Lürssen, uno yacht a emissioni zero grazie alle celle a combustione

Lürssen costruirà il suo primo yacht con tecnologia fuel cell. Le celle a combustibile sono già note nel mondo dei trasporti, ma sono anche impiegate nei dispositivi mobili e delle centrali elettriche. (in apertura: Peter Lürssen)

Una tecnologia estremamente efficiente, che permette di ottenere energia elettrica attraverso processi chimici, senza che avvenga alcuna combustione termica. 

Per Peter Lürssen si tratta del coronamento di un sogno. “Mio nonno costruì la prima barca a motore del mondo nel 1886, il mio sogno è quello di essere il primo a costruire uno yacht senza motore a combustione,” ha dichiarato il CEO di Lürssen Yachts.

La cella a combustibile affiancherà i generatori convenzionali rendendo possibile ancorare senza emissioni per 15 giorni e navigare per 1000 miglia a bassa velocità.

La cella a combustibile affiancherà i generatori convenzionali, aumentando l’efficienza e riducendo le emissioni. Questa tecnologia rende possibile ancorare senza emissioni per 15 giorni o navigare per 1000 miglia a bassa velocità.

Lo sviluppo partirà entro il 2021

La ricerca si svolgerà in un Innovation Laboratory dove si potrà simulare e testare l’integrazione e il funzionamento di un sistema di celle a combustibile ibrido marino a bordo di uno yacht alimentato a metanolo.

lurssen

Il Dr. Justus Reinke, amministratore delegato di Lürssen conferma: “L’Innovation Laboratory sarà pronto nell’estate del 2021 e in condizioni ambientali reali e con tutti i sistemi ausiliari richiesti consideriamo questo impianto dimostrativo come la preparazione finale per portare con successo le celle a combustibile a bordo di uno yacht. Ci porterà sicuramente un passo più vicino a uno yacht Lürssen senza emissioni di CO2”.

Partner strategico del cantiere Lürssen è Freudenberg.  Uno dei principali esperti di celle a combustibile marittime, è un gruppo tecnologico globale con circa 48.000 dipendenti in 60 paesi.

La cella a combustibile sarà alimentata da idrogeno che viene riformato continuamente dal metanolo, e non da idrogeno elementare, come già accade in altri contesti. La scelta del metanolo  è giustificata dalla sua maggiore densità energetica, dalla semplicità di gestione e dalla sua facile reperibilità. Inoltre, il metanolo può essere immagazzinato in serbatoi strutturali nel doppio fondo della barca, in contrasto con l’idrogeno pressurizzato o liquefatto, che richiede uno spazio prezioso sopra la cima del serbatoio e ampie strutture.

(Lürssen, le celle a combustione per un yacht senza emissioni – Barchemagazine.com – Aprile 2021)