Jules Verne Trophy: nuovo tentativo di record per Sails of Change

Nuovo tentativo per Yann Guichard e Dona Bertarelli insieme a nove membri dell’equipaggio del maxi-trimarano ‘Sails of Change’: affronteranno ancora una volta la sfida del Jules Verne Trophy, il record di circumnavigazione del mondo in equipaggio, senza assistenza e senza scalo.

Il conto alla rovescia partirà da lunedì 24 ottobre. L’obbiettivo è abbassare il record di 40 giorni, 23 ore e 30 minuti, ormai detenuto dal 2017. “È uno obiettivo sportivo assoluto, un record straordinario, un tempo difficile da battere, che è stato dimezzato nello spazio di 30 anni” commenta Yann Guichard. Dall’inizio dello stand-by, non appena ci sarà una finestra meteorologica favorevole, il maxi-trimarano che fa base a La Trinité-sur-Mer sarà pronto per raggiungere Brest, da dove partirà la sfida.

saiils of change Jules Verne Trophy

Verso il record, ma senza combustibili fossili

“La nostra avventura non è solo umana e sportiva – dichiara Yann Guichard Ci siamo impegnati a unire al programma di Spindrift le nostre attività filantropiche e i valori a noi cari per la protezione dell’oceano e della terra, un messaggio che Dona ha già trasmesso durante il nostro primo tentativo nel 2015”.

“Da 20 anni mi occupo di creazione di grandi aree marine protette e della salvaguardia della biodiversità – aggiunge Dona Bertarelli –  Lo stretto legame tra la salute degli oceani, il clima e la nostra salute ormai è certo”

Già dallo scorso anno, i componenti del team di Spindrift stanno preparando questo tentativo di record nel giro del mondo senza combustibili fossili, una “sfida nella sfida –  aggiunge Yann – Non ci sarà quindi un motore termico a garantire il funzionamento dell’elettronica, dei mezzi di comunicazione, del dissalatore e del riscaldamento dell’acqua per il cibo. Per ovviare a questa mancanza, abbiamo a bordo pannelli solari, due turbine eoliche e una fuel cell a metanolo”.

Insieme a Yann Guichard e Dona Bertarelli, reporter a bordo, ci sono altre nove persone pronte a partire per la sfida al Jules Verne Trophy.

Da sinistra a destra: Clément Giraud, Grégory Gendron, Thierry Chabagny, Pierre Leboucher, Jacques Guichard,Yann Guichard, Benjamin Schwartz, Dona Bertarelli, Xavier Revil, Christopher Pratt et Julien Villion. Credit foto: ©G_LEBEC_SPINDRIFT

Sails of Change, costruito per eccellere 

Lungo 37 metri, largo 23 metri e con un peso di 21 tonnellate, Sails of Change è il più grande trimarano da regata oceanico mai costruito e ha un curriculum all’altezza. Varata nel 2008, l’imbarcazione ha detenuto il Trofeo Jules Verne dal 2012 al 2017 (45 giorni, 13 ore). Sails of Change è stata acquistata dal team Spindrift nel 2013, vincendo la Route de la Découverte (tra Cadice e San Salvador) e ottenendo buoni risultati nella Rolex Fastnet Race (due volte) e nella Transat Québec – Saint-Malo del 2016.

Nel 2014, navigando in solitario su questo gigante del mare, Yann Guichard ha ottenuto il secondo posto nella Route du Rhum.

L’impegno per la conservazione degli oceani

Spindrift e tutte le altre imbarcazioni della scuderia hanno l’obiettivo ’30×30′ sostenuto da più di cento paesi. Veicolano il messaggio della comunità scientifica secondo il quale sarà necessario proteggere almeno il 30% degli oceani e della terraferma, entro il 2030, attraverso reti di aree protette al fine di prevenire le estinzioni di massa e fare attenzione ai cambiamenti climatici. “Il degrado dei nostri oceani, delle nostre terre e dei nostri sistemi di acqua dolce sta distruggendo la capacità del pianeta di sostenere la vita –  afferma Dona Bertarelli, aggiungendo subito dopo: Questa missione che perseguiamo da molto tempo offre uno slancio ulteriore a tutto il team e alla nostra sfida per il giro del mondo”.

Dona e Yann sono ambasciatori dell’Unione internazionale per la Conservazione della natura (IUCN), la rete ambientale più grande e diversificata del mondo, una vera e propria autorità globale sullo stato del mondo naturale e sulle pratiche necessarie per salvarlo. Lo scorso 5 ottobre, in occasione dello Sport Positive Summit di Wembley, Dona e Yann hanno ufficializzato una nuova partnership tra IUCN e Sails of Change chiamata “Sports for Nature”, per aiutare le organizzazioni sportive a mitigare gli impatti sulla biodiversità e sul clima e a prendere precauzioni concrete per proteggere le biodiversità. “Come atleta, il legame tra sport e natura mi è molto chiaro. Gli atleti hanno bisogno di acqua pulita e aria pulita per le loro prestazioni e di conseguenza hanno un interesse naturale a proteggere l’ambiente”, dichiara Yann Guichard.

Spindrift for schools

Dona e Yann sono impegnati per questo obiettivo anche con il fondo di donazione “Spindrift for Schools”, creato nel 2014, per sensibilizzare i giovani sulle questioni ambientali. Le risorse pedagogiche, che beneficiano dell’approvazione dell’Educazione Nazionale Francese e del sostegno dell’UNESCO, vengono così messe a disposizione dei docenti delle scuole. I contenuti saranno riproposti anche durante il tour mondiale per far avvicinare sempre di più i giovani a questa avventura negli oceani del pianeta.

(Jules Verne Trophy: nuovo tentativo di record per Sails of Change – barchemagazine.com – Ottobre 2022)