HP Watermakers: per il 2022 nuovi modelli e produzione più ampia

HP Watermakers, azienda specializzata in dissalatori totalmente automatici aumenta del 50% il fatturato nel 2021 rispetto al 2020, già in crescita sull’anno precedente

Il co-fondatore e sales manager Gianni Zucco individua i motivi di questo successo nel cambio della strategia aziendale: un cambiamento deciso in seguito alla cancellazione di alcune fiere a causa della pandemia. “Abbiamo reagito alla situazione e allestito un furgone con una gamma di nuovi dissalatori per un road show itinerante, così da presentare le nostre novità direttamente ai cantieri navali”, racconta. “Il tour è iniziato con un evento Azimut sull’isola di Ponza a luglio, ed è proseguito in Danimarca a settembre, prima di visitare Belgio, Paesi Bassi e Germania. È stato un grande successo”.

Gianni Zucco

Nonostante le chiusure dovute al Covid, i ritardi della catena di approvvigionamento e i prezzi imprevedibili, l’azienda è riuscita ad aumentare la produzione anticipando le problematiche legate alla pandemia. Inoltre, sta ampliando la sua sede italiana con un nuovo magazzino che aggiungerà 600 mq di spazio coperto ai 2400 mq esistenti.

Abbiamo affrontato la crisi investendo nel nostro stock di ricambi e componenti, così da poter continuare a garantire i nostri standard di alta qualità”, continua Zucco. “All’inizio della crisi sanitaria del 2020, abbiamo iniziato a comprare in eccesso, scommettendo sul fatto che la catena di approvvigionamento sarebbe stata interrotta, così siamo riusciti persino ad ampliare l’area produttiva del nostro stabilimento di Milano”.

Per la sua gamma di dissalatori HP Watermakers è focalizzata sull’integrazione della tecnologia 4.0 ecologica e totalmente automatica. È stata in pole position nello sviluppo di una propria interfaccia (denominata Part-NET) completamente compatibile con i sistemi elettronici di bordo di marchi come Raymarine, Garmin, Furuno, Simrad, B&G e Lowrance. Infatti, Part-NET permette all’utente di controllare l’intero sistema di dissalazione – compresa la pressione e tutti gli altri parametri di funzionamento – dal plotter in plancia, o anche da smartphone quando è disponibile una connessione internet, senza alcun intervento manuale.

I nuovi modelli disponibili nel 2022 includono le unità MWT 1000, MWT BASIC e MWT AUTO progettate per il trattamento dell’acqua nei marina (MWT è l’acronimo di Marina Water Treatment). Le unità sono dotate di una speciale membrana e di un sistema di filtraggio senza l’utilizzo di sale (come negli addolcitori) per garantire una pronta fornitura a bordo di acqua ‘dolce’ ed evitare il problema del calcare.

Ci piace pensare ai nostri dissalatori come elettrodomestici”, afferma Zucco. “Vogliamo che i nostri clienti premano semplicemente un pulsante e producano acqua senza preoccuparsi di procedure antiquate. Chiunque deve essere in grado di utilizzare il nostro sistema senza perdite di tempo o preoccupazioni!

L’azienda ha aperto una nuova filiale a Fort Lauderdale, destinata a diventare il ‘flagship warehouse’ per Stati Uniti, Canada, Messico e Caraibi, e allestito un nuovo showroom a Dubai come punto di riferimento per il mercato Mediorientale. Con le esportazioni che rappresentano l’80% della sua produzione, HP Watermakers è ora rappresentata in 43 Paesi in tutto il mondo.

Le barche trascorrono fino all’85% del loro tempo nei porti turistici prelevando l’acqua dalla banchina: spesso contiene un’elevata quantità di calcio e magnesio che può favorire la formazione di calcare”, spiega Zucco. “Non è solo un problema quando si lava la barca, ma può anche intasare tubi e pompe, impianti doccia e servizi igienici, con significativi costi aggiuntivi e tempi di fermo per la manutenzione”.

Photo credit Andrea Muscatello – HP Watermakers

(HP Watermakers: per il 2022 nuovi modelli e produzione più ampia – Barchemagazine.com – Marzo 2022)