Magnum e V Marine

La favola Magnum Marine fa sempre sognare e non smette mai di essere attuale. Firmate in Italia tre Central Agency per tre Magnum Marine: l’eccellente lavoro di V Marine Brokerage and Charter, l’azienda italiana che opera nello yachting di lusso

by Priscilla Baldesi

Si dice che il “tre” sia il numero perfetto e numerose scuole filosofiche, oltre che aneddoti, lo considerano tale e ce ne illustrano le ragioni. Una spiegazione chiara c’è anche per questa tripletta, che riguarda il complesso e affascinante mondo della nautica e sta nel fatto che quando si lavora bene e si hanno le giuste competenze, i risultati arrivano.

Risultati che in questo caso sono rappresentati da tre Central Agency straordinarie perché, a mente lucida e con uno sforzo mnemonico importante sfido chiunque a ricordare la simultaneità di tre incarichi così speciali affidati allo stesso player: non ci riferiamo a barche solo grandi, famose o prestigiose ma a tre Magnum Marine, rispettivamente di 53, 63 e 70 piedi. Stiamo parlando di Shockwave, Freedom e Maiten, scafi che portano in sé i dettami della nautica, rappresentati da regole non scritte che definiscono il confine tra lavoro e capolavoro. Facciamo un breve passo indietro e ricordiamo, con un pizzico di appassionato amarcord, le loro origini… Nel 1976, il Marchese Filippo Theodoli e sua moglie Katrin rilevarono il brand Magnum Marine – unitamente agli stabilimenti siti nella mitica Thunderboat Row di Miami – dal genio della nautica Don Aronow che ebbe il merito di trasformare i gloriosi scafi dalla V profonda di Ray Hunt in poderose powerboat, che si dimostrarono ben presto imbattibili nel mondo degli offshore del tempo. La vera visione la ebbero però i coniugi Theodoli, che innalzarono lo standard qualitativo conferendo ai Magnum Marine della motonautica una virtù in più: lo stile, ciò che li ha resi famosi tra i ricchi e potenti dell’epoca, una icona del lusso “must have” che non tramonta e rappresenta ancora oggi un simbolo di unicità, genialità e ricchezza, che molti cantieri navali hanno tentato di emulare senza riuscire nell’intento.

Le imbarcazioni Magnum Marine navigano i mari di tutto il mondo e gli intenditori ben sanno che trovarne uno in vendita sul mercato internazionale è davvero un’occasione ghiotta, che nell’interregno tra offerta e domanda lascia sognare qualunque appassionato. Quando in vendita ce ne sono tre, il mondo nautico si scuote e se sono tutti presso lo stesso intermediario marittimo significa che qualcosa di straordinario è successo. V Marine Brokerage and Charter è un’azienda che opera nel settore nautico del second hand dal 2017. Una storia recente che annovera nel suo palmares yacht prestigiosi: Azimut S8, Admiral 26 & 30, il glorioso Magnum 70 “Blue Wings”, oltre a ben 2 Benetti Oasis 34 Metri, uno dei quali affidato da Mr. Ibrahimovich in persona. Appare quindi evidente che la credibilità di questa azienda attira la fiducia degli armatori in procinto di cambiare la propria imbarcazione. E questa terna ne è la prova. 

Magnum 53

Scopriamo insieme perché questi 3 modelli Magnum Marine sono così speciali. Un anno dopo l’acquisto del cantiere, il Marchese Filippo Theodoli decise di realizzare quella che lui stesso definì la sua barca dei sogni: era il 1977 quando Magnum 53 toccò l’acqua e fu subito chiara la sua unicità. Ben più grande del 38 piedi che aveva spopolato nelle gare di motonautica, era uno yacht da corsa gigante, con una carena a V profonda e potenti motori diesel. Rivoluzionario nel design degli interni, aveva una coperta allestita come nessuna race boat prima di allora. Fu Katrin, sua moglie in persona a progettarlo, tenendo conto delle esigenze di funzionalità e confort richieste dai suoi clienti ma senza trascurare la natura grintosa intrinseca in ogni Magnum Marine. Ecco pertanto che le performance veloci e asciutte si perfezionano con un nuovo appeal, fatto di ambienti lussuosi e confortevoli: nobili italiani, personaggi di spicco del jet set internazionale, politici, leader… tutti volevano possedere un Magnum Marine. Il successo fu tale che furono proposte anche una versione Flybridge e una Hardtop e successivamente Filippo Theodoli fece produrre una variante con eliche di superficie Arneson, mai montate su imbarcazioni di simili dimensioni. Parallelamente Filippo interpellò Phil Rolla, l’allora leader produttore di eliche, per chiedere una modifica nel diametro: due iniziative audaci, per molti folli, che dimostrarono, ancora una volta, che aveva ragione.

Il risultato fu infatti un incremento della velocità abbinato alla riduzione dei consumi senza contare l’impatto sulla reputazione del cantiere, che venne ancora una volta acclamato come avanguardistico. Lo stesso Howard Arneson dichiarò che i Theodoli erano sempre un passo avanti a tutti e con le nuove propulsioni i loro Magnum Marine, già praticamente perfetti, avevano raggiunto l’apice delle loro performance. Il Magnum 53 era a tutti gli effetti il simbolo nel nuovo volto del brand e di quelle che di fatto divennero le parole chiave del cantiere: lusso, eleganza, sicurezza e velocità.

Magnum 63

Nel 1982 il marchese Theodoli, o meglio le barche che produceva, erano già famose in tutto il mondo. Ma il suo guizzo imprenditoriale lo spinse a fare un ulteriore passo avanti, ossia crescere di dimensioni. Il “suo” mercato aveva bisogno di un modello più grande del Magnum 53, mantenendo tuttavia le caratteristiche dello scafo che avevano permesso il suo successo. È in questo momento che nasce l’idea del Magnum 63, un modello che ambiva ad avere le stesse linee filanti e irresistibili di una Ferrari. Filippo riuscì naturalmente nel suo intento affidando il progetto a Pininfarina, che seppe creare quella che da molti fu definita la nuova “Regina della Riviera”. Tale fu il suo successo che un suo famoso armatore affermò: “Ogni volta che entro in un porto, tutti si voltano a guardarmi. Sebbene ci siano barche ben più grandi della mia, nessuno se ne accorge”.

Fu la moglie Katrin anche questa volta a disegnarne gli interni, spaziosi e curati al punto da essere oggetto di numerose pubblicazioni sui magazine più in voga del momento. Lanciata nel 1983, non fu solo la barca più bella dell’epoca ma anche la più veloce e la più richiesta!

Una barca vincente senza ombra di dubbio, altresì in tema di performance. Fu proprio a bordo del Magnum 63 General’s Titan che nel 1986 il Marchese decise di ritornare a gareggiare. Una mossa audace, specie se si considera che lo fece in occasione della Miami-Nassau-Miami: 363 miglia non stop, la gara più lunga della storia. Anche se in pochi gli diedero fiducia Theodoli e Magnum 63 vinsero la gara, stabilendo ben 5 nuovi record lungo il percorso con l’equipaggio più numeroso e uno scafo le cui dimensioni erano decisamente più grandi della media.

L’anno successivo, ci riprovò: questa volta con il Maltese Magnum, sempre un 63’ spinto da una coppia tutta italiana di CRM turbodiesel da 1.850 cavalli ciascuno. Apparentemente molto simile al predecessore, questa barca era stata però alleggerita nel peso. Sempre 8 membri di equipaggio a cui si unì la signora Katrin. Altro giro, stesso risultato: il Magnum 63 spiazza gli avversari e distrugge tutti i suoi precedenti record. Il merito di tanto successo è dato dalla carena che è così robusta e marina da resistere a condizioni di mare dove tutti gli altri falliscono. È veloce e sicura, nessun’altra barca può resisterle, nessuno scafo può competere. Il mondo intero guarda al cantiere statunitense con interesse crescente, il governo americano gli affida la costruzione di nuove imbarcazioni della U.S. Navy e della Guardia Costiera. Secondo quanto dichiarato dai portavoce, i Magnum Marine possedevano le qualità di cui avevano bisogno. Dichiarazioni e apprezzamenti che sono un toccasana per ogni imprenditore. 

Magnum 70

Motivo per cui il Marchese pensò fosse arrivato il momento di proseguire nell’impresa e nel 1989 nacque il Magnum 70 che, a tutti gli effetti, segnò l’apice della carriera e del successo dei Theodoli. Anch’esso disegnato da Pininfarina, questo modello mantiene le pregevoli qualità costruttive dello scafo ma si distingue per l’utilizzo strategico del Kevlar per alleggerire la struttura. Grande, bello, filante, il Magnum 70 vanta un estetico parabrezza avvolgente, studiato per riparare la postazione di guida ad elevate velocità. Katrin Theodoli, che testava personalmente le sue barche, testimonia che la sensazione che si provava durante la navigazione a 55 nodi era quella di sollevarsi dall’acqua: nessun attrito con la superficie, nessuna interferenza. Il Magnum 70 affronta il mare e le onde con la naturalezza di una creatura marina. Questo modello, che rifinisce il design e perfeziona – se possibile – la carena, segna un ulteriore passo avanti nelle tecnologie di bordo. Di barca in barca, ciò che si percepisce è la ricerca di “sempre di più, sempre meglio”. La necessità di evolvere, l’amore per la perfezione. Il tutto in un vortice ambizioso di emozioni dove il concept di fondo è una ideale simbiosi con il mare.

Filippo “Ted” Theodoli e Katrin trasformarono il motoscafo dei record in un lussuoso sport yacht e innalzarono il livello generale dei loro prodotti, al punto da trasformare Magnum Marine in un world-class luxury brand. Visione, audacia, entusiasmo, innovazione, capacità, buongusto. Ciascuna di queste parole ha scolpito e racconta il segreto del successo di Magnum Marine. Poco importa quale sia l’ordine di importanza o il peso che ognuna ha avuto nella storia del cantiere; poco interessa se hanno prevalso l’istinto o la ragione, la passione o l’esperienza, sebbene statisti, analisti o business strategist sarebbero certamente curiosi di trovare una risposta a questi quesiti. Ciò che conta è che i Signori Theodoli hanno fatto centro. A quasi 50 anni dall’inizio della loro impresa siamo qui a parlare di loro e dei loro Magnum Marine.

Bello vederli ancora volare e scivolare tra le onde con il loro irresistibile appeal e poter ammirare la cura con cui molti armatori, come quelli di Maiten, Freedom e Shockwave hanno manutenuto i loro gioielli contribuendo all’immortalità di queste grandiose creature, sempre così affascinanti e attuali.

Per maggiori informazioni si può telefonare a V Marine Brokerage and Charter, Italian Offices: T. +39 0199399388; English Italian Speaking: T.+39 3664140133, o visitare il sito all’indirizzo https://it.vmarine.yachts

(Magnum e V Marine – Barchemagazine.com – Maggio 2024)