HP Watermakers, gestire il dissalatore

Gianni Zucco, cofondatore di HP Watermakers, ha presentato due novità assolute per la gestione del dissalatore dal plotter o dallo smartphone

by Niccolò Volpati

La prima novità di HP Watermakers riguarda la gestione del dissalatore da remoto o dalla plancia dell’imbarcazione. L’azienda ha sviluppato una sua interfaccia chiamata Part-NET 2.0 che consente di visualizzare e modificare tutti i parametri di funzionamento del dissalatore. Lo si può fare dal plotter installato in plancia e la compatibilità di questa interfaccia è garantita con tutti i principali modelli come Garmin, Raymarine, Furuno, Simrad, B&G e Lowrance.

La schermata “Home” di Part-NET 2.0 permette di avere sott’occhio tutti i dati di funzionamento del dissalatore.

A cosa serve visualizzare i parametri sul plotter? Per prima cosa a monitorare il funzionamento. In modo facile e intuitivo ci si potrà rendere conto di quanta acqua produce il dissalatore e in quanto tempo. E, inoltre, verificare che tutto stia andando per il meglio, perfino la pressione di esercizio.

Oltre al controllo c’è la personalizzazione dei parametri. Per far sì che il dissalatore funzioni a dovere è possibile che alcuni parametri debbano essere modificati. Il livello di salinità dell’acqua, per esempio, non è lo stesso in tutte le parti del mondo e quindi poter regolare questo parametro consente al dissalatore di essere sempre molto efficiente. Part-NET 2.0 permette di compiere questa operazione senza dover scendere in sala macchine intervenendo manualmente sulla macchina perché basterà farlo dal plotter installato in plancia. Tutto questo, se si dispone di una connessione Internet, si può fare anche da smartphone o tablet e quindi da remoto. Ma le novità presentate a Cannes non si limitano a questo.

MWT va semplicemente collegato ai galleggianti del serbatoio.

La seconda novità si chiama MWT BASIC, acronimo di Marina Water Treatment. Si tratta di un sistema di filtraggio dell’acqua dolce di banchina portatile che, volendo, può anche essere montato fisso a bordo.

I modelli sono disponibili in due versioni, da 60 a 120 litri, a seconda delle dimensioni della barca e della capacità del serbatoio dell’acqua.

Perché si dovrebbe filtrare l’acqua dolce fornita dai marina? Perché spesso è molto “dura” e piena di calcare. E, a lungo andare, il calcare intasa gli impianti. Succede a casa e succede anche in barca. Per evitarlo, MTW, grazie a una speciale membrana e al suo sistema di filtraggio senza pompe, e quindi senza impiego di energia elettrica, garantisce di avere un grado di mineralizzazione dell’acqua molto basso. Per metterlo in funzione è sufficiente collegarlo ai galleggianti del serbatoio e MWT si preoccuperà di riempirli automaticamente senza dover intervenire su alcuna valvola.

(HP Watermakers, gestire il dissalatore  – Barchemagazine.com – Novembre 2022)