Nuova Jolly Prince 50, come piace a noi

Pratico, elegante, confortevole e adrenalinico. È la nuova versione dell’ammiraglia del cantiere

by Niccolò Volpati – photo by Andrea Muscatello

Il Prince 50 è l’ammiraglia di Nuova Jolly, si tratta di una versione speciale di proprietà del cantiere, come racconta Teo Aiello. “Volevamo fare un battello elegante, come piace a noi. Lo abbiamo curato in ogni dettaglio con soluzioni e allestimenti pensati per rendere confortevole la permanenza a bordo, anche per lunghi periodi”. Sul bracket dello specchio di poppa sono stati montati quattro V10 di Mercury da 400 cavalli ciascuno e grazie a una staffa strutturale, molto solida e robusta, eliche e piedi lavorano in modo ottimale, inoltre, questa soluzione consente di avere una superficie maggiore sulla piattaforma intorno ai fuoribordo. E qui ci sono anche dei portelli per monitorare tutti i cablaggi dei motori. Più superficie per la piattaforma, inoltre, significa potersi muovere liberamente anche all’estrema poppa.

GRANDE ABITABILITÀ E TANTO SPAZIO PER LO STIVAGGIO. IL COMFORT È GARANTITO ANCHE PER UNA LUNGA CROCIERA.

E la sala macchine? Non ci sono le macchine, ovviamente, dato che i propulsori sono fuoribordo, ma tutti gli impianti di bordo. Si tratta di un gavone molto ampio ubicato sotto il prendisole di poppa a cui si accede grazie a un portello con pistone elettroidraulico. È così ampio e facile da ispezionare che sembra di essere davvero in una sala macchine.

Estetica e funzionalità sono la cifra degli allestimenti della coperta. Le bitte per le cime di poppa, per esempio, sono nascoste sotto a un portello in vetroresina che fa parte della fiancata del battello. In questo vano si trovano anche i due winch da tonneggio, uno per lato. È una soluzione del tutto simile a quella che si trova a bordo degli yacht di media e grande dimensione. In pozzetto, oltre al tavolo centrale estensibile, ci sono ben tre divanetti lineari, uno a poppa e uno per ciascuna fiancata. La superficie è ampia e consente di avere ben due passaggi che permettono di accedere alla piattaforma di poppa senza necessità di scavalcare gli schienali delle sedute. Per il resto, c’è un classico mobile cucina a centro scafo con tre seggiolini per pilota e copiloti a pruavia. L’accesso alla zona di prua è comodo e sicuro grazie ai due passavanti laterali e ai tientibene, uno dei quali è ricavato dal profilo del parabrezza. L’allestimento prevede una vera e propria seconda area living con due divanetti lineari lungo le fiancate e una terza seduta a pruavia del cassero. L’ancora esce dall’occhio di cubìa in modo da lasciare tutta la superficie dell’estrema prua a disposizione per sbarcare in banchina, soddisfacendo eleganza e praticità.

La colorazione bianca e blu è elegante, ma anche marina. In ogni caso, tutto è custom, soprattutto i colori della cuscineria.

50 NODI E NON SENTIRLI. LA MANEGGEVOLEZZA E LA STABILITÀ SONO TALI CHE CI SI DIMENTICA DI QUALE VELOCITÀ RAGGIUNGA.

Infine, ho trovato molto valida la soluzione per l’accesso sottocoperta. I motivi sono due, come gli accessi, uno a centro barca e uno a prua. Il primo è quello classico e cioè con il portellone in consolle a lato della plancia. Il secondo, invece, è reso possibile sollevando il portello che si trova a pruavia del cassero, proprio dove è collocata la seduta lineare frontemarcia della zona di prua. È una soluzione convincente non solo perché è più facile muoversi, ma anche perché, lasciando aperto il portellone di prua, l’aria e la luce naturale affluiscono abbondantemente in cabina. L’abitabilità interna è notevole: supera i due metri nel punto più alto e rimane comunque sopra i 180 cm anche nella zona prodiera. Il bagno è ampio, anche se non è dotato di un box doccia separato, mentre la seconda cuccetta matrimoniale è decisamente più sacrificata dato che rimane sotto il piano di calpestio della coperta. In sostanza, si tratta di volumi molto comodi per due persone, ma anche fruibili da una famiglia con due bambini.

Bitte, tientibene e hardtop appaiono molto solidi e robusti. Danno la sensazione che siano lì per durare nel tempo, senza avere mai problemi.

Per la motorizzazione, la scelta è ampia e anche il range di potenze è vario. Il cantiere ha preferito una quadrupla con i V10 di Mercury da 400 cv. È una buona combinazione perché la potenza è tanta, ma non eccessiva e si riescono ad avere ottime prestazioni. Inoltre, se si fosse optato per montare meno cavalli, è probabile che i motori sarebbero dovuti andare a regimi sostenuti aumentando anche i consumi. Con questa configurazione si naviga a 30 nodi di velocità con un consumo istantaneo di 170 litri/ora che, tradotto in miglia, significa 5,7 litri per miglio. Per la massima velocità ci si può sbizzarrire dato che con lamanetta tutta abbassata si superano i 50 nodi e anche l’accelerazione dei V10 non è certo da lumaca: in due secondi e mezzo si plana e in diciotto si superano i 50 nodi. La sensazione al timone è quella che ti aspetti da Nuova Jolly: grande stabilità, affidabilità e semplicità di conduzione. Bisogna solo ricordarsi che si sta navigando a 50 nodi, perché c’è il rischio di dimenticarselo, vista la maneggevolezza di Prince 50. Cercando l’ago nel pagliaio, l’unico appunto riguarda la visibilità. È sempre ottima, ma la struttura, molto robusta, che sostiene l’hardtop, poggia su tre montanti: due a poppa e uno a prua che cade proprio al centro del parabrezza. Fossero stati due anche i montanti più a prua, la vista non sarebbe stata ostacolata da nulla.

Engine data
La potenza massima installabile può essere perfino superiore, ma 1.600 cavalli bastano e avanzano per accelerazioni brucianti e per superare i 50 nodi di velocità massima.

NUOVA JOLLY MARINE
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PROGETTO
Ufficio tecnico del cantiere

SCAFO
Lunghezza f.t. 15,05m • Larghezza massima 4,54m • Larghezza massima a tubolari sgonfi 3,81m • Pescaggio 0,75m • Dislocamento a secco 9.500 kg • Diametro tubolari 0,50/0,75m • 8 compartimenti • Serbatoio carburante 1.850 l • Serbatoio acqua 250 l

MOTORE
4×400 Mercury Verado V10 • Potenza 298 kW (400 cv) • 10 cilindri a V • Cilindrata 5,7 l • Rapporto di riduzione 2.08:1 • Regime di rotazione 5800-6400 giri/min • Peso 316 kg

PREZZO
880.000,00 € + IVA con dotazioni standard e con 4 motori Verado da 400 cv (Febbraio 2024)

(Nuova Jolly Prince 50, come piace a noi – Barchemagazine.com – Febbraio 2024)