Hempaguard X7, sustainability below the waterline

La tecnologia al servizio dell’ambiente anche sotto la linea di galleggiamento. La nuova antivegetativa di Hempel garantisce tre anni di protezione senza un uso massiccio di biocidi

by Niccolò Volpati

Sostenibilità o protezione? Le antivegetative, fino a oggi, si sono sempre trovate davanti questo dubbio amletico. Biocidi, quindi veleni, o un prodotto non nocivo, ma poco efficace per proteggere la carena dall’attacco dei microrganismi. Anche le normative dell’Unione Europea hanno imposto prodotti meno nocivi, ma il problema che si sono posti armatori e comandanti è quanto fossero efficaci. Da oggi le cose sono cambiate perché sostenibilità e performance non sono più due concetti antitetici. Il merito è di Hempaguard X7 di Hempel, azienda danese con una sede italiana a Genova. 

Questa antivegetativa, studiata appositamente per grandi yacht, offre tre vantaggi: aumenta la velocità della barca, riduce i consumi e, soprattutto, aumenta il periodo di tempo tra un’applicazione e l’altraX7, infatti, garantisce protezione alla carena per ben tre anni. Un risultato eccezionale per chi è abituato a farla ogni dodici mesi o addirittura più volte all’anno. Come è stato raggiunto un risultato del genere? Con una vera e propria nuova tecnologia, brevettata da Hempel, che si chiama ActiGuard

Oltre a migliorare la velocità e ridurre i consumi, una carena protetta da X7garantisce di rimanere pulita per tre anni.

Il sistema di difesa dai microrganismi si basa su tre “scudi”. Il primo è di tipo meccanico ed è rappresentato dal silicone. Qual è il suo compito? Rende la superficie sdrucciolevole, perciò poco adatta al proliferare del fouling. Dopo il primo “scudo”, arriva il secondo, rappresentato da Hydrogel, una sostanza gelatinosa, una sorta di patina che si crea automaticamente quando la carena tocca l’acqua. Si forma grazie a un polimero che si trova all’interno dell’antivegetativa siliconica che, quando non è più a contatto con l’ossigeno, e cioè l’aria, crea una patina gelatinosa. Questa protezione di tipo fisico non piace ai microrganismi perché rende la superficie della carena più “liquida” e non solida come uno scafo privo di protezione. Infine, c’è il terzo “scudo”, rappresentato dal biocida. È il terzo a intervenire, non il primo, e proprio per questo motivo non ne serve una quantità esagerata. Hempaguard X7, ovviamente, rispetta tutte le normative UE in materia di vegetative e anzi la quantità di “veleni” che impiega, è ben al di sotto di molti altri prodotti che si trovano in commercio. L’unica necessità che ha questa antivegetativa è quella di essere applicata da professionisti. «X7 è un prodotto per uso professionale», spiega Daniele Mongiardini, Sales Manager di Hempel, «nel senso che non è adatto per il fai da te».

La Dr.ssa Vienna Eleuteri, Fondatrice e Vice Presidente di Water Revolution Foundation con Daniele Mongiardini, Sales Manager di Hempel Yacht, allo stand di Hempel al Monaco Boat Show S.A.M., dove è stato presentato l’advanced fouling defence coating, Hempaguard X7, l’innovazione di Hempel. La missione di Water Revolution Foundation è accelerare la sostenibilità nell’industria dei superyacht attraverso la collaborazione e l’innovazione, aprendo la strada a una maggior consapevolezza ecologica del settore per la conservazione degli oceani del mondo. Questa è un’ottima collaborazione con Hempel per dare forma a un futuro migliore con trattamenti eco compatibili.

Una tecnologia avanzata ha bisogno di esperti, che siano dipendenti del cantiere che si occupa del rimessaggio o una ditta di applicatori e verniciatori, non importa. La cosa fondamentale è che si tratti di professionisti. «Ci sono tempi da rispettare, spessori e anche strumenti all’altezza». Insomma, applicare X7 alla carena non è come pitturare la cameretta del figlio, ma Hempel fornisce un servizio di assistenza. Non si tratta solo di un service, ma di una vera e propria formazione per gli addetti che intendono diventare applicatori di questo prodotto. La tecnologia porta benefici ed è sostenibile, ma richiede professionalità. E forse questa è anche la tendenza per i cantieri che si occupano di rimessaggio.

X7 è un’antivegetativa siliconica che sfrutta una nuova tecnologia brevettata da Hempel. È ideale per yacht da 24 metri in su, soprattutto perché serve un’elevata professionalità nell’applicazione.

Lo scafo è protetto per tre anni, ma per garantire questa performance, l’antivegetativa deve essere applicata a regola d’arte. Per questo Hempel consiglia questo prodotto per le navi da diporto, ma anche un armatore che ha un’imbarcazione al di sotto dei 24 metri di lunghezza può comunque trovare un’antivegetativa che appartiene alla stessa gamma di prodotti. 

«Una protezione dello scafo che dura tre anni è una rivoluzione», afferma Daniele Mongiardini. «Oggi l’acqua del mare è sempre più calda, anche in Mediterraneo sono state raggiunte, durante la scorsa estate, temperature inimmaginabili fino a poco tempo fa. E un aumento di solo mezzo grado della temperatura dell’acqua favorisce il proliferare dei microrganismi fino al 30% in più. È sempre più urgente avere prodotti performanti che garantiscano un’ottima protezione, anche perché una carena pulita significa più velocità e, soprattutto, minori consumi. C’è quindi anche un beneficio indiretto per la sostenibilità ambientale. L’unica cosa che chiediamo in cambio è la professionalità nell’applicazione».

HEMPEL HA LA SUA SEDE CENTRALE A COPENAGHEN, MENTRE A GENOVA È UBICATA LA FILIALE ITALIANA CHE CONTA 23 DIPENDENTI.

La sostenibilità per Daniele Mongiardini non è una moda a cui adeguarsi. Lo testimoniano le sue qualifiche. È certificatore per “Water Revolution Foundation” e quindi ambasciatore della sostenibilità e della rigenerazione ambientale. Inoltre, il Sindaco Bucci lo ha recentemente nominato ambasciatore della sostenibilità ambientale per Genova. La missione green per lui è anche una questione di valori e non solo un’opportunità commerciale.

Immagine di apertura di Carlo Borlenghi

(Hempaguard X7, sustainability below the waterline – Barchemagazine.com – Aprile 2022)