Isla 40, spazio per tutti

È la versione aggiornata di uno dei cat da crociera più diffusi e apprezzati nei nostri mari. Molti i dettagli nuovi, rimane la forza di un progetto vincente

by Luca Sordelli

PIOVE, PIOVE CHE NON VEDO LE PRUE. Le gocce grosse che cadono a piombo sopra di noi producono a ripetizione dei sonori tonfi sul fly. Non è un giorno per navigare. Niente vento, pioggia torrenziale da nuvole basse e grigie di Scirocco. 

Sono al caldo, al riparo, nel salone centrale dell’Isla 40, saldamente ormeggiato a Porto Mirabello, in fondo al Golfo di La Spezia. Una di quelle situazioni in cui mare e cielo sembrano unirsi, in cui ci si sente immersi in una grande bolla d’acqua. Il paesaggio, il golfo, posso solo immaginarli, ripescarli nella memoria delle molte volte che ho bordeggiato da queste parti. È un peccato, non potrò provare in navigazione il nuovo 40’ di Fountaine Pajot. L’Isla 40, fedele al Dna del cantiere di La Rochelle, è un catamarano progettato dallo Studio Berret-Racoupeau che coniuga grandi volumi e tanto spazio a bordo per il piacere di navigare.

Isla 40

Centro vitale dell’Isla 40 è il pozzetto con il grande tavolo da pranzo e su cui affaccia il bancone della cucina.

Cosa ha di nuovo l’Isla 40? Tutto ciò che, grazie ad un intelligente lavoro di “tuning” realizzato dal cantiere, rende questo dodici metri attuale e in sintonia con il mondo degli amanti dei multiscafi, sempre più esteso, sempre più esigente. L’esempio più evidente è l’inclinazione del dritto di prua, ora pochi gradi verso poppa. Un dettaglio che rende il profilo più “cattivo”, in linea con quanto siamo abituati a vedere ora, anche sui monoscafi e sulle barche a motore. Altro cambiamento che ben racconta la capacità di stare al passo coi tempi è la nuova collocazione della zona carteggio. Non più a ridosso del parabrezza, non più con un grande tavolo per le carte nautiche, ma piccolo, organizzato “in verticale”, dove è stata radunata tutta la strumentazione elettronica e soprattutto collocato vicino al pozzetto, poco oltre la grande porta vetrata all’ingresso del salone.

Isla 40

La vita in crociera richiede un buon connubio tra il dentro e il fuori. Non a caso anche la cucina, il centro della vita a bordo, è posta sulla linea di confine, con il bancone che affaccia all’aperto, verso poppa. Questa cupa giornata di pioggia certo non mi permette di vivere al meglio l’insieme creato tra interno ed esterno, ma mi dà tempo per studiare bene i vantaggi sui quali può contare questa barca.

Isla 40

Mi piace molto la postazione del timoniere “a mezzo ponte”, non a livello della coperta, ma neanche sull’upper-deck. È una soluzione che consente a chi deve gestire la barca di avere tutto bene in vista dall’alto e tutto sotto controllo: timone, manette e le manovre (con la sola esclusione delle scotte gennaker che arrivano a poppa) rinviate su tre winch; oltre a poter scendere agevolmente “al piano di sotto” per gestire ormeggi e ancoraggi, senza sentirsi estranei alla vita del resto dell’equipaggio.

Isla 40
Nell’allestimento per il charter, con quattro cabine e altrettanti bagni, si può aggiungere un locale notte per lo skipper all’estrema prua dello scafo di dritta, con accesso separato.

Altro punto di forza dell’Isla 40 è l’adattabilità di più layout alle esigenze dei vari armatori, dai più esperti agli utilizzatori “occasionali”. Infatti, per chi utilizza la barca a noleggio esiste una versione a quattro cabine e quattro bagni, mentre per il tradizionale uso in famiglia vengono proposti altri due allestimenti entrambi con uno scafo interamente dedicato ai proprietari con cabina, bagno, zona disimpegno con angolo office e un’infinità di stipi e armadi; mentre la seconda versione prevede due cabine e due bagni, oppure un solo bagno gigantesco a mezza nave tra i due locali notte. Nel complesso lo spazio è veramente tanto ovunque, con altezze che superano i due metri e dieci centimetri nel salone e appena sotto i due metri nelle cabine.

Isla 40
Lo spazio vivibile a prua dell’Isla 40 è sconfinato. Oltre alla tradizionale rete tra i due scafi trova posto anche un grande prendisole ai piedi del parabrezza.

FOUNTAINE PAJOT S.A.
Zone Industrielle
F-17290 Aigrefeuille, France
T.+33(0)546357040
www.catamarans-fountaine-pajot.com 

PROGETTO: Berret Racoupeau Yacht Design

SCAFO: Lunghezza fuori tutto 11,93m • Baglio massimo 6,63m • Pescaggio 1,21m • Dislocamento a secco 9.500 kg • Serbatoi acqua 2x265 l • Serbatoio carburante 300 l • Sup. velica randa 58 m2 • Sup. velica genoa 37 m2

Isla 40
Nelle due sale macchine ci sono due Volvo Penta D1-20 con trasmissione sail drive. In alternativa si possono avere due D1-30.

MOTORE: 2xVolvo Penta D1-20 • Ciclo operativo 4 tempi • Potenza 18,8 cv (13,8 kW) • 3 cilindri in linea • Alesaggio per corsa 67mm x 72mm • Regime di compressione 23.5:1 • Cilindrata 0,76 l • Regime di rotazione massimo 3200 giri/minuto • Peso a secco 118 kg.

MOTORE OPTIONAL: 2 x Volvo Penta D1–30

CERTIFICAZIONE CE: CAT A per 8 persone

PREZZO: 304.556 €, Iva esclusa (4 cabine) (Maggio 2021)

(Isla 40, spazio per tutti – Barchemagazine.com – Maggio 2021)