Le clausole per il contratto di refitting. Una questione complessa…

Le principali clausole del contratto di refitting e riparazione di yacht secondo lo standard Icomia sono molte, ecco come sono strutturate e perché richiedono la consulenza di un legale esperto. 

by Federico Santini*

Recentemente abbiamo preso in esame l’argomento del refitting e riparazione di yacht, sottolineando come questo settore dell’industria nautica sia in continua crescita, e come, per effetto di tale crescita, siano stati sviluppati alcuni modelli contrattuali standard, tra i quali il più comunemente utilizzato in Europa è il modello ICOMIA.

Tale modello contrattuale, esistente da diversi anni ed in parte revisionato nel maggio 2017, costituisce una utile base di partenza per le parti coinvolte in un progetto di refitting e per i legali che rispettivamente le assistono.

È infatti fortemente consigliabile che l’armatore sia assistito in fase di negoziazione e definizione del contratto da un legale esperto, oltre che da un surveyor tecnico, in quanto il modello contrattuale in esame è piuttosto complesso e dettagliato e richiede una competenza ed esperienza specifiche anche in funzione di possibili modifiche connesse alle particolarità del caso specifico ovvero a particolari esigenze dell’armatore.

Inoltre, essendo un contratto standard predisposto da un’associazione dei cantieri di refitting, esso sarà perfettamente noto al cantiere mentre il più delle volte completamente sconosciuto all’armatore. L’assistenza legale è tanto più importante quanto più complessi ed invasivi sono i lavori di refitting,  e quanto maggiore è il costo e la durata degli stessi.

Il testo del contratto è costituito da una prima parte, corrispondente alla prima pagina, da completare a cura delle parti, che definisce i principali aspetti legali ed economici del rapporto, ossia le condizioni particolari del contratto, e da una seconda parte, da pagina 2 a pagina 15, che è standard e che disciplina le condizioni generali del contratto.

Nella prima pagina del contratto, oltre ai dati identificativi delle parti e dello yacht ed alla indicazione delle specifiche tecniche principali, le parti sono chiamate a definire ed inserire tutti i termini e le condizioni del rapporto contrattuale tra cui: la data di consegna dello yacht da parte dell’armatore e la data di riconsegna da parte del cantiere al termine dei lavori, la penale giornaliera per il ritardo nella riconsegna ed il limite massimo delle penali, la quotazione e descrizione dei lavori solitamente mediante rinvio ad un documento allegato al contratto, il prezzo contrattuale ed i termini di pagamento, le tariffe per eventuali lavori aggiuntivi (ossia le tariffe applicate dal cantiere che di solito vengono allegate al contratto), il tasso di interesse applicabile in caso di ritardo nei pagamenti, la legge applicabile e la modalità di risoluzione delle eventuali controversie (arbitrato o giurisdizione ordinaria), l’eventuale commissione che il cantiere può applicare sul valore di eventuali lavori eseguiti da ditte incaricate direttamente dall’armatore, la durata della garanzia sui lavori, l’eventuale fissazione di un limite massimo della responsabilità contrattuale dell’armatore e del cantiere, il massimale della polizza assicurativa (Ship Repairer’s Liability) di cui il cantiere deve disporre e l’eventuale contributo al premio della suddetta polizza che l’armatore si impegna a versare sul valore dei lavori.

Si tratta di una notevole quantità di pattuizioni contrattuali, ciascuna delle quali riveste fondamentale importanza per ciascuna delle parti e deve quindi essere negoziata con attenzione.

La seconda parte del contratto, da pagina 2 a pagina 15, contiene una disciplina molto dettagliata delle reciproche obbligazioni e delle modalità e tempistiche di adempimento delle stesse.

Per quanto riguarda il cantiere, l’obbligazione principale è chiaramente quella di eseguire a regola d’arte i lavori commissionati dall’armatore di cui alla specifica tecnica allegata al contratto e di riconsegnare lo yacht entro la data di consegna.

Accanto a tale obbligazione principale il cantiere assume una serie di obbligazioni accessorie, quali l’obbligo di rispettare nell’esecuzione dei lavori i regolamenti della società di classifica, l’obbligo di custodire in magazzino eventuali attrezzature di pertinenza dello yacht che debbano essere sbarcate, l’obbligo di mantenere una adeguata copertura per i rischi propri del cantiere di riparazione (Ship Repairer’s Liability), l’obbligo di garantire i lavori eseguiti per un certo periodo da definire tra le parti.

Sull’armatore gravano, oltre ovviamente all’obbligazione principale di pagare puntualmente il prezzo pattuito, un’articolata serie di obbligazioni accessorie il cui esame sarà oggetto di un ulteriore approfondimento in questa rivista.

(Le clausole per il contratto di refitting. Una questione complessa…  – Barchemagazine.com – Maggio 2019)