Gianneschi Pumps and Blowers, una storia tutta italiana

Con Cristiano e Alessandro Gianneschi, due giovani imprenditori viareggini che hanno raccolto il testimone da Luigi, un padre dalla lungimiranza fortemente innovativa, scopriamo com’è nata e come sta crescendo la Gianneschi Pumps and Blowers, un’azienda leader mondiale a conduzione familiare che ha da poco festeggiato i suoi primi 50 anni

by Francesca Portoghese – photo by Andrea Muscatello

NEL 1969, MENTRE IL MONDO SE NE STAVA CON IL NASO ALL’INSÙ AD ASPETTARE CHE IL PIEDE DI NEIL ARMSTRONG toccasse il suolo lunare, in quel di Viareggio Luigi Gianneschi cominciava a costruire il futuro della sua famiglia rilevando l’officina elettromeccanica in cui aveva fatto apprendistato e che sarebbe diventata un’azienda produttrice di pompe e ventilatori, leader nel settore della nautica, guidata in seguito dai figli Cristiano, ingegnere meccanico, e Alessandro, perito elettrotecnico.

«Agli inizi, l’officina elettromeccanica rilevata da mio padre e dal suo socio produceva pompe per la floricultura e impianti elettrici per alberghi e ristoranti della zona», racconta Alessandro, Chief Executive Officer dell’azienda. «Con l’avvento della nautica nel distretto toscano, il lavoro è stato dirottato in base alle richieste che arrivavano dall’indotto territoriale. Senza mai interrompere la produzione di prodotti per la floricultura, abbiamo col tempo deciso di creare due diverse divisioni: quella legata alle nostre origini, e quella orientata alla nautica».

Quando avete capito che il settore della nautica aveva bisogno di più concentrazione? Alla fine degli anni ’70 abbiamo partecipato per la prima volta al Salone Nautico di Genova. Il polo nautico toscano era già in grande fermento e l’interazione con le richieste del territorio è arrivata quasi subito. Il rapporto con la nautica ci ha immediatamente permesso di mettere in campo un know how che, oltre alle capacità produttive, comprendeva anche una costante e continua consulenza tecnica con la quale affiancare il cliente in ogni momento, garantendogli tranquillità e sicurezza: un valore aggiunto che offriamo e che ci distingue da sempre. Alle commesse seguiva e segue ancora uno studio approfondito del prodotto, che si trasforma in una vera e propria sfida da portare avanti insieme al cliente. Nel giro di pochissimo tempo la nautica è arrivata ad occupare quasi il 100% della nostra produzione, e quel primo salone è stato anche l’occasione per affacciarci ai mercati esteri che oggi sono una parte importante del nostro fatturato: siamo presenti in America, Turchia, Francia, Spagna, Olanda, in Asia e in Medio Oriente.

Gianneschi

«La nostra azienda per noi è come una casa e forse per questo la chiamiamo ancora officina, come faceva mio padre quando iniziò questo lavoro». Alessandro Gianneschi

Quali sono i cantieri italiani con i quali collaborate maggiormente? Praticamente lavoriamo con tutti i cantieri, Overmarine, Codecasa, Rossinavi, Tankoa, Palumbo Group, Baglietto, Cantiere delle Marche, Fipa, oltre ai tre maggiori gruppi del panorama nautico italiano, Sanlorenzo, Gruppo Azimut Benetti, Gruppo Ferretti. Con ognuno di loro abbiamo instaurato un rapporto di fiducia reciproca, che si traduce in una collaborazione trasversale e ci consente un’impeccabile customizzazione. Partendo dalla domanda di prodotto, lavoriamo di concerto in base alle specifiche tecniche che cambiano se si parla di una barca in costruzione o di una barca già esistente. A questo, seguono puntuali le liste delle innumerevoli varianti, vero punto focale in termini di performance, peso e dimensioni dei nostri prodotti. L’innovazione e l’affidabilità sono alla base del nostro impegno quotidiano, e talvolta la vastità della nostra proposta rende difficile far accettare ai clienti le nostre novità. All’estero, invece, proporre un prodotto nuovo è più semplice. Abbiamo una vasta rete di dealer che ci rappresenta nel mondo e che condivide la nostra filosofia e i nostri valori.

Gianneschi
Dopo la scomparsa del padre Luigi, i figli Cristiano e Alessandro si sono misurati con il nuovo mercato globale, dovendo conquistare la fiducia di clienti e dipendenti che avevano perso un vero leader. Dal 2016 fino al 2019 la Gianneschi Pumps and Blowers ha visto aumentare il suo fatturato (10-12%), con un trend che è in continua crescita.

Qual è il prodotto che considerate il vostro fiore all’occhiello? Il nostro fiore all’occhiello è un prodotto fortemente rappresentativo che per noi ha un’anima. Si chiama Gigetta ed è una pompa brevettata che nasce dall’unione di due concetti idraulici. Mio padre Luigi, che tutti chiamavano Gigi e che dà il nome a questa pompa, voleva che fosse autoadescante, caratteristica che a bordo fa la differenza e che su barche oltre i 60 metri è molto difficile trovare. La pompa Gigetta ha una tenuta che lubrifica l’albero del motore che, quindi, non rischia mai di girare a secco, scongiurando qualsiasi pericolo di rottura. Nostro padre, con la sua lungimiranza, aveva deciso di creare un prodotto che potesse soddisfare le necessità di yacht superiori ai 60 metri senza dover ricorrere a soluzioni combinate per l’attività di adescamento. Oltre a questa pompa, abbiamo realizzato molti altri prodotti, su richiesta di clienti provenienti da diversi mercati, creando soluzioni ad hoc che oggi fanno parte del nostro catalogo.

Gianneschi
La capacità di sviluppare nuovi prodotti in 3-6 mesi ha permesso all’azienda toscana di entrare facilmente in nuovi mercati come quello delle navi commerciali, che durante il lockdown ha registrato una forte crescita.

Come è cambiata la vostra visione del mercato in uno scenario come quello di una pandemia? La pandemia ci ha travolti tutti, ma noi abbiamo giocato d’anticipo, non volevamo farci trovare impreparati al rientro. La Gianneschi Pumps and Blowers è sinonimo di qualità, in azienda cerchiamo di mantenere uno standard elevato. La chiusura delle attività è stata predisposta in anticipo rispetto alle disposizioni governative e subito ci siamo impegnati a studiare gli ambienti, provvedendo all’installazione di tutti i dispositivi per una ripresa del lavoro in totale sicurezza. C’è da dire che siamo anche stati agevolati dagli spazi che fortunatamente sono molto ampi vista la recente espansione fatta. Gli inevitabili ritardi di questi mesi di stallo sono stati riassorbiti e ora siamo in grado di gestire agevolmente il flusso di lavoro, riuscendo a fare anche alcune migliorie che avevamo in programma già da tempo.

Il tre è il numero che ricorre spesso nella storia della Gianneschi Pumps and Blowers: tre sono le persone che le hanno dato vita: Luigi, Cristiano e Alessandro; tre sono le famiglie di prodotti principali, pompe, ventilatori e autoclavi; tre sono le onde scelte per il logo; tre sono i colori della bandiera italiana, un forte segnale identificativo che sottolinea l’importanza del Made in Italy nel lavoro dell’azienda.

Quali sono gli obiettivi della Gianneschi inquadrati in un futuro prossimo e quali quelli inseriti in una previsione a lungo termine? Nell’immediato futuro contiamo di concludere alcuni investimenti intrapresi un anno fa: quelli in ambito gestionale, le migliorie nella nostra sala prove e la messa a punto della lettura dei prodotti. A lungo termine il progetto è quello di ampliare la gamma prodotti e di raggiungere altri mercati per poter prendere spunti e ambire ad un sempre maggiore miglioramento in ambito produttivo e tecnico. E poi, quello che oltre ad un progetto può definirsi anche un desiderio, è tornare presto ad un rapporto diretto con il cliente, che travalichi il confine virtuale.

(Gianneschi Pumps and Blowers, una storia tutta italiana – Barchemagazine.com – Maggio 2021)