Ivan Erdevicki, in pursuit of perfection

Da vent’anni Ivan Erdevicki vive e lavora a Vancouver, sua città d’adozione, dove si dedica a progetti nautici assai variegati e sorprendenti

by Bruno Cianci

SE UN UOMO NASCE IN UNA CITTADINA COME CASTELNUOVO (HERCEG NOVI), NELL’ODIERNO MONTENEGRO, IL MARE NON PUÒ CHE ESSERE PARTE INTEGRANTE DEL SUO DNA. Situata all’ingresso delle Bocche di Cattaro, la città è stata storicamente un dominio romano, bizantino, bosniaco, ottomano, veneziano, russo, francese e austriaco, prima di entrare a far parte del Regno e della Federazione di Jugoslavia.

Da ragazzino, dalle finestre della scuola, Ivan Erdevicki sognava avventure marine indugiando con lo sguardo verso l’orizzonte e il mar Adriatico, la sua prima fonte d’ispirazione. Anche a lezione, di nascosto, riempiva interi quaderni di schizzi di barche e navi di varia natura, dai motoscafi ai motorsailer, passando per le tall ship. Quel seme è poi cresciuto, al punto da insinuare in lui il desiderio di fare la stessa cosa per vivere.

62 m Expedition Yacht
62m Expedition Yacht

«Confido molto nel successo del mio nuovo Expedition yacht di 62 metri che, ne sono certo, sarà uno dei più eleganti in circolazione della sua categoria».

L’Expedition yacht di 62 metri costituisce il fiore all’occhiello dell’attività di progettista di Ivan Erdevicki e vedrà la luce in un prossimo futuro, come del resto Gotham, il progetto a cui è maggiormente legato.

45m Gotham

«Ho continuato a disegnare barche, – ci ha raccontato Ivan nel suo studio-ufficio di Vancouveral punto che quando giunse il momento di iscrivermi all’università avevo già le idee chiare su ciò che avrei fatto. Mi viene la pelle d’oca se penso a quanto fosse bella quella sensazione, quella voglia di sperimentare colori e contrasti, linee, forme e volumi, traendo spunto da ciò che mi circondava».

Quando si è ragazzi, peraltro, l’immaginazione corre ancor più libera da barriere e da costrizioni; oggi il processo è un po’ cambiato, ma il vissuto quotidiano continua a essere una fonte di ispirazione. «Quando cammino per strada, – ha detto il titolare di ER Design – quando navigo e persino mentre guardo la TV, assimilo inconsciamente idee e forme che poi trasferisco alle barche; tutto è poi assorbito dalla mia mente e quando devo progettare uno yacht le idee mi escono in modo spontaneo e ben definito, senza sforzo apparente».

Ivan Erdevicki
45m Gotham

Vancouver è una città cosmopolita, peraltro caratterizzata da un’architettura moderna e da una natura circostante di grande fascino. Viene spontaneo chiedersi come un montenegrino sia potuto approdare in Canada e lui ce l’ha spiegato: «Ho cominciato a frequentare la West Coast ai tempi in cui giocavo a pallanuoto per la UCLA di Los Angeles. Dopo gli studi, che ho completato nel Connecticut, ho lavorato come ingegnere a Seattle per Delta Yachts; Vancouver è molto vicina a Seattle e così, quando mio fratello si è trasferito lì con la famiglia nel 1999, ho deciso di seguirlo. Vancouver, una delle città più belle e la costa del Pacifico, è altrettanto bella».

Ivan Erdevicki
King Cat 80
Ivan Erdevicki
Il cantiere navale Kingship Marine di Hong Kong ha varato il King Cat 80 di 24 metri di lunghezza. Lo yacht a motore con scafo in alluminio è stato progettato appositamente per il mercato asiatico e presenta un layout interno in stile cinese completato dall’arredamento orientale a bordo.

Come se non bastasse, in quella città si è stabilito un altro progettista che non ha bisogno di presentazioni: Ron Holland. «Ai tempi del liceo – continua Erdevicki – avevo i disegni di alcune barche di Ron appesi al muro: ora ho la possibilità di incontrarlo per una chiacchierata. Di recente l’ho invitato per un caffè nel mio nuovo ufficio e mi ha portato in dono una copia della sua autobiografia All the Oceans; pur non avendo rapporti stretti con lui, mi sento fortunato ad averlo come vicino di casa».

86m Adamantine - Nobiskrug
Ivan Erdevicki

L’ispirazione passa inevitabilmente dal lavoro dei colleghi. Ivan Erdevicki ha un’ammirazione di lunga data per le barche a vela di William Fife III e di German Frers, per i superyacht firmati Jon Bannenberg e per gli interni di Donald Starkey. In Italia ammira soprattutto Mario Pedol e lo studio Nauta Design per «il suo approccio al design e per il suo occhio riguardo alle forme, alle proporzioni, alla pulizia e alla funzionalità dei progetti». Attingendo un po’ dall’uno e un po’ dall’altro, oltre che dal talento e dal bagaglio d’esperienza, Ivan Erdevicki ha già firmato numerose barche, alcune delle quali solcano le acque da quasi due decenni. Recentemente ha realizzato un catamarano a vela di 24 metri per il mercato cinese.

ER 34 Durabo
ER 34 Durabo

Se un uomo nasce in una cittadina come Herceg Novi, nelle Bocche di Cattaro in Montenegro, il mare non può che essere parte integrante del suo Dna.

Il progetto al quale si sente più legato, però, si chiama Gotham, un motoryacht tuttora in fase di costruzione presso il cantiere Icon Yachts: «Si tratta di uno yacht unico e piuttosto aggressivo, di 46 metri, che ha richiesto un grande sforzo a livello progettuale: lo considero un vero test per un designer di barche. Ha riscosso parecchio successo di critica nell’ambiente e non vedo l’ora che la sua costruzione sia completata. Naturalmente, può non piacere, ma si tratta del progetto che più mi ha portato a scoprire e a coltivare il mio motto In Pursuit of Perfection (Alla ricerca della perfezione), tanta è stata l’attenzione che ho dedicato alla ricerca dei dettagli. Credo che la perfezione, da intendersi come punto di equilibrio tra armonia e forma, sia possibile. Cerco sempre questo negli yacht. Quando osservo una barca, non parto mai dall’assunto che potrebbe essere brutta: ho trovato carattere in yacht considerati anonimi, così come ho riscontrato mancanza di personalità in barche firmate e luccicanti».

ER 41 Durabo
ER 140

«Mi viene la pelle d’oca se penso a quanto era bello sperimentare colori e contrasti, linee, forme e volumi, traendo spunto da ciò che mi circondava».

Parallelamente a Gotham, Ivan Erdevicki porta avanti altri progetti, di cui uno di dimensioni mastodontiche del quale, purtroppo, non può dirci nulla: «Farà molto parlare di sé, ma non posso dire altro, se non di aspettare e di vedere». Per il resto, – ha poi aggiunto – «abbiamo progetti interessanti sul tavolo da disegno. Confido molto nel successo di un Expedition yacht di 62 metri che, secondo me, sarà uno dei più eleganti in circolazione nella categoria. Sto anche sviluppando uno sport yacht di 60 metri per Turquoise Yachts e una nave a vela delle medesime dimensioni per conto di un cliente privato. Per il resto sono concentrato in altri nuovi progetti o conversioni di barche veloci di 45 piedi in alluminio per la polizia, di una barca passeggeri di 125 piedi, di un ferry elettrico di 60 piedi e di uno yacht di 164 piedi di Crescent Yachts».

La sede di ER Design, lo studio-ufficio panoramico di Ivan Erdevicki, si trova in West Hastings Street, mentre l’abitazione si trova nel quartiere residenziale di West Vancouver (foto B. Cianci).

A Ivan il lavoro non manca, così come non gli fa difetto l’ispirazione. Oltre le finestre del suo studio panoramico, infatti, si scorge l’oceano calmo e scuro. Non è l’Adriatico, ma per chi è uso disegnare dopo avere posato lo sguardo sul mare fa poca differenza.

(Ivan Erdevicki, in pursuit of perfection – Barchemagazine.com – Novembre 2020)