Garmin Italia: integrazione a tutto campo

Non è solo comoda e non solo al servizio del comfort di bordo. L’integrazione serve per aumentare la sicurezza in navigazione, all’ormeggio e per monitorare gli impianti di bordo. È sempre più diffusa, a tutti i livelli e per qualsiasi taglia d’imbarcazione. Ne abbiamo parlato con Carlo Brevini di Garmin Italia

by Niccolò Volpati

Uno dei meme che mi ha divertito di più, tra i tanti che mio figlio mi ha fatto vedere, mostra un uomo che vive in una casa domotica. L’elettronica controlla tutte le funzioni, perfino quelle più elementari e così ogni volta che esce di casa gli basta un comando vocale per chiudere la porta a chiave. Lo stesso fa al suo rientro alla sera: comando vocale, riconoscimento facciale e la porta si apre da sola. Una sera, a causa di un ascesso al dente, ha i lineamenti del volto modificati e per quanto si sforzi di farsi aprire la porta dal computer che governa la sua casa, rimane sotto la pioggia sul marciapiede.

EchoMap UHD2
È un ecoscandaglio con display da 6, 7 o 9 pollici. Dispone di tutta la più innovativa tecnologia Garmin per la pesca come la scansione in tempo reale Panoptix LiveScope, la cartografia Navionics e il sonar Chirp con funzioni ClearVu e SideVu per scandagliare sotto e di fianco alla barca. Grazie al wi-fi può essere connesso ad altri strumenti di bordo e con la cartografia Navionics+ dispone anche della app ActiveCaptain che dà la possibilità di impostare automaticamente la rotta migliore. 

«LE TELECAMERE CHE ASSISTONO L’ORMEGGIO HANNO UNA GRAFICA DEL TUTTO SIMILE A QUELLA CHE UN ARMATORE HA UTILIZZATO POCHI MINUTI PRIMA PER PARCHEGGIARE LA SUA AUTO». CARLO BREVINI

Garmin fattura circa 5 miliardi di dollari all’anno e ha 19.000 dipendenti presenti in tutto il mondo. Navionics, Fusion ed EmpirBus sono alcune delle aziende acquisite da Garmin negli ultimi anni per implementare l’integrazione dei suoi strumenti per la nautica. Carlo Brevini lavora in Garmin da 9 anni. È responsabile del settore Marine di Garmin Italia. 

L’integrazione ha un limite? La domotica e l’elettronica possono essere controproducenti? Le nuove tecnologie hanno influenzato il modo di navigare, non c’è dubbio. Ma non solo, hanno influenzato anche il modo di stare a bordo. È un processo naturale, conseguente a un elemento che influenza il nostro agire quotidiano e le aziende che producono accessori elettronici non ne sono responsabili, nel senso che non sono loro ad avere avviato questo processo, ma semplicemente, si sono adeguate.

WB675
L’ultimo nato in casa Fusion consente di personalizzare quattro diverse zone audio. È ovviamente progettato per resistere alla salsedine, all’umidità, alle vibrazioni e ai raggi solari. Può essere collocato a vista o nascosto e il sistema viene controllato dai telecomandi Fusion, dal plotter, dallo smartphone o tablet e dagli smartwatch Garmin. 

Fino a qualche anno fa, un plotter era solo uno schermo acceso. Come una televisione a casa. Ma oggi sono cambiate anche le televisioni. Quando l’accendi non è detto che guardi i programmi delle reti generaliste. Magari la usi per collegarti a Internet o per sfogliare i palinsesti di Netflix, Amazon Prime e simili”, afferma Carlo Brevini di Garmin Italia. Qualcosa di simile è successo per l’elettronica che si trova a bordo delle barche. Un tempo si ragionava sulle funzioni di uno strumento, adesso si danno per scontate.

Il percorso per l’integrazione di Garmin è iniziato con l’acquisizione di EmpirBus, un’azienda svedese leader mondiale nella domotica. Quello che oggi interessa è quanto gli strumenti siano integrati tra loro. Un plotter non è semplicemente un cartografico, un radar o un ecoscandaglio, ma tutte queste cose insieme. E, naturalmente, oltre all’integrazione tra gli strumenti per navigare, si è presto passati all’integrazione con tutto ciò che si trova installato a bordo e in sala macchine. E così si è approdati al monitoraggio e alla domotica. Non si tratta solo di comfort, ma di semplicità di utilizzo e di sicurezza. L’elettronica serve per monitorare, per esempio, la temperatura all’interno della sala macchine. “Un tempo i cantieri ci chiedevano di tarare i sensori per una variazione di tre gradi, oggi quello standard è sceso a 0,5 °C”, racconta Brevini. In questo modo aumenta la sicurezza a bordo. È facile che a bordo ci siano batterie al litio che soffrono un eventuale innalzamento della temperatura e per scongiurarlo avere un sistema di monitoraggio che avvisa in caso di una variazione di solo mezzo grado, consente di non avere brutte sorprese. Lo stesso discorso vale per gli strumenti di navigazione. Leggere un radar non è così facile e scontato. Interpretare le informazioni che arrivano da un plotter che sovrappone radar e cartografia, invece, è assai più semplice. E l’automotive è, ovviamente, un punto di riferimento. Ma non per una sudditanza psicologica.

GHC 50
È un display da 5 pollici, antiriflesso e progettato per essere sempre visibile anche con luce solare diretta. È uno schermo touchscreen per gli autopiloti della gamma GHP Reactor. GHC 50 comunica con l’autopilota grazie al protocollo NMEA 2000 e lo stesso può essere utilizzato per condividere i dati con altri strumenti presenti a bordo.

Gli automobilisti sono molti di più degli armatori e gli armatori sono tutti automobilisti. Logico, quindi, che quegli standard influenzino anche l’elettronica di bordo. “Le telecamere che assistono l’ormeggio hanno una grafica del tutto simile a quella che un armatore ha utilizzato pochi minuti prima per parcheggiare la sua auto”, aggiunge Carlo Brevini. Adeguarsi a quello standard significa migliorare l’interfaccia utente, rendere tutto più semplice da leggere e da interpretare e quindi, automaticamente, migliorare la sicurezza a bordo e in navigazione. Oltre a navigazione e monitoraggio degli impianti, il campo più recente di applicazione dell’integrazione è quello della domotica. Qui i vantaggi sono evidenti soprattutto per ciò che riguarda il comfort di bordo, ma è anche questo un aspetto a cui ci siamo abituati ed è difficile rinunciare.

LiveScope XR
È un trasduttore che fa parte della serie live-scanning. È in grado di fornire immagini molto nitide in una porzione di mare sempre più ampia e a profondità maggiori. Consente di vedere ciò che si trova sotto, di lato e davanti alla barca e per scegliere una di queste caratteristiche è sufficiente ruotare il trasduttore e, automaticamente, l’immagine desiderata comparirà sul plotter. Inoltre, è dotato di sensori che compensano il movimento della barca in modo da garantire un’immagine sempre stabile.

Oggi non c’è niente di strano o fantascientifico nell’accendere il frigorifero di una barca da remoto con una app dello smartphone, così quando si sale a bordo la birra è già fredda. “Il limite? Non c’è o comunque lo decide l’armatore. Gli strumenti elettronici sono tutti connessi e quanta integrazione si vuole a bordo lo decide chi utilizza la barca”, afferma Brevini. Tutta questa semplicità però ha un prezzo. Non tanto economicamente, ma in quanto a sforzi per renderla possibile. L’altra faccia della medaglia è che tutto ciò che sta dietro un uso friendly dell’elettronica di bordo, dei sistemi di monitoraggio e della domotica, è sempre più complesso e richiede molta attenzione. “Garmin ha sei uffici nel mondo che si occupano solo di integrazione: studiano come svilupparla, come relazionarsi con i fornitori di tutto ciò che si trova a bordo e anche come implementare il business legato all’integrazione. Anche in Italia abbiamo puntato molto su questo aspetto e lo facciamo da anni con un team dedicato. Non sono solo ingegneri, softweristi ed esperti, ma anche, utilizzatori di barche, ciascuno a modo suo. Il team di Garmin Italia è composto da giovani e meno giovani. C’è chi ha trent’anni di nautica alle spalle perché ha lavorato a lungo per uno dei cantieri più importanti che abbiamo. Il mix è fondamentale. Si devono risolvere problemi e farlo in fretta, ma senza mai perdere la bussola. Siamo in barca e si deve ragionare su tutto ciò che è al servizio di chi sta a bordo”.

(Garmin Italia: integrazione a tutto campo – Barchemagazine.com – Settembre 2023)