Maxi Dolphin MD62ab, fast cruiser racer

Alejandro Bottino ha disegnato il nuovo 19 metri di Maxi Dolphin coniugando con grande equilibrio linee esterne e abitabilità

by Luca Sordelli

LA PRUA ROVESCIA, COSÌ COME LO SPECCHIO DI POPPA, ENTRAMBI INCLINATI INDIETRO DI POCHI GRADI. La tuga bassa, affilata. I redan che segnano la murata poco sopra il galleggiamento. Un piano velico imponente, e il baglio massimo arretrato che si allunga sin quasi il coronamento.

Il nuovo Maxi Dolphin è decisamente bello. Al cantiere di Erbusco lo definiscono un “comodo cruiser, un potente racer”, ed è una descrizione che definisce molto bene questo diciannove metri firmato Alejandro Bottino, progettista giovane, ma già dal lungo curriculum e dalla profonda conoscenza del nostro mercato. «Il bello dell’MD62ab è la riuscita relazione estetica tra le linee del profilo esterno e i grandi volumi degli ambienti interni», ci spiega il designer argentino. Un equilibrio non facile da raggiungere, risultato del felice incontro tra il talento di Bottino nel “tirar linee” e la lunga esperienza che Maxi Dolphin, nata nel 1987 e dal 2016 gestita da MD Technologies, ha nel costruire barche.

Maxi Dolphin 62AB

La ricerca della leggerezza è un chiodo fisso per Maxi Dolphin; questo 62’ è stato realizzato in sandwich, con pelli in carbonio, resina epossidica e anima in Corecell.

I segni distintivi sono sempre gli stessi, a partire dalla capacità di realizzare imbarcazioni semi custom rigorosamente made in Italy, in grado di soddisfare appieno le esigenze dei suoi armatori. In altre parole, la proverbiale abilità sartoriale italiana nel saper realizzare qualsiasi cosa nel migliore dei modi prende forma su una barca a vela.

Un’altra caratteristica distintiva di Maxi Dolphin è la leggerezza, ricercata sempre con ostinazione a partire dalla prima fase del progetto, passando poi dalla scelta delle tecniche e dei materiali costruttivi. L’intera imbarcazione è infatti realizzata in sandwich layup carbon-epoxy fiber, laminato sottovuoto con anima in Corecell e post cottura a 60 °C nel forno di 40 metri del cantiere.

Maxi Dolphin 62AB
La forza del design di MD62ab è la capacità di abbinare a grandi volumi interni linee esterne molto leggere. Una barca sportiva nell’anima, ma estremamente facile da gestire.

Per gli interni e i mobili la soluzione costruttiva è da tempo quella utilizzata dal cantiere, dove tutti gli elementi sono in sandwich alleggerito. Oltre ad essere pochi i chili a bordo, sono anche distribuiti nel migliore dei modi per rendere la barca veloce e divertente da portare. L’armo è in carbonio e delle trentuno tonnellate di dislocamento complessivo 8.500 sono nella chiglia da 3,4 metri di pescaggio con bulbo finale. È anche disponibile la versione kanting keel che lo riduce a 1,8 metri.

Secondo Luca Botter, AD di MD Technologies: «MD62ab è il risultato di un grande lavoro di squadra. Un semi custom di assoluta attualità. Una barca semplice e facile da gestire. Sportiva nelle sue potenzialità e al tempo stesso accessibile per la crociera in famiglia». Proprio in quest’ottica la coperta è all’insegna della pulizia e della funzionalità con un ampio spazio libero dietro le due ruote gemelle e l’intero specchio di poppa che si abbatte dando vita ad una spettacolare beach area, perfetta anche per movimentare il tender. A prua della timoneria ci sono, separati, il pozzetto di manovra e quello degli ospiti facilmente trasformabile da zona relax a dinette.

Per gli interni del Maxi Dolphin MD62ab numero uno sono stati scelti legni in rovere sbiancato a venatura orizzontale. Arredi e paratie interne sono in sandwich alleggerito.

Il design degli interni, sempre firmato Alejandro Bottino in collaborazione con l’ufficio tecnico del cantiere, è volutamente semplice e funzionale, con una scelta raffinata in termini di essenze e colori: legni in rovere sbiancato con venatura orizzontale, pannellature chiare e tessuti antracite.

Il layout della barca numero uno è organizzato con una grande zona living a centro barca, ai piedi della scaletta, illuminata dalle finestrature laterali, ma anche dall’estesa superficie vetrata a tutta altezza. Con una soluzione tipica da big-boat la cucina è poco più avanti, a piede d’albero e leggermente ribassata, mentre tutta la zona di prua formata dalla suite matrimoniale, bagno e cabina armadio, è dedicata all’armatore. A poppa due tradizionali cabine doppie sono riservate agli ospiti. Per il marinaio c’è un piccolo locale a prua, con accesso separato. Tutto molto semplice, tutto decisamente bello.

Maxi Dolphin 62AB
Il layout base per gli interni prevede tre cabine, con l’armatoriale a prua, ma se ne può avere una quarta a letti sovrapposti davanti alla cucina.

Maxi Dolphin by MD Technologies
Via Gandhi, 9
I-25030 Erbusco (BS)
T. +39 030 7718111
[email protected]
www.maxidolphin.it

PROGETTO: Bottino Yacht Designer

SCAFO: Lunghezza f.t. 18,90m • Lunghezza al galleggiamento 17,60m • Baglio massimo 5,40m • Pescaggio massimo 3,40m • Dislocamento 31.400 kg • Zavorra 8.500 kg • Riserva carburante 1.000 l • Riserva acqua 580 l • Sup. velica di bolina 210 m2 • Gennaker 270 m2 • Albero Hall Spars in carbonio • Winch Harken • Elettronica Raymarine • Generatore Onan da 9,5 kW

MOTORIZZAZIONE: Volvo Penta D13 150 cv con trasmissione in linea d’asse

CERTIFICAZIONE: Rina Classe A

(Maxi Dolphin MD62ab, fast cruiser racer – Barchemagazine.com – Dicembre 2020)