Il primo caffè della giornata, l’editoriale di Franco Michienzi

Se potessimo tornare indietro chi vorremmo incontrare? Cosa vorremmo cambiare? Oppure, cosa vorremmo conoscere del nostro futuro?

by Francesco Michienzi

Il primo caffè della giornata è il titolo di un bel libro dello scrittore giapponese Toshikazu Kawaguchi. La sua è una moderna novella che vi consiglio di leggere mentre siete in barca a rilassarvi dopo un anno di fatiche e preoccupazioni. Nel cuore del Giappone esiste un luogo che ha dello straordinario. È una piccola caffetteria che serve un caffè dal profumo intenso e avvolgente, capace di evocare emozioni andate; di far rivivere un momento del passato in cui non si è riusciti a dar voce a quelle più profonde e sentite; o si è arrivati a deludere le persone più importanti. Per vivere questa esperienza unica, basta seguire poche e semplici regole: accomodarsi al tavolino che si preferisce e gustare il caffè con calma, un sorso dopo l’altro. L’importante è fare attenzione che non si raffreddi. Per nessuna ragione. Si dice che accadano cose inimmaginabili a chi lascia anche una sola goccia, gelata, nella tazza.

IL PRIMO CAFFÈ DELLA GIORNATA, PUBBLICATO,
DA GARZANTI, DELLO SCRITTORE GIAPPONESE TOSHIKAZU KAWAGUCHI,
È UN ROMANZO LEGGERO
E INTENSO CHE TOCCA L’ANIMO PROFONDO
DI CHI LO LEGGE

Non è un caso che entrare in questa caffetteria non sia per tutti. Solo chi ha coraggio e sente il bisogno di mettersi in gioco, può farsi avanti e rischiare. Proprio come Yayoi, che, privata dell’affetto dei genitori quando era ancora molto piccola, non sa bene come accogliere e accudire una nuova vita. O Hayashide, la cui carriera sfavillante, costellata di successi, non gli ha dato modo di accorgersi della felicità che ha sempre avuto a portata di mano. O ancora Reiko, che non ha mai saputo chiedere scusa all’amata sorella e ora si sente schiacciata dal senso di colpa, bloccata in un eterno presente dove ogni giorno è identico al successivo. E Reiji, per cui una frase semplice come “ti amo” rappresenta ancora un ostacolo invalicabile. Leggendo questo libro ho pensato al mondo nautico con tutte le sue sfaccettature, persone e situazioni vissute.

Ho provato a chiedermi “se potessi tornare nel passato, chi vorrei incontrare?” oppure, “se potessi andare nel futuro cosa vorrei sapere in anticipo?”.  Ciascuno vorrebbe poter cambiare quello che è stato. Riavvolgere il nastro e ricominciare da capo. Ma cancellare il passato non è la scelta migliore. Al contrario, ciò che conta è imparare dai propri errori per guardare al futuro con ottimismo, senza pensare alle occasioni mancate. Perché ci saranno sempre nuove possibilità di inseguire la vita che si desidera. In fondo, basta una tazzina per fare pace con il passato, imparando ad accettare anche il futuro.

(Il primo caffè della giornata – Barchemagazine.com – Agosto 2022)