Hydro Tec, un mondo di Explorer

Avanguardia. Sicurezza. Autonomia. Sono queste le parole con le quali Hydro Tec risponde alle sfide del presente guardando al futuro

by Claudia Giulia Ferrauto – photo by Andrea Muscatello

ABBIAMO INCONTRATO SERGIO CUTOLO, FONDATORE DELLO STUDIO HYDRO TEC, PER FARCI RACCONTARE LE ULTIME NOVITÀ. Sono tre i modelli di punta che fanno attualmente parlare di sé: il Flexplorer, nuova linea di superyacht dalla livrea classica con un cuore innovativo, di Cantiere delle Marche; il Bow Sprit, progetto di Vittoria Yachts che porta la precisione militare nel mondo del lusso; ed infine il concept futuristico del Vanguard 65, che lo studio Hydro Tec ha creato per celebrare i venticinque anni dalla sua fondazione.

Il Flexplorer è un concentrato di sicurezza e tecnologia che sposa un design elegante, moderno ed equilibrato ed è ispirato dai Supply Vessel a supporto delle installazioni petrolifere. Tutte caratteristiche che lo rendono ideale per affrontare lunghe traversate oceaniche, anche in condizioni meteo estreme. Un mezzo tecnologicamente avanzato che porta con sé il comfort rassicurante di cui una famiglia ha bisogno.
M/Y Aurelia

Questi superyacht, pur essendo molto diversi nello stile, sono tre explorer con un fil rouge comune, come spiega l’Ing. Cutolo: «Sono barche capaci di soddisfare pienamente l’armatore più esigente e la sua famiglia, soprattutto in questi tempi in cui a causa del distanziamento, la barca è anche un rifugio. Questo è dovuto al fatto che sono barche attrezzate per rimanere lontano dai porti, essendo dotate di una tecnologia che consente lunghe navigazioni in totale autonomia, nonché un’incredibile capacità di tenere il mare, e al contempo navigare con zero rumore, il che significa che a bordo si dorme serenamente. Godono poi di una particolare abbondanza di spazi, riserva di nafta, tender grandi per esplorare e godere il mare e inoltre hanno ancore tali che anche se devi stare in rada in condizioni scomode per altri yacht, su queste non hai problemi. Insomma, sono explorer con cui si naviga volentieri su ampie tratte in totale autonomia, comfort, lusso e sicurezza».

Tra le molte soluzioni interessanti a bordo del Flexplorer ci sono le finestrature a pannello unico della larghezza di oltre tre metri e mezzo; un’attenzione speciale dedicata agli spazi per lo stivaggio di water toys, di materiali vari e di provviste in modo da permettere lunghe navigazioni senza dover fare funzionali soste intermedie; le lunghe impavesate abbattibili che ampliano la superficie del pozzetto e del beach club.
M/Y FLEXPLORER
Cantiere delle Marche
Ancona, Italia
[email protected]
www.cantieredellemarche.it
PROGETTO: Hydro Tec (architettura, ingegneria navale e design esterni)
SCAFO: Lunghezza fuori tutto 42,5m • Lunghezza al galleggiamento 41,4m • Baglio massimo 8,60m • Pescaggio 2,7 m • Scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio • Dislocamento a pieno carico 425 t • Tipologia explorer • Capacità serbatoio carburante 60.000 l • Capacità serbatoio acqua 9.000 l • Acque grigie 3.000 l • Acque nere 2.000 l • Sentina 1.500 l • Cabine armatore e ospiti 5 per 10 persone • Cabine equipaggio 4 per 9 persone
MOTORI PRINCIPALI: 2xCaterpillar C32 2×746 kW @1600-1800 rpm (A Rating, Heavy Duty) • Generatori Main Genset 2×80 kW • Elica di prua 75 kW elettrica • Pinne stabilizzatrici 2 paia, elettriche, Zero Speed • Velocità massima 14 n • Velocità di crociera 16 n • Autonomia a 10 nodi 5.000 NM
40 Flexplorer
Flexplorer
Hydro Tec
«La barca oggi è un sistema più che un oggetto in sé. È un luogo dove hai sia la parte di rappresentanza sia quella dell’entertainment. È il concetto stesso ad esser cambiato. Venti anni fa quando andavi in barca eri tu che ti adattavi alla vita in mare ed entravi in una certa mentalità, mentre oggi la progettazione permette a ogni armatore la possibilità di portare a bordo il suo stile e la sua personalità». Sergio Cutolo

Diverse caratteristiche specifiche distinguono però i tre superyacht in modo netto. Il Vanguard, con i suoi 65 metri di lunghezza, è un concept avveniristico a propulsione ibrida che tocca 18 nodi di velocità massima e racchiude in sé una visione molto ampia dove si osa su diversi aspetti e che rappresenta la capacità creativa e ingegneristica dello studio Hydro Tec. Si tratta di volare alto restando coerenti alla grande scuola della cantieristica italiana a cui Sergio Cutolo appartiene: «Siamo sopra le 500 tonnellate di stazza, il che significa saper rispondere a normative di green ingegneristico molto stringenti».

Tra le sue peculiarità, troviamo la capacità di convertire gli ambienti aperti in modo da poterli usare anche a temperature estreme ed opposte – secondo l’habitat in cui ci si trova a navigare – offrendo al contempo una fluidità degli spazi che consente una vita piacevole a bordo al punto che gli ospiti, ad esempio, hanno accesso alla beach area e alla Spa direttamente dalle cabine, ma non è tutto. La zona open dove si trova la piscina riscaldata, può essere chiusa con degli scorrevoli particolari che la rendono perfettamente utilizzabile anche in climi molto rigidi. C’è poi la zona tender, posta sul main deck, che può diventare una terrazza coperta pienamente utilizzabile come quella dell’heli-deck.

Se si desidera una barca innovativa, ma dal look più tradizionale, la risposta è nella nuova linea progettata dallo studio, insieme a Cantiere delle Marche. Il Flexplorer con i suoi 40 metri di lunghezza offre un’autonomia di 8.000 miglia, il che significa che con un pieno di nafta può attraversare l’Oceano Atlantico e tornare indietro senza fare scalo. Non a caso è un progetto ispirato ad un support vessel e rappresenta una sintesi della collaborazione ultra decennale tra il cantiere e lo studio Hydro Tec, che di questo progetto firma il design degli esterni, l’architettura e l’ingegneria navale. Un modello di explorer che si prefigura come anticipatore e punto di riferimento del cantiere nei prossimi anni.

Bow Sprit
Bow Sprit
Hydro Tec
La collaborazione con il brand Vittoria Yachts è molto interessante, e il Cantiere Navale Vittoria merita di esser conosciuto nella sua storia. Arrivato alla quarta generazione, è di proprietà di una famiglia dove tutti sono coinvolti nella sua gestione. Nella sua produzione ci sono barche militari, barche commerciali, ed è il tipico cantiere navale di una volta, dove quale che sia il progetto che vuoi sviluppare, sono in grado di farlo. È attrezzato – molte lavorazioni le fanno con un personale interno – hanno forza lavoro con cui sviluppano ad esempio la carpenteria, su cui sono velocissimi e bravissimi. Oggi quando ci si rivolge a un cantiere si compra un brand, la capacità di project management, nel loro caso hai qualcosa in più, compri anche le loro maestranze abituate a lavorare con specifiche militari, ovvero con standard molto elevati.
Hydro Tec
Bow Sprit è un Explorer di lusso in grado di circumnavigare il globo in qualsiasi condizione di mare. Grazie a un efficiente sistema ingegneristico, a spazi generosi per le provviste, i serbatoi, i water toys, e di vita a bordo, permette di affrontare crociere in totale autonomia e senza fare tappe intermedie. Può percorrere 6.500 miglia nautiche ad una velocità di 10 nodi, restando sempre nel pieno rispetto dell’ambiente.

Non è un caso che sia già stato venduto il secondo esemplare – modificato e allungato – e che siano attualmente in corso le trattative per il terzo modello, su cui l’armatore desidera spingere le soluzioni green al massimo, nonostante a bordo siano già presenti tutti i migliori accorgimenti, come da stringente normativa in materia. L’impatto ambientale d’altronde è un tema importante, introiettato da tempo dal cantiere e dallo studio che quindi ascoltano con attenzione le richieste per potenziare ulteriormente il profilo green. «E qui iniziamo a entrare anche in discorsi particolari che spingono in modo estremo le soluzioni ingegneristiche da adottare perché, ad esempio, le grandi pareti vetrate richiedono uno specifico sistema di condizionamento, di una particolare potenza, per mantenere le temperature idonee all’interno», puntualizza l’Ing. Cutolo con l’aria serena e compiaciuta di chi gusta con consapevolezza il piacere di una buona sfida.

Hydro Tec
Bow Sprit naviga in un mare di ricercatezza e solidità, grazie alla ultra trentennale competenza navale maturata dall’Ing. Sergio Cutolo nel settore dello yachting d’alta gamma, cui fa da sponda un know how fuori dal comune preservato e perfezionato dal Cantiere Navale Vittoria in cento anni di storia di cantieristica militare e civile, da cui oggi prende vita il nuovo brand Vittoria Yachts con la nuova linea di yacht Explorer.
Hydro Tec

Il modello di Explorer progettato dallo studio Hydro Tec con i cantieri Vittoria Yachts è invece un progetto speculativo – assistito commercialmente da Camper & Nicholsons – che segna l’ingresso del cantiere nel settore degli yacht di lusso. Bow Sprit è una barca lunga 55 metri, in acciaio ad elevata resistenza – perché maggiormente performante – in grado di circumnavigare il globo in qualsiasi condizione di mare. Grazie ad un efficace sistema ingegneristico, a spazi generosi per ogni aspetto importante della vita di bordo – dalle provviste ai water toys – permette di vivere crociere in totale autonomia percorrendo fino a 6.500 miglia senza fare tappe intermedie, nel pieno rispetto dell’ambiente. Come dice il nome, ha nella prua – che poi non è altro che una delfiniera, ma ricorda anche una barca militare – uno dei suoi caratteri distintivi ed è un richiamo che non sfugge a chi sa osservare e che rimanda chiaramente alla tradizione militare e commerciale, molto specializzata, come da Dna del cantiere.

«Abbiamo deciso di fare la cosiddetta “Ice-Belt”, cioè una porzione di carena rinforzata come nelle navi ice-class. Quindi abbiamo una zona a cavallo del galleggiamento in tutto rispondente alle normative, ma con uno scafo rinforzato che consente allo scafo di andare anche in climi veramente freddi. Trend molto in voga. Ovviamente non stiamo parlando di navi rompighiaccio, ma di barche attrezzate per navigazioni in climi molto rigidi senza problemi, come ad esempio i fiordi».

M/Y BOW SPRIT
Vittoria Yachts
ADRIA (RO), Italia
[email protected]
www.vittoriayachts.it
PROGETTO: Hydro Tec (architettura navale e design esterni)
SCAFO: Lunghezza fuori tutto 54,17m • Lunghezza al galleggiamento (a pieno carico) 46,43m • Baglio massimo 9,0m • Pescaggio 4,4m • Scafo in acciaio e sovrastruttura in acciaio (AISI 316L) e/o in lega alluminio (5083) • Tonneggio <500 GT • Tipologia explorer • Capacità serbatoio carburante 75.000 l • Capacità serbatoio acqua dolce 8.000 l • Serbatoio acque grigie 8.000 l • Serbatoio acque nere 3.000 l • Capacità acqua sentina 3.000 l • Cabine armatore e ospiti 5 per 10 o 12 persone • Cabine equipaggio una cabina per il capitano sull’upper deck, una zona crew nel lower deck, per un massimo di 9 membri
MOTORI PRINCIPALI: 2 x MTU 16V2000M61 (2 x 800kW @1800 rpm) / 2 x ZF 3311 (I = 4:1) • Velocità massima (100% MCR) 16 n • Velocità di crociera 14 n • Autonomia a 10 nodi 6.500 NM
CLASSIFICAZIONE: RINA Pleasure C HULL • MACH Y (ch) Navigazione senza restrizioni
Hydro Tec
Vanguard 65
Hydro Tec
Vanguard è una sfida, un guizzo di gioia e un condensato di ricerca pura. Porta con sé l’esperienza di una progettazione maturata nel corso della storia dallo studio Hydro Tec e in questa sintesi l’ingegneria tocca un incredibile livello di creatività, in perfetto connubio con l’affidabilità.
«Tre explorer con tre stili completamente diversi, di cui uno, il Vanguard 65, senza cantiere, perché è un concept che nasce dalla voglia di festeggiare la storia dello studio e quindi è un regalo che ci siamo fatti e che riassume da un lato l’esperienza di tanti anni nel settore degli explorer, e che ci proietta verso qualcosa di nuovo e si modula bene anche su altre scale, infatti ne stiamo facendo anche una versione da 50 metri. È un progetto che sta dando vita a soluzioni molto interessanti». Sergio Cutolo
Hydro Tec

Lo spirito poliedrico, attento e capace che caratterizza lo studio Hydro Tec ha perfezionato nel corso degli anni una solidità tecnica e una flessibilità verso l’innovazione in grado di coniugare la sicurezza alla piacevolezza, rendendo così possibili i sogni di ogni armatore che voglia solcare nuovi mari rassicurato da una eccellente capacità progettuale Made in Italy.

Hydro Tec
I due tratti distintivi del Vanguard 65 sul piano funzionale sono la continuità tra interni ed esterni da un lato, e la flessibilità d’uso degli ambienti esterni dall’altro. Grazie a questi accorgimenti la vita a bordo è pensata nei minimi dettagli e gli ospiti ad esempio possono accedere al beach club direttamente dalle loro cabine, senza dover transitare dal main deck o dai ponti esterni.
Hydro Tec
A bordo del Vanguard 65 non mancano certo i modi di passare piacevolmente il tempo, tra zona cinema, l’area Spa e il godibile beach club. L’armatore può inoltre muoversi liberamente in elicottero per rientrare dai suoi affari e raggiungere la famiglia grazie alla piattaforma helipad touch & go.
M/Y VANGUARD 65
Studio Hydro Tec
Ovada (AL), Italia
[email protected]
PROGETTO: Hydro Tec (architettura, ingegneria navale e design esterni)
SCAFO: Lunghezza fuori tutto 65,2m • Baglio massimo 13,7m • Pescaggio 3,5m • Scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio • Tipologia explorer • Capacità serbatoio carburante 20.000 l • Capacità serbatoio acqua 40.000 l
MOTORI PRINCIPALI: Diesel/Electric Propulsion 2 x 16V4000M65 • Generatori 4x Variable speed 232 [email protected] • Velocità massima 18 n

(Hydro Tec, un mondo di Explorer – Barchemagazine.com – Agosto 2021)