Grand Banks 85, voglia di navigare

Arriva la nuova ammiraglia di Grand Banks, sapiente connubio tra tradizione e innovazione. Interpretazione, in chiave moderna, del più classico dei recreational trawler

by Barche – photo by ©Onne van der Wal

Molto, molto prima che il mondo dell’industria nautica si popolasse di una variegata popolazione di Navette, Explorer, Long Range Yacht e altre reinterpretazioni (spesso azzardate) dei classici blue water cruiser, c’era già chi dominava questo universo, si chiamava American Marine. Una storia che parte nel 1956 ad Hong Kong, le sue barche erano i Grand Banks, veri e autentici recreational trawler. Ora, in giro per il mondo, ne navigano più di 7.000 unità. Dal 2014 in avanti, con l’acquisizione dell’australiana Palm Beach Motor Boat e poi con l’arrivo di Mark Richards nel ruolo di Ceo, GB Marine Group – 650 dipendenti, principale sede produttiva in Malesia, ma vocazione e organizzazione globali, – ha iniziato un’intensa operazione di restyling e aggiornamento della gamma, sempre restando fedele ai potenti valori fondanti di questo iconico marchio.

Tutto il main deck è dedicato alla convivialità: qui ci sono zona living, area pranzo e una sconfinata cucina a prua. E poi anche una seconda piccola postazione di pilotaggio a scomparsa, vicino al portellone che si apre sul passavanti di dritta.

Nel 2017 è arrivato il GB 60, seguito nel 2020 dal 56’, ora è il momento della nuova ammiraglia, il GB 85. «Prima di tutto – ha detto Mark Richardsci siamo concentrati su cosa avrebbe potuto rendere migliore una barca nata per navigare veramente su lunghe distanze. Significava comprendere i veri ritmi che si vivono a bordo dei moderni passage-maker e creare gli spazi e i flussi per poter godere al meglio dell’imbarcazione. Alcuni a bordo si concentrano sulla navigazione e la gestione della barca, altri si rilassano fuori turno e altri ancora dormono…».

In pratica, un 26 metri che ha veramente impresso nel suo Dna la vocazione all’altura, all’esplorazione, alla vita di mare, quella vera. Non a caso tutti i punti di riferimento progettuali che un moderno recreational trawler deve avere ci sono: una grande e ben organizzata sala macchine, tantissimo spazio per stivare cambusa, bagagli e attrezzatura, la possibilità di vivere nel massimo comfort sia all’ancora sia in navigazione, grande autonomia, un pozzetto ben protetto e, soprattutto, tanta robustezza. Insomma, quella che una volta si definiva marinità.

IL GB 85 È DISPONIBILE SIA NELLA VERSIONE FLYBRIDGE, SIA SKYLOUNGE, QUINDI CON L’UPPER-DECK FINESTRATO E CHIUDIBILE
IN TUTTA LA SUA PARTE PRODIERA.

La zona notte è concentrata nel lower deck dove, oltre alla grande suite armatoriale a tutto baglio, ci sono una cabina Vip a prua e una seconda cabina ospiti a letti separati. La zona equipaggio è a poppa, con ingresso indipendente. Esiste anche la versione con tre cabine ospiti, in questo caso la stanza dei proprietari diventa leggermente più piccola.

Ma alla tradizione va anche affiancata la capacità di essere contemporanei e di sapersi adeguare alle richieste degli armatori di oggi. La barca ha infatti linee che richiamano in maniera forte e inequivocabile il mondo delle barche da lavoro, ma riescono a farlo all’insegna dell’equilibrio e dell’eleganza delle forme. Lo stesso vale per gli interni, classici, senza soluzioni rivoluzionarie, ma estremamente sofisticati. Il legno, come è giusto che sia su ogni GB degno di questo nome, la fa da padrone, ma dominano i colori chiari, le grandi finestrature laterali: alla sensazione di sicurezza e solidità che questa barca trasmette in ogni suo dettaglio fa eco la luminosità e la sobrietà dei suoi ambienti.

Il cantiere ha anche sviluppato una propria tecnica di costruzione e un disegno delle linee d’acqua, la V-Warp Technology, che nascono proprio per dare forma ad una nuova generazione di Grand Banks. Il GB 85 è realizzato in sandwich di vetroresina con la tecnica dell’infusione, utilizzando resina vinilestere e anima in schiuma a cellule chiuse, coperta e sovrastrutture sono in carbonio. Le paratie, così come le strutture per tutto il mobilio sono laminate a scafo e coperta, il risultato è una grande scatola anti torsione che garantisce estrema robustezza. A questa fa eco una carena semidislocante con linee di ingresso fini, che vanno gradualmente ad ammorbidirsi (6/8° nella sezione di poppa). L’obiettivo è il massimo rendimento anche con mare formato. 

La scelta per la propulsione è duplice, si può avere sia con gli Ips 1350 da 1.000 cavalli ciascuno, sia con una tradizionale trasmissione V-Drive (2 x 1.300 cavalli Man). La barca della nostra prova montava le trasmissioni svedesi e abbiamo avuto modo di testarla in condizioni “divertenti”, con 20 nodi di vento e circa 80cm/1m di onda. Nulla di estremo, ma comunque una situazione in cui, durante il Cannes Yachting Festival, tutti sono rimasti ben al riparo in porto. Tutti tranne Grand Banks. Noi siamo invece usciti e, con Mark Richards al timone (impossibile toglierglielo di mano, siamo almeno stati eletti co-piloti) ci siamo molto divertiti.

Bene i numeri: abbiamo toccato i 23 nodi di velocità massima e 21 a regime di crociera (e quasi 1.000 miglia di autonomia), ma soprattutto una carena morbidissima e sempre precisa nelle accostate. Bene gli angoli di virata, senza mai reazioni o sbandamenti eccessivi e benissimo il comfort di navigazione: nessuno scricchiolio, nessun rumore molesto o vibrazione. Mentre fuori il mare era bianco delle creste delle onde e gli altri erano fermi in porto, noi potevamo chiacchierare, goderci la navigazione. E come se non bastasse, Richards ci ha tenuto a specificare che: «Su acqua piatta e in condizioni di navigazione ideali la barca raggiunge e supera i 26 nodi di velocità massima, e l’autonomia sfiora comunque le 700 miglia». Benvenuti nell’epoca dei nuovi Recreational Trawler.

Engine Room
Come su ogni Grand Banks molta attenzione è stata dedicata alla sala macchine. La scelta per la trasmissione è duplice, si può infatti optare per un classico V-Drive con due V8 da 1.300 cv di Man, o per gli Ips 1300 Volvo Penta con i D13 da 1.000 cv ciascuno.

GRAND BANKS
450 SW Salerno Road,
Stuart, Florida 34997
www.grandbanks.com

SCAFO
Lunghezza f.t. 26,58m • Lunghezza scafo 24,00m • Larghezza max 6,75m • Immersione 1,50m • Dislocamento 45.000 kg • Capacità serbatoi carburante 10.000 l • Capacità serbatoi acqua 1.400 l • Materiale di costruzione: VTR, carbonio per coperta e sovrastrutture • 3 cabine ospiti • 2 cabine equipaggio

MOTORI
2 x Volvo Penta Ips 1350s D13 • 6 cilindri in linea • Potenza 735 kW/1.000 cv • Cilindrata 12,8 l  • Peso a secco 2.458 kg • 2 x Man V8-1300 • 8 cilindri a V 90° • Potenza 956 kW/1.300 cv a 2300 giri/min • Cilindrata 16,16 l • Peso a secco 1.941 kg

CERTIFICAZIONE CE
CAT A

PREZZO
A partire da 9.000.000 dollari senza Iva (Febbraio 2023)

(Grand Banks 85, voglia di navigare – Barchemagazine.com – Febbraio 2023)