Fjord 52 Open, Fjord uber alles

Stabile, sicura e facile da condurre. L’ammiraglia del cantiere tedesco interpreta alla perfezione l’idea di crociera, senza rinunciare al design

by Niccolò Volpati – photo by Andrea Muscatello

IL FJORD 52 OPEN MI APPARE ALL’ORIZZONTE E, ANCHE SE IN MARE LE BARCHE SONO TANTE, non ho dubbi che sia proprio lui. La scafo è blu, la sovrastruttura del bimini nera perché è in carbonio e anche se distante, la barca si fa decisamente notare. La V di prua è molto pronunciata, l’aspetto è sontuoso, ma comunque non appare appesantita. Questa volta salgo a bordo non da una banchina, ma direttamente dal mare. Dalla plancetta della barca appoggio, accedo a quella del 52, del resto il mare davanti a Santa Margherita Ligure è così calmo che non si corre alcun pericolo. 

Fjord 52 Open

La prima cosa che mi fanno notare è l’immersione della plancetta in grado di scendere fino a circa mezzo metro sotto la superficie del mare. Ottima se si deve alare o varare un tender o una moto d’acqua.

La coperta mi sembra molto ben riuscita. C’è spazio, tanto e senza sprechi, ma ci sono anche molti particolari che contribuiscono a un design molto particolare. Anche l’occhio vuole la sua parte e, in questo caso, senza rinunciare alla praticità e al comfort. Facciamo qualche esempio. L’ancora a prua esce e si ribalta automaticamente dal gavone. Qual è il vantaggio? L’estrema prua rimane tutta sgombra e pulita. Perfetta se si deve usare come piano di appoggio per scendere in banchina, ma, al tempo stesso, con tutto quello che serve per un ormeggio in rada, senza dover far fatica. Bella anche la sensazione di protezione lungo i passavanti laterali grazie all’altezza delle fiancate dal piano di calpestio.

Fjord 52 Open

La coperta è molto pulita, anche grazie alle bitte a scomparsa, ai tientibene “nascosti” e agli oblò a filo del piano di calpestio. L’allestimento permette di avere tanto spazio per il comfort senza rinunciare alla semplicità di movimento.

Buona anche la soluzione di collocare due lunghi tientibene in inox all’interno delle fiancate. In questo modo, dall’esterno non si vede nulla e anche la fiancata rimane pulita senza battagliola, ma un pezzo di acciaio a cui aggrapparsi c’è sempre. Tutto sovradimensionato e robusto, come le bitte che si trovano a centro barca. Sono ben due per lato, una più verso la zona di prua e una alla fine del pozzetto. Sono bitte a scomparsa che, insieme ai tientibene interni alle fiancate e al gavone di prua con il braccio dell’ancora, contribuiscono ad avere un design molto pulito.

Fjord 52 Open

La circolazione a bordo è ottima, gli spazi sono studiati con cura. L’hard top protegge la parte centrale della barca.

Mi è piaciuta anche la soluzione per riporre i pali del tendalino del pozzetto. Hanno la loro collocazione all’interno delle fiancate e assomiglia al sistema che si usa sui fisherman per le canne da pesca. Anche in questo caso un bel connubio di funzionalità ed estetica. Dell’allestimento, inoltre, mi è piaciuto che sia stato garantito un camminamento centrale dal divanetto lineare del pozzetto fino alla discesa sottocoperta. I divanetti lineari in pozzetto sono due e sono contrapposti, con due tavoli affiancabili ed estensibili. Il divanetto più a prua è diviso in due in modo da garantire un facile passaggio. E anche la postazione per il pilota e i copiloti è stata studiata per non risultare d’intralcio nei movimenti. Due poltroncine si trovano sul lato di dritta dove c’è anche il volante e la terza è stata ubicata più a sinistra, così si arriva al portello di accesso sottocoperta senza dover circumnavigare nulla.

L’unica cosa che non mi ha convinto in coperta è il colore dei tessuti del prendisole a poppa: nero, non proprio come il carbone, ma quasi. Elegante è elegante, non c’è che dire, ma i cantieri del Nord Europa dovrebbero ricordarsi che da Amburgo in giù il sole picchia. E se passi una giornata nel Mediterraneo e non nel Mare di Barents, è possibile che ti capiti di farlo in costume da bagno e a piedi nudi.

Fjord 52 Open

Sottocoperta c’è una grande cabina a prua con un bagno e box doccia separato. Si tratta di una cabina vera, con tanta abitabilità perché misura quasi due metri in altezza e ha tanto spazio intorno alla cuccetta matrimoniale. Oblò e finestrature non mancano. Oltre ai passauomo della tuga, infatti, ci sono due file sovrapposte di oblò lungo le fiancate, alcuni dei quali apribili. In questo modo si ha tanta luce naturale e anche una buona visibilità verso l’esterno, nonostante ci si trovi nella cabina di prua di una barca open.

Fjord 52 Open

A centro barca c’è un’altra cabina con due letti singoli. Una parte delle cuccette rimane sotto il piano di calpestio del pozzetto, ma l’abitabilità è comunque sufficiente e soprattutto, il bagno di questa cabina si trova più verso prua e quindi sfrutta quasi tutta l’altezza della tuga. Come dicevamo, il mare del Golfo Paradiso è liscio come un olio.

Fjord 52 Open

In navigazione è tutto facile. Timoneria molto morbida, basta un dito per correggere la rotta. Stabile sull’onda grazie a una V di prua pronunciata e un angolo di deadrise a poppa che consente allo scafo di rimanere incollato sull’acqua.

Al comando la prima cosa che si apprezza è la morbidezza della timoneria. Si governa con un dito e la risposta è sempre pronta. Davvero facile e anche agile. La barca vira senza difficoltà, grazie anche alle trasmissioni IPS di Volvo. In pancia, infatti, ci sono due IPS800 con i D8 da 600 cv ciascuno. Prestazioni e navigazione sono all’insegna del comfort in crociera. Niente di eccessivo, ma nemmeno di limitato. Si plana in sette secondi e si raggiunge la massima in 32.

Con la manetta del gas tutta abbassata, il Gps ha indicato una velocità massima di oltre 33 nodi e per planare ne sono bastati 14. Ci sono quasi venti nodi di range di crociera che consentono di scegliere l’andatura più confortevole, anche in base alle caratteristiche del mare. Il nostro era piatto, ma affollato di barche in transito e così ci siamo potuti sbizzarrire incrociando la scia delle tante imbarcazioni che abbiamo incrociato. La sensazione è quella di una carena che non ha difficoltà sul mosso.

L’unico difetto è forse nella visibilità dalla postazione di comando. Non tanto per l’altezza della seduta che è ottimale, ma per i montanti laterali del parabrezza. Sono piuttosto ingombranti e quando si vira stretto, limitano il campo visivo. In definitiva, il 52 Open, è un open da crociera molto ben riuscito, in grado di offrire buone prestazioni, tanto comfort e molto spazio. Una di quelle barche da cui non si sente il bisogno di sbarcare in fretta.

Fjord 52 Open

Engine room
Sempre IPS, ma di due potenze differenti. Noi abbiamo provato la versione con una coppia di 600 cv, ma, volendo, si può optare per una coppia di motori leggermente meno potenti.

Fjord – HanseGroup
Ladebower Chaussee 11
D-17493 Greifswald, Germany
www.fjordboats.com

Dealer
Blu Service Srl
Via del Castillo, 17 – Portosole
I-18038 Sanremo
T. +39 0184 524288
[email protected]
www.bluserviceitalia.com

PROGETTO: Allseas Design e ufficio tecnico del cantiere

SCAFO: Lunghezza fuori tutto 16,36m • Lunghezza scafo 14,20m • Larghezza massima 4,79m • Pescaggio 1,37m • Dislocamento 17.800 kg • Serbatoio carburante 2.080 l • Serbatoio acqua 390 l

MOTORE: 2xD8 Volvo Penta IPS 800 • Potenza 441 kW (600 cv) • 6 cilindri in linea • Cilindrata 7,7 l • Regime di rotazione massimo 3000 giri/minuto • Peso a secco 1.410 kg

MOTORIZZAZIONE STANDARD: 2xVolvo Penta IPS700

CERTIFICAZIONE CE: Cat. B per 18 persone

PREZZO: 988.800 € + IVA con IPS800

(Fjord 52 Open, Fjord uber alles – Barchemagazine.com – Agosto 2020)