine mezzo da pesca e da lavoro, non andava snaturata. Buona parte del problema è stata risolta dall’elegante disegno del cavallino che cresce gradualmente verso prua e che regala importanti centimetri in altezza sottocoperta, ma è il design nel suo insieme, fatto di molti particolari, a dare una bella sensazione di leggerezza alla barca, a dispetto della notevole volumetria interna. Parlo di particolari come il piccolo parabrezza inclinato verso poppa, il filante disegno della finestratura o anche il T-Top semitrasparente.

DUE I LAYOUT PROPOSTI DAL CANTIERE, DELUXE, QUELLO DELLA PROVA CON UNA SOLA CABINA, UN GRANDE BAGNO E LA DINETTE, E FAMILY, CON UNA SECONDA CABINA A MEZZANAVE.

Sottocoperta l’altezza sfiora i due metri, la dinette ai piedi della scaletta è decisamente accogliente. Sono stato favorevolmente colpito dalla cabina, che dispone di un vero letto matrimoniale orientato per chiglia, ben aggirabile, con tanta luminosità e spazio di stivaggio; e dal bagno che si allunga per gran parte della murata di sinistra e ha il box separato per la doccia. Il cantiere propone anche una versione per la famiglia, con una seconda cabina a centro barca, soluzione che necessariamente ruba spazio sia al bagno, sia alla zona living.

Il T-Top è semitrasparente, grazie agli inserti centrali vetrati, soluzione che in pozzetto garantisce protezione dal sole, ma anche luminosità e senso di ampiezza.

Lo stile degli arredi è estremamente sobrio, funzionale, una raffinatezza che sa un po’ del mondo della vela. Una nota di merito va sicuramente ai bei tessuti Loro Piana Interiors. Anche in coperta la fedeltà al modello originale, quello del gozzo ligure, impone sobrietà e praticità. In questo caso il designer ha proposto uno stile contemporaneo, ma senza esagerare. Tutto il ponte di prua è quindi una grande superficie prendisole, mentre l’area di poppa, alle spalle della timoneria ha una pianta simmetrica, quattro divanetti e al centro lo spazio per montare un tavolo da pranzo. Ribaltando le sedute di pilota e copilota si scopre una piccola cucina esterna con, da un lato, lavello e due fornelli, dall’altro un ripiano tagliere.

LA VELOCITÀ MASSIMA RAGGIUNTA, IN UNA GIORNATA
CON MARE LEGGERMENTE MOSSO E CIRCA 15 NODI DI VENTO,
HA SFIORATO I 30 NODI.

In sala macchine i cavalli a disposizione sono tanti grazie ai due VM da 230 cavalli ciascuno, e si fanno sentire. La velocità massima raggiunta, in una giornata con mare leggermente mosso e circa 15 nodi di vento, ha sfiorato i 30 nodi. Non male per un “tranquillo” gozzo ligure. La massima efficienza si ottiene all’andatura di crociera, ben più interessante nell’ottica di un uso in vacanza con la famiglia: a 25 nodi e 3200 giri.

Molto comodo l’accesso al mare grazie all’ampia plancia di poppa e ai due cancelletti laterali che portano in pozzetto.

Ancor più piacevole e rilassante anche il passo da crociera economica a 15 nodi, già in planata piena. Da migliorare, infine, il disegno del parabrezza troppo basso e poco protettivo per un mezzo che naviga a queste velocità. Non a caso il Cantiere ha già provveduto alla modifica sulle prossime unità. In sala macchine il primo esemplare del nuovo Patrone 100 monta due diesel della VM da 320 cavalli e 4,2 litri di cubatura. La trasmissione è in linea d’asse, ma c’è anche la possibilità di installare due motori fuoribordo.

CANTIERE NAVALE PATRONE MORENO
Reg. Torre Pernice (Polo 90)
I-17035 Cisano sul Neva (SV)
T. +39 0182 990001
[email protected]
www.patroneboat.com

PROGETTO
Tommaso Spadolini (exterior e interior design)

SCAFO
Lunghezza f.t. 11m • Lunghezza scafo 9,9m • Baglio massimo 3,3m • Immersione 0,85m • Dislocamento 8.700 kg • Capacità serbatoio carburante 1.500 l • Capacità serbatoio acqua 1.200 l

MOTORE
2 VM MR 706 LH • Potenza 235 kW (320 cv) • Alesaggio per corsa 94mm x 100mm • Cilindrata 4,2 l • 6 cilindri • Regime di rotazione massimo 3800 giri/min • Peso 460 kg

CERTIFICAZIONE CE
CAT B • Numero max persone imbarcabili 8

PREZZO
A partire da 259.900€ (IVA esclusa), motorizzato con due motori fuoribordo Yamaha V6 da 220,6 kW (300 cv) ognuno. A partire da 259.900€ (IVA esclusa), motorizzato con due motori Diesel entrobordo Yanmar 4LV230 da 169 kW (230 cv) ognuno (Gennaio 2023)

(Patrone 100, cento di questi anni – Barchemagazine.com – Gennaio 2023)