Otam 70 HT, emozioni ad alta velocità

Tanti nodi, ma anche tanto comfort. La terza unità del 22 metri di Otam è una meraviglia della tecnica ma anche un perfetto esempio di cosa significhi, veramente, ritagliare una barca intorno alle richieste del suo armatore

by Massimo Longoni – photo by Alberto Cocchi & Alessandro Guerrieri

Il golfo di Cannes è bianco. Si è alzata una brezza tesa dal mare, 20/25 nodi, circa un metro d’onda. Questo è l’orario in cui lo Yachting Festival chiude al grande pubblico e le barche escono per le prove in mare, ma la condizione meteo odierna le tiene tutte al riparo nei propri ormeggi, trappe e cime ben tirate. Tutte tranne una. Chiamo per chiedere conferma. La risposta è chiara: “Perché? Anzi, è in queste condizioni che possiamo mostrare il meglio di noi”.

Tutta la zona centrale dell’hardtop può essere aperta grazie ad un sofisticato sistema servoassistito. Questo garantisce luce ed aerazione.

Otam è da sempre sinonimo di velocità, luxury sport boat, barche fatte su misura per armatori esperti che vogliono correre, veramente, sull’acqua, senza rinunciare a nessun tipo di comfort. Leggo sul sito che Otam 70 HT, il terzo esemplare prodotto, raggiunge 48/50 nodi di velocità massima. È lungo 22 metri e in sala macchine ha due Mtu da 2.000 cavalli ciascuno, eliche di superficie con trasmissioni Arneson. Il design è di Giuseppe Bagnardi, le linee dello scafo di Umberto Tagliavini. Le aspettative sono alte e devo dire che appena messo piede nel salone centrale la curiosità cresce ancor di più. Una serie di dettagli mi colpiscono: il ripiano del mobile che corre lungo la murata di dritta è in marmo. Lo stesso che poi troverò nei bagni. Il tavolo è in cristallo e legno massello.

Tutto solido, bello e anche molto pesante. Per una barca che vuole fare 50 nodi mi sembra strano. Strana è anche la posizione dei tientibene rifilati nel cielino, sempre in salone. Già la loro presenza racconta che a bordo di un Otam 70 HT devi prepararti ad andare veloce e a tenerti forte, ma quello che stupisce è la loro altezza. Giusti per me (alto 1,82 m), ma irraggiungibili per la collega al mio fianco (1,60). Posizione sbagliata quindi? È un errore? “Assolutamente no – mi spiega Matteo Belardinelli, Sales & Communication manager di Otam – l’armatore è al suo quarto Otam. Ci conosce bene e conosce bene il mare e le barche. Viene dal Nord Europa, è un ex pilota offshore, è molto esigente ed è anche molto alto. La barca è costruita su misura per lui, e non è un modo dire. Tutto è ritagliato intorno alle sue esigenze, alle sue richieste, alle sue misure”. Me ne accorgerò poi anche al momento di pilotarla, le tre sedute sono spettacolari, avvolgenti, comodissime, ma anche qui la mia collega ha ben poche speranze di vedere davanti. 

A lato, tre diverse soluzioni di configurazione del piano di coperta. Sul ponte inferiore trovano posto tre cabine, una cucina e gli alloggi dell’equipaggio con accesso indipendente dal ponte di prua. Tutte le strutture interne sono solidali con scafo e paratie. La barca è sostanzialmente monolitica.

E riguardo a marmi e legni masselli? “L’armatore, come dicevo, ha le idee molto chiare e le sue richieste sono specifiche. Ad esempio, visto che utilizza la barca dodici mesi all’anno, ha richiesto il riscaldamento, l’aria condizionata e, nei bagni, i pavimenti riscaldati. I marmi poi sono selezionati e tagliati dallo stesso blocco, in modo che la venatura sia costante in tutto lo yacht”, prosegue Belardinelli. Arriva poi il momento clou. Si esce e si naviga. Il golfo, come dicevo è praticamente bianco. Le onde non sono altissime, circa un metro, ma il vento è forte. Andiamo a cercare la parte più ridossata. Altra particolarità di questo Otam 70 HT è la postazione di guida “sdoppiata”, anche il copilota ha davanti a sé esattamente le stesse strumentazioni di navigazione e monitoraggio presenti nella postazione di comando principale, probabile retaggio della storia “corsaiola” dell’armatore. 

NELLE SEZIONI DI POPPA LE PECULIARITÀ DELL’OTAM 70 HT SONO, COME DA RICHIESTA DELL’ARMATORE, DI NON AVERE IL GARAGE PER IL TENDER E DI AVERE ACCESSO LATERALE AL POZZETTO.

MOLTO SOFISTICATA LA TECNICA DI COSTRUZIONE È LEGGERA E MAI RIGIDA AL TEMPO STESSO, IN ARAMAT, KEVLAR E FIBRA DI CARBONIO. I SERBATOI SONO STRUTTURALI. PARTICOLARE LA SCELTA DI SPOSTARE VERSO POPPA I GENERATORI PER GARANTIRE PIÙ MANEGGEVOLEZZA SENZA COMPROMETTERE LE PRESTAZIONI.

Ci vuole un po’ per trovare l’assetto, le eliche di superficie devono poter lavorare bene in queste condizioni. Poi pian piano prendiamo il passo. L’insieme barca, motori, trasmissioni entrano a regime. Siamo velocemente a 31, 33, e poi a 35 nodi. Arriviamo a sfiorare i 38. Una meraviglia. La barca non è leggera, così la vuole il suo armatore (circa 50 tonnellate, più o meno come un fly di serie della stessa dimensione) ma va che è un piacere. In virata l’angolo di sbandamento è notevole, segno che la V è profonda anche a mezza nave, ma le reazioni non sono mai nervose, improvvise. Mi colpisce poi anche come non senta il vento al traverso, la prua non tende a “fluttuare”, cosa tipica in queste condizioni. “38 nodi – mi spiega il comandante – è normalmente la velocità di crociera”. A questa non si percepisce nessuno scricchiolio, nessun rumore, nessuna vibrazione. La barca dà la sensazione, anche saltando sulle onde, di essere solida, monolitica. Una pallottola a pelo d’acqua. Alla luce di tutto ciò penso che sfiorare i 50 nodi, come indicato dal cantiere, sia un traguardo più che plausibile. E i consumi? Beh, ovviamente non particolarmente contenuti (680 litri/ora a 37 nodi, 520 a 31) ma su questa barca di “contenuto” non ci deve essere niente.

Engine room
Sofisticato il sistema di propulsione, con due Mtu da 2.000 cavalli ciascuno, riduttori ZF 3050 e trasmissioni Arneson ASD 14 che consentono al 70HT di navigare a 50 nodi di velocità massima.

OTAM SRL
Via Cibrario, 2
I-16154 Sestri Ponente – GE
T. +39 010 601901
www.otam.it

PROGETTO
Giuseppe Bagnardi BG Design (exterior design) • Umberto Tagliavini Marine Design (hull design)

SCAFO
Lunghezza f.t. 22,27m • Lunghezza al galleggiamento 17,56m • Larghezza massima 5,3m • Immersione 0,99/1,33m • Dislocamento a pieno carico 50t • Capacità serbatoio carburante 5.500 l • Capacità serbatoio acqua 1.000 l • Trasmissioni Arneson ASD 14 • Gearbox 2 ZF 3050

MOTORE
2 x Mtu M96X • Potenza 1.472/1.974 kW/cv • Alesaggio per corsa 135mm x 156mm • Cilindrata 26,8 l • 12 cilindri a V • Regime di rotazione massimo 2450 giri/min • Peso 2.810 kg

CERTIFICAZIONE CE
CAT B-16

PREZZO
4.000.000 €, Iva esclusa (Febbraio 2024)

(Otam 70 HT, emozioni ad alta velocità – Barchemagazine.com – Febbraio 2024)