Invictus TT420 – 40 piedi e non sentirli

Più piccola della sorella maggiore TT460, ma senza rinunce: spazi, comfort e doti di navigazione sono gli stessi

by Niccolò Volpati

Alcune premesse sono indispensabili, anche se, probabilmente, già sentite molte volte. Cercherò perciò di sintetizzarle il più possibile. Nella taglia dei 40 piedi, gli spazi all’aperto hanno assunto un’importanza fondamentale. Qualche anno fa c’era più equilibrio tra volumi interni ed esterni. È forse anche per questa ragione che i walkaround hanno avuto tanto successo. Agli spazi all’aperto non si rinuncia. Seconda premessa, già sentita mille volte, è quella che quando un progettista e un cantiere scendono di dimensione cercano di mantenere tutte le caratteristiche che si trovano sull’imbarcazione più grande.

TT420 nasce dopo TT460, due metri in meno di lunghezza fuori tutto, ma solo 30 centimetri in meno di baglio. «Interni e coperta sono senza compromessi nel senso che non volevo che le dimensioni più contenute significassero rinunce allo spazio e al comfort», spiega Christian Grande. Il prendisole di poppa è un esempio di questa scelta. Spostando lo schienale del divanetto, infatti, si ottiene una superficie ampia, del tutto simile a quella in dotazione su TT460. E lo stesso vale per gli interni, perché il cantiere ha scelto un’area living trasformabile in una grande cuccetta matrimoniale a prua.

IL PARABREZZA STRUTTURALE PERMETTE DI AVERE UN SOLO MONTANTE CENTRALE A POPPA PER SOSTENERE L’HARDTOP.

«L’allestimento è all’insegna della trasformabilità. È questa versatilità che permette di non fare rinunce», afferma il progettista. Tuttavia, la taglia di questa barca è quella che fa passare notti insonni agli architetti navali che ci si cimentano. Il motivo è presto detto: la quantità di accessori e impianti che sono all’ordine del giorno su un 40 piedi incidono molto sulla linea di galleggiamento. Chi disegna carena e linee d’acqua ne deve tener conto, ma non è facile perché deve sapere prevedere quello che un armatore deciderà di montare a bordo. E non è solo un problema di quantità e quindi di peso, ma anche di come questo è distribuito, perché incide sull’assetto. Software, CFD e studi di fluidodinamica, potrebbero pertanto non bastare. Mi sento quindi di dare il giusto riconoscimento a Naval Design che si è occupato dello scafo del nuovo TT420 di Invictus.

Interni confortevoli per quattro persone, in modo da garantire il giusto spazio per la crociera. Ottima l’abitabilità, anche nella cabina di poppa e la luce naturale.Tanta superficie per il living e tanta per il comfort. Per ottimizzare lo spazio disponibile, l’allestimento è all’insegna della versatilità.

I motori sono due piedi poppieri Volvo da 440 cavalli ciascuno che offrono la giusta spinta. La barca reagisce bene, l’accelerazione infatti è equilibrata: né troppo scattante, ma nemmeno da bradipo. In otto secondi lo scafo era fuori dall’acqua e in 36 ho raggiunto la massima velocità, che il Gps ha registrato a un soffio dei 37 nodi. La sensazione in generale è quella di una carena che ti permette di fare quello che vuoi.Ha una buona maneggevolezza, un giusto assetto e facile da condurre. Quando c’è bisogno di andare veloci lo si può fare, senza eccessi, ma anche ai medi regimi si ha un’andatura efficiente. Per planare bastano poco più di dodici nodi con un consumo complessivo inferiore ai 60 litri/ora. Il range per la crociera è pertanto di più di 24 nodi. Aumenta ovviamente anche il consumo, ma senza eccessi: alla massima, infatti, si arriva a 175 litri per entrambi i motori. La sensazione di uno scafo equilibrato ed efficiente, è confermata anche dai numeri. I litri per miglio sono praticamente sempre gli stessi, da dieci a 37 nodi. I valori sono tutti compresi tra 4,2 e 4,7 litri per miglio; un risultato più che soddisfacente tenuto conto che si tratta di una barca che supera i dodici metri di lunghezza e arriva a 15 tonnellate di peso.

L’unico appunto che si può fare alla navigazione è relativo agli spruzzi in coperta. La condizione che ho trovato nel Golfo del Tigullio era la peggiore. Il mare non era eccessivamente formato, l’onda era corta, ma c’era. E soprattutto c’era un bel vento teso. Virando stretto e mostrando il fianco al vento, un po’ di spruzzi arrivano nella parte poppiera del pozzetto, interessando il divanetto lineare. Per evitarlo basta una minima accortezza come quella di addolcire la virata. Un’accortezza che permette anche di evitare la cavitazione del piede poppiero più esterno. Insomma, la sensazione è che con TT420 si può navigare bene e nel comfort senza cercare eccessi. È una barca moderata, nel senso buono del termine.

La sensazione di comfort alla guida è dovuta anche al parabrezza strutturale che diventa hardtop. Qui il giusto merito va tributato a Christian Grande che ha curato, come sempre, il design, la coperta e gli interni. In plancia ci si sente protetti, senza rinunciare alla visibilità e nemmeno all’aerazione. TT420, come la 460, ha uno sportello apribile sull’hardtop che consente all’aria di fluire durante la navigazione. È un’ottima soluzione, indispensabile in estate e non solo per il pilota e il copilota, dato che l’aria arriva anche a chi è seduto in pozzetto. Protezione e aerazione al tempo stesso. Facile a dirsi, ma non sempre a farsi. Non è infatti così scontato in particolare su un’imbarcazione di dodici metri. Un walkaround non può rinunciare agli spazi, soprattutto quelli all’aperto. Dell’allestimento della coperta mi ha convinto in particolare la facilità di muoversi a bordo. Passare da una fiancata all’altra non è mai un problema, nonostante gli arredi siano tutti al centro e i camminamenti all’esterno. Numerosi sono infatti i punti progettati per passare dal lato di dritta a quello di sinistra e viceversa. La filosofia è quella di non fare rinunce, anche se si tratta di una barca più piccola rispetto alla precedente TT. Tra i volumi a disposizione, piuttosto sorprendente per una barca di questa taglia, c’è anche il garage per un tender.

La barca è facile da condurre, stabile e con le giuste performance in accelerazione e velocità. Tutto quello che si può desiderare e che non sempre si incontra su una barca di 40 piedi.

Engine room
Due piedi poppieri Volvo da 440 cv, invece di due IPS come per la TT460. Anche questo è uno dei vantaggi di un modello di dimensioni più contenute.

INVICTUS YACHTS (ASCHENEZ)
Via Donnici, 28
I-88021 Borgia (CZ)
T. +39 0961 020388
[email protected]
www.invictusyacht.com

PROGETTO
Navaldesign (carena) • Christian Grande (design, coperta e interni)

SCAFO
Lunghezza f.t. 12,30m • Larghezza massima 4,15m • Dislocamento 14.940 kg • Serbatoio carburante 1.230 l • Serbatoio acqua 330 l

MOTORE
2xVolvo Penta D6 440 DPI • Potenza 324 kW (440 cv) • Ciclo operativo 4 tempi • 6 cilindri in linea  • Rapporto di compressione 1,69:1 • Cilindrata 5,5 l • Regime di rotazione massima 3700 giri/min • Peso a secco 790 kg

CERTIFICAZIONE CE
CAT B

PREZZO
€ 575.000 base con 2 motori Volvo D4-320 DPI • € 600.000 base con 2 motori Volvo D6-440 DPI (Dicembre 2023)

(Invictus TT420 – 40 piedi e non sentirli – Barchemagazine.com – Dicembre 2023)