HP High Pressure, un colpo di genio

Con il mineralizzatore d’acqua, si può ridurre l’utilizzo di bottiglie di plastica a bordo. Non solo le campagne di sensibilizzazione, ma anche le “buone pratiche” sono utili per ridurre l’inquinamento del mare

by Niccolò Volpati

Liscia, gasata o HP? Si potrebbe iniziare parafrasando un vecchio slogan pubblicitario dell’acqua minerale Ferrarelle per raccontare il mineralizzatore d’acqua realizzato dalla HP High Pressure.

Di cosa si tratta? Di un impianto, piccolo, tanto che si installa facilmente anche su barche usate, che trasforma l’acqua dolce in minerale. È una sorta di completamento di un dissalatore che permette di evitare l’acquisto delle bottiglie di plastica.

Genius, infatti, remineralizza l’acqua e la rende, ovviamente, pura e decisamente potabile. L’acqua prodotta da un dissalatore, infatti, non è impura, ma ha un pH molto basso. Il processo di filtrazione che consente di trasformare l’acqua di mare in acqua dolce, per forza di cose, abbatte il pH perché gli ioni di Idrogeno positivi e negativi non sono più in equilibrio. La conseguenza è che un dissalatore produce acqua dolce, molto utile a bordo, per esempio per lavarsi, ma che solitamente non viene bevuta.

Genius serve invece per riportare il pH dell’acqua a 7, rendendola neutra e quindi perfettamente potabile. In pratica ribilancia gli ioni di Idrogeno positivi e negativi. Non a caso il pH a 7 è quello della maggior parte di acque minerali in bottiglia e anche dell’acqua che sgorga dai rubinetti delle nostre case.

Per ottenere questo risultato, Genius fa passare l’acqua dolce desalinizzata prima da un filtro e poi da una membrana di ultrafiltrazione. Si tratta di una membrana molto efficiente. È in grado perfino di trattenere saponi e altri scarti. Genius dispone anche di un frigo gasatore così si può optare per un’acqua a temperatura ambiente, acqua fredda oppure acqua gasata. C’è n’è per tutti i gusti: depurata, remineralizzata, fredda, liscia o gasata. Di solito viene installato vicino a un rubinetto, come quello della cucina, e occupa poco spazio all’interno di un gavone.

HP Pressure Genius

Il costo? Varia da 2.500 a 4.000 € circa. Il vantaggio di questo impianto non è solo quello di poter evitare l’acquisto, il trasporto e lo stivaggio di tonnellate di bottiglie di plastica, ingombranti e pesanti, che solitamente si consumano durante una crociera in barca, ma è decisamente utile per cercare di contenere il più possibile l’inquinamento dell’ambiente. La maggior parte della plastica che naviga negli oceani non arriva certo dalle barche, né tantomeno da quelle da diporto.

Sono i fiumi e gli scarichi che trasportano le bottiglie di plastica in mare. Ma se ne riduciamo il consumo, sicuramente, contribuiamo a limitare il problema.

Nella vita quotidiana basta bere acqua del rubinetto e adesso lo si può fare anche a bordo di uno yacht. E, infine, una riflessione nasce spontanea. Sono anni che a bordo delle imbarcazioni sono obbligatori i serbatoi delle acque nere e la ragione è facile da intuire, ma sono certamente più dannose per l’ambiente le bottiglie di plastica rispetto al prodotto della nostra digestione che, per quanto si mangi pesante, non è un derivato del petrolio come la plastica.

Perché, allora, costringerci a raccogliere le acque nere e non prevedere nessuna legge che ci obblighi a limitare l’uso della plastica a bordo? In ogni caso, possiamo dimostrare che una buona pratica può essere adottata anche se non costretti da una legge e pensare di installare un impianto di mineralizzazione dell’acqua sia per una barca nuova, sia per quelle già naviganti. Il suggerimento è quindi valido sia per i cantieri, sia per gli armatori.

(HP High Pressure, un colpo di genio – Barchemagazine.com – Settembre 2020)