Patrizia Gobbi, la nautica nel cuore

Patrizia Gobbi è cresciuta tra le barche e sotto la guida di suo padre Angelo è diventata una delle protagoniste più appassionate dell’industria nautica italiana

by Carla Pagani – photo by Andrea Muscatello

POCO PRIMA DELL’ORA DI PRANZO IL SOLE È ORMAI ALTO. La luce forte e calda. Subito dietro la cancellata dell’ingresso si innalzano i grandi capannoni industriali di uno degli stabilimenti tecnologicamente più avanzati d’Italia. Gli operai in pausa pranzo mangiano lenti all’aperto. Con la loro tuta bianca sembrano appena arrivati dallo spazio.

Siamo nel grande cantiere nautico di Absolute, a Podenzano, a pochi chilometri da Piacenza. Patrizia Gobbi, responsabile comunicazione dell’azienda, ci scorta lungo il grande piazzale. Quando apre la porta, una schiera di scafi ci guarda di sottecchi. Già, così, tutti in fila, sembrano più umani di noi. In sottofondo si sente il rumore di una fresatrice. Qualcuno ha deciso di rimandare la pausa pranzo per le ultime rifiniture.

47FLY Absolute Yachts

Poco più avanti c’è uno yacht pronto a salpare. Ma per dove? «Il 30-40% della produzione è destinata agli Stati Uniti. Ma andiamo molto bene anche sugli altri mercati. Quello asiatico è in continua espansione. Il 93% delle barche che realizziamo viene venduto all’estero. In Italia la situazione è stazionaria», ci spiega Patrizia Gobbi, che oltre a occuparsi delle relazioni con l’esterno, segue anche l’export e le vendite. «In Italia dovremmo aprirci molto di più e trasformare il nostro paese in un grande polo che attrae turismo straniero in mare. Bisognerebbe investire in infrastrutture».

Lei la nautica ce l’ha nel sangue. È cresciuta in cantiere con suo padre, Angelo Gobbi, fino a quando l’azienda non è stata venduta nel 2001. Ma appena un anno dopo, Marcello Bè e Sergio Maggi, che avevano seguito il marchio Gobbi dentro l’azienda di Paolo Vitelli, decidono di uscire e di fondare Absolute Yachts. Nel 2007 Angelo Gobbi diventa presidente.

Patrizia conosce tutte le fasi del lavoro. A soli vent’anni ha affiancato il padre nel settore delle vendite. «Ero una ragazzina. È stata una palestra continua», dice energica e solare. Ma quale è la ricetta vincente per essere sempre in crescita? Absolute è un’azienda florida, con un fatturato di 63 milioni, 250 dipendenti, più di 58mila metri quadri di cantiere. «Ogni anno produciamo tra le 80 e le 90 barche suddivise in quattro linee da 40 a 73 piedi. E vendiamo in circa 30 nazioni in tutto il mondo. Il segreto è innovare, cambiare continuamente, mettersi in discussione».

Ma se l’azienda funziona e continua ad espandersi è anche «merito dello spirito di squadra», ci dice mentre ci fa accomodare in una sala a vetri luminosa. «Tutti ci sentiamo responsabili del prodotto che vogliamo vendere. Siamo un grande gruppo affiatato dove c’è dialogo, ascolto, reciprocità».

Patrizia Gobbi ricorda con gioia la costruzione di Navetta 73: «È stato un progetto concepito da tutti, dalla progettazione allo studio dei materiali. Un’esperienza unica che mi porto dentro».

Navetta 73 Absolute Yachts

A Podenzano c’è spazio per tutti. Per le donne in primis.

«Qui le donne lavorano in tutti i reparti, dalle mansioni più tecniche a ruoli di grande responsabilità». È un dato di fatto che le donne nel mondo della nautica stiano sempre più acquisendo un ruolo di primo piano: «Oggi occupiamo ruoli manageriali importanti e stiamo pian piano ricoprendo anche quelli tradizionalmente maschili. È un gran bel cambiamento».

Ma se l’azienda va a gonfie vele è anche merito della capacità di rispondere a tutti i tipi di mercati. «C’è chi vuole fare lunghe crociere, chi vuole usare la barca come fosse una casa al mare, chi vuole divertirsi, chi la vive come uno status symbol».

E poi c’è l’innovazione tecnologica: domotica, nuove macchine a controllo numerico, magazzini automatizzati, impianti di geotermia. «Possiamo gestire tutte le fasi del lavoro, dall’inizio alla fine. E ciò è garanzia di assoluta qualità». Dal concept design, coordinato da Sergio Maggi, alla realizzazione degli stampi, dall’assemblaggio alla logistica di consegna.

Insieme a noi, seduto al grande tavolo della sala riunioni c’è anche suo figlio, dieci anni. Sfoglia con lo sguardo stupito da bambino le pagine di Barche, soddisfatto quando riconosce uno yacht Absolute. Ride, scherza, come sua madre è di una solarità travolgente. «Sono sempre ottimista», dice Patrizia Gobbi. «Essere manager e madre non è semplice». Ma Gabriele è un bambino flessibile e curiosissimo. «A un anno e sette mesi l’ho portato con me al salone di Fort Lauderdale». E ora quando si esce in mare si diverte come un matto.

Anche le passioni si trasmettono di generazione in generazione: «Mi piace pilotare e stare in mare. E alla fine per me non c’è confine tra tempo libero e tempo di lavoro», aggiunge Patrizia poco prima di salutarci.

E su uno yacht Absolute il piacere del tempo libero diventa assoluto, appunto. Sarà per la presenza delle grandi finestrature, per gli spazi ampi e confortevoli. Lo dimostrano la nuova Navetta 68 e il nuovo 47 Fly che sono stati presentati l’ultima settimana di luglio durante l’ormai celebre Absolute weekend di Varazze e poi a Cannes a settembre.

Ma le novità non sono finite. Ora tutti al lavoro sul restyling di Navetta 52 e Navetta 58. Tutti insieme. Come sempre, in squadra.

(Patrizia Gobbi, la nautica nel cuore – Barchemagazine.com – Novembre 2019)