Vulkan ausculta e supporta – La gomma invecchia?

Vi è mai capitato di indossare delle vecchie scarpe da corsa e di trovarle non confortevoli, indurite, scivolose e non più ammortizzate? Welcome to the Real World, direbbe Morpheus: la gomma invecchia!

La gomma naturale (o Natural Rubber, per dirla all’inglese) è un prodotto ampiamente presente nella nostra vita ormai da decenni: pneumatici e altre componenti per le automobili, pavimentazioni, articoli per uso alimentare, articoli medicali e adesivi sono tutti fatti di gomma! La gomma naturale rappresenta infatti all’incirca il 40% della quantità totale della gomma utilizzata e presente nel mondo. Viene raccolta realizzando un’incisione sulla corteccia di un albero, l’albero della gomma appunto. La linfa che fuoriesce viene raccolta in appositi contenitori, lavorata per rimuovere l’acqua ed esposta ad agenti acidi per ottenere la gomma grezza, che viene poi pressata in fogli e trasportata per successive lavorazioni.

La gomma naturale è caratterizzata da due importanti proprietà, l’elasticità e la capacità di smorzamento: può deformarsi sotto l’azione di una forza esterna, cessata la quale, ritorna alla sua forma originale, e trasforma l’energia meccanica in calore: queste caratteristiche la rendono idonea per attenuare le vibrazioni. Per questo motivo è ampiamente utilizzata a bordo delle nostre imbarcazioni come componente chiave di giunti elastici e supporti antivibranti.

Ma come vengono prodotti, partendo dalla ‘semplice’ gomma naturale, giunti elastici e supporti antivibranti? Per ottenere un composto elastico, resistente alle abrasioni e soprattutto alle forze di trazione, la gomma viene sottoposta a vulcanizzazione: miscelata con opportuni additivi, quali zolfo, nero-fumo e cariche inerti (la mescola) viene sottoposta ad un trattamento a caldo alla temperatura di 140-180 °C. Durante la vulcanizzazione, la cui durata può variare a seconda della mescola e delle dimensioni del manufatto, questo assume la forma definitiva. Nel caso di giunti e supporti, la vulcanizzazione si effettua in stampi chiusi all’interno dei quali vengono posizionati le parti in metallo su cui la gomma andrà a aderire e ne costituirà l’elemento di collegamento.

L’elastomero è soggetto a deterioramento, con modifica delle sue proprietà iniziali fino alla perdita quasi totale delle caratteristiche elastiche e prestazionali.
Quindi sì, la gomma invecchia! La velocità di invecchiamento però non è predeterminabile e dipende da diversi fattori:
1. Il contatto con l’ossigeno e l’ozono dell’aria provocano la rottura delle catene molecolari che la costituiscono
2. L’esposizione a luce (ed in particolare ai raggi ultravioletti), a ripetuti e periodici stress meccanici come le vibrazioni (invecchiamento da fatica);
3. Umidità
4. Sostanze oleose/grassi/idrocarburi.
Ebbene no, nessuna crema, né tantomeno oli e lifting possono aiutare la gomma: l’unica soluzione per il vostro COMFORT è monitorarla, curarla e, quando esausta, sostituirla.
 

Giulio Alberti, After Sales Manager, Vulkan Italia

Se avete domande e volete approfondire temi specifici scrivete a [email protected]

(La gomma invecchia? – Barchemagazine.com – Marzo 2024)