Monaco Yacht Show 2017, il centro del mondo 

Il Monaco Yacht Show si conferma la più importante rassegna dedicata ai superyacht. Molto significativa la presenza dei cantieri italiani che detengono la maggioranza relativa del portafoglio ordini mondiale grazie all’alta qualità e alla bellezza delle proprie barche

by Francesco Michienzi

Monte Carlo è un impianto urbano perfetto per rappresentare l’industria nautica dei superyacht, si connota come un grande palcoscenico dove ogni singolo elemento contribuisce al successo di una rappresentazione così particolare. Il Monaco Yacht Show non è un salone nautico come gli altri, è uno spaccato di mondo che una volta all’anno sceglie di ritrovarsi nel Principato per dare vita al più importante evento dedicato alle grandi navi da diporto.

MONACO YACHT SHOWCi sono protagonisti e comparse, ruoli già stabiliti e sorprese. In questo ambito c’è la possibilità di verificare, confrontare, trovare nuove idee per la felicità di alcuni armatori sparsi in tutto il mondo, anche grazie alla presenza umana di coloro che partecipano a questo grande evento. È un appuntamento con la bellezza, con l’emozione, con la tecnologia, con quanto di più lussuoso e all’avanguardia è stato creato nel mondo delle imbarcazioni da diporto.

Prodigi di tecnica e capolavori di design, che stupiscono e meravigliano gli osservatori. Un salone internazionale che porta nel Principato ogni anno un numero altissimo di appassionati del mare, oltre ai professionisti del mercato dello yachting. Moltissimi anche gli addetti ai lavori: costruttori, fornitori, società di servizi, brokers, interior designer, designer, ingegneri navali ed esperti di ogni tipo.

Lungo le banchine di Port Hercules c’erano 580 espositori, 125 barche, di cui 40 in anteprima mondiale. Ammiraglia della manifestazione è stata Jubilee di 110 metri di lunghezza costruita da Oceanco, nel portfolio di Burgess. Tra le regine del Monaco Yacht Show c’era anche Areti di 85 metri di lunghezza, realizzata da Lürssen e completamente disegnata da Andrew Winch. Successo annunciato anche per Cloud9 di Crn Ferretti Group, presentata da Burgess (vedi articolo a pagina 106) disegnata da Zuccon International Project con interni di Winch.

MONACO YACHT SHOWGrande fermento in casa Azimut-Benetti che ha esposto l’FB268 Seasense, lungo 67 metri, costruito in acciaio e alluminio, del designer olandese Cor D. Rover con gli interni realizzati dallo studio Area di Los Angeles. Presentato anche il Benetti Se77antasette, un concept yacht progettato da Fernando Romero. Vincenzo Poerio, Ceo di Benetti, ha dichiarato: «Questo progetto, che esprime un’essenza decisamente innovativa, è nato da una perfetta unione tra i due diversi mondi, yachting e architettura civile. La difficoltà maggiore era quella di rendere un prodotto già eccellente ancora migliore. Se l’identità del cantiere è riconosciuta universalmente come un prodotto di lusso sofisticato, allora la Se77antasette porta la nautica ad una dimensione più elevata di quanto abbiamo mai visto, attingendo all’abilità di Romero e al know-how di Benetti».

Perini ha presentato Seven, il nuovo 60 metri del banchiere italiano Ennio Doris, ketch in alluminio, nato dalla collaborazione con il designer neozelandese Ron Holland. Gli interni sono stati disegnati dagli architetti italiani Dante O. Benini & Partners. Lamberto Tacoli ha parlato di «un progetto importante, una sfida vinta con successo che ha suggellato l’avvio del nuovo percorso intrapreso dall’azienda con l’accordo tra Fabio Perini e la famiglia Tabacchi». La strategia del gruppo italiano è quella di spingere sull’acceleratore dello sviluppo facendo confluire il marchio Picchiotti in Perini Navi: «Abbiamo scelto di riunire sotto il brand Perini Navi sia la vela che il motore e di lanciare innovative linee di prodotto» ha dichiarato ancora Tacoli.

L’ammiraglia di Sanlorenzo era il 52 metri Seven Sins disegnato da Officina Italiana Design di Mauro Micheli e Sergio Beretta (vedi il servizio su Barche di settembre 2017). Particolarmente ammirato anche il Baglietto di 48 metri con scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio, Andiamo, firmato dello studio Francesco Paszkowski Design.

L’evento è stato anche l’occasione per Rina di festeggiare i 10 anni della certificazione ambientale Green Plus, creata nel 2007 per attestare l’impegno degli armatori a tutela dell’ambiente. A questo proposito Fiorenzo Spadoni ha sottolineato: «L’apprezzamento del mondo della nautica per il Rina Green Plus è dimostrato dal fatto che l’80 per cento dei nostri clienti con barche superiori a 40 metri richiede questa certificazione volontaria».

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Areti

Lo studio di settore Marine Industry Market Monitor – Superyacht Insight, elaborato da Deloitte per Nautica Italiana e Altagamma, ha messo in evidenza i dati positivi del settore. Nel 2017 il portafoglio ordini di superyacht, oltre i 30 metri di lunghezza, vale 314 unità delle quali il 46% sono nuovi ordini.

I superyacht a motore rappresentano oltre il 92% del totale: 291 ordini, con una crescita del +10,2% rispetto al 2016.  Nel 2017, rispetto al resto del mondo, l’Italia si aggiudica il 49% del totale degli ordini dei motor-superyacht, percentuale che scende al 34% se si considera la stazza lorda.

Il mercato dei superyacht a vela nel 2017 conta un portafoglio ordini di 23 unità di cui 9 sono rappresentate da nuovi ordini. Lamberto Tacoli, presidente di Nautica Italiana ha commentato: «è molto importante presentare questo studio in occasione del Monaco Yacht Show, dove l’industria italiana dei superyacht è protagonista. La nostra leadership è confermata e tengo a sottolineare la percentuale di crescita dei nuovi ordini rispetto all’incremento del portafoglio complessivo (+11.5% vs +7%); un dato che rivela ancora una volta la vitalità dell’industria nautica».

MONACO YACHT SHOWNel 2016 l’Italia ha raggiunto un valore della produzione cantieristica pari a 2.0 miliardi di Euro, di cui il 90.4% è rappresentato dagli entrobordo e sterndrive, il 6.5% dalle imbarcazioni a vela e il 3.1% dagli outboard e imbarcazioni pneumatiche.

Per il 2017 la stima della previsione di crescita del valore della produzione nazionale è di circa il +13% (2.3 miliardi di Euro). Armando Branchini, vicepresidente di Fondazione Altagamma ha dichiarato: «L’opportunità è conquistare la clientela più sofisticata ed abbiente, che continua a crescere del 7,2% all’anno nel mondo intero. Come sta facendo l’industria di alta-gamma nel suo complesso».

 (Monaco Yacht Show 2017, il centro del mondo  – Barchemagazine.com – Dicembre 2017)