K-array, ci vuole orecchio

In miniatura, performante e custom: l’audio professionale al servizio dell’entertainment è salito a bordo. Grazie a K-array e Gammalta Group

by Niccolò Volpati

Gli yacht assomigliano a delle ville sul mare, il comfort a bordo deve essere almeno pari a quello che abbiamo a casa… e l’entertainment? È sempre più importante, ovvio. Gli armatori, o i loro surveyor, non trascurano certo questo aspetto. Si cerca il suono perfetto, l’esperienza coinvolgente e quindi si è alla costante ricerca dei prodotti in grado di garantirla. E inoltre, se tutto, o quasi, a bordo, deve essere customizzabile, perché l’entertainment dovrebbe fare eccezione? K-array è un’azienda alle porte di Firenze che da diversi anni progetta, produce e vende sistemi audio per grandi teatri, concerti, eventi e residenze. Finora era riservato a chi stava a terra, ma l’azienda ha deciso di proporlo anche per la nautica. Per farlo ha aggiunto dei trattamenti di cataforesi per proteggere speaker e subwoofer che vengono installati a bordo, in interno e soprattutto in coperta o sul fly. La verniciatura per cataforesi serve appunto per proteggere qualsiasi metallo dalla corrosione.

K-array
Maiora 30
Baglietto Panam - photo by Sargentini

I TRATTAMENTI DI VERNICIATURA DI CATAFORESI SERVONO PER PROTEGGERE ACCIAIO E ALLUMINIO DEGLI SPEAKER DALLA CORROSIONE PRODOTTA DAL SALINO.

L’azienda, inoltre, ha affidato la distribuzione esclusiva per il settore marino a Gammalta Group, l’azienda pisana che da tempo opera nel campo della domotica e dell’entertainment a bordo di yacht e non solo. «Appena abbiamo iniziato a distribuire i sistemi K-array, abbiamo assunto un ingegnere con il compito di studiare i prodotti, i fornitori e gli ambienti di bordo per realizzare il miglior impianto possibile», racconta Giacomo Degl’Innocenti, Ceo di Gammalta. La prima regola, infatti, è quella di customizzare. L’impianto e i device che servono per un salone, non è detto che debbano essere gli stessi che si usano sul fly, o in pozzetto. 

K-array
Baglietto Panam - photo by Sargentini

Miniaturizzare i device permette di nasconderli nell’ambiente in cui sono installati, senza intaccare il design dell’imbarcazione.

Qual è il vantaggio che offrono i sistemi K-array? L’azienda non compra sul mercato prodotti di alta gamma per poi assemblarli, ma li produce. In più, riesce a farlo miniaturizzando i device. Chi come me ha un po’ di anni è abituato a pensare che per avere un ascolto di qualità deve avere speaker potenti, e la potenza è sinonimo di grandi dimensioni. A un concerto o a un rave c’erano i “muri di casse”, cioè speaker di enormi dimensioni. Oggi non è più così. Si può avere un suono potente e perfetto anche con apparati piccolissimi. E questa caratteristica fa la gioia dei designer d’interni. Chi si occupa della progettazione e dell’allestimento ha sempre visto con sospetto gli speaker che vengono montati a bordo, sia che si tratti di quelli da installare in coperta, sia per quelli da interni. K-array, invece, produce sistemi con tanti piccoli e diffusi device. Non c’è un solo subwoofer, ma molti distribuiti nell’ambiente e di dimensioni assai ridotte. Così si riesce ad avere un’elevata qualità dei bassi, senza ingombrare e senza intaccare l’estetica degli arredi. Il tutto senza rinunciare alle performance. Gli amplificatori, per esempio, hanno un Dsp (Digital Sound Processor) sviluppato dall’azienda stessa. Offre quindi tanti settaggi che consentono di ottenere la performance audio migliore per un determinato ambiente. E non c’è solo questo.

K-ARRAY PROGETTA E PRODUCE TUTTO ALL’INTERNO: SPEAKER, AMPLIFICATORI
E SISTEMI PER POTENZIARE
LE BASSE FREQUENZE.

K-array
Anakonda

Gli yacht non sono tutti uguali. Ci sono le navette dislocanti e le imbarcazioni che sfrecciano a 40 nodi e per ascoltare la musica mentre si salta sulle onde a quella velocità serve un impianto in grado di garantirlo. Inoltre, il settaggio del Dsp permette di impostare il sistema in modo che all’aumentare della velocità, aumenti anche il volume. Le prime installazioni sono state fatte a bordo di Maiora 30 Walkaround, uno yacht di più di trenta metri di lunghezza per sette e mezzo di larghezza.

K-array, in accordo con gli installatori e il designer d’interni, ha creato un sistema che si fonde con il disegno architettonico dell’imbarcazione, con particolare attenzione alle aree living dedicate all’intrattenimento. L’obiettivo era quello di unire un audio professionale con l’arredamento dello yacht. Per questo sono state escluse delle casse voluminose e visibili per optare verso un sistema con speaker e subwoofer miniaturizzati. In sostanza, si sente, ma non si vede. «Noi non venderemmo mai prodotti che non abbiano prestazioni d’eccellenza – afferma Giacomo Degl’Innocenti – ma nemmeno prodotti che vadano a rovinare l’estetica degli ambienti». E i sistemi K-array sono progettati e realizzati proprio per questo scopo.

K-array
Via Romagnoli, 17
I-58038 San Piero a Sieve (FI)
T. +39 055 8487222
[email protected]
www.k-array.com

Gammalta Group
Via Santa Maria, 19/21
I-56126 Pisa
T. +39 050 2201042
[email protected]
www.gammalta.it

(K-array, ci vuole orecchio – Barchemagazine.com – Novembre 2022)