Extra 93, the three decks

Lo spazio a bordo del 24 metri di Extra Yachts sembra non finire mai, per i suoi tre ponti, per il notevole baglio massimo, ma anche per la funzionale organizzazione degli ambienti

by Luca Sordelli

VENTITRÉ E NOVANTOTTO: UN NUMERO. Lui, da solo, racconta già molto di tutta la barca. È la lunghezza dello scafo di Extra 93, appena due centimetri sotto alla soglia di quei fatidici 24 metri oltre ai quali, per la CE, le barche da diporto diventano navi. Una volta superati i 24 metri cambia tutto, sia in termini di costi per l’equipaggio sia in burocrazia da assecondare. Qui è il centro della battaglia, qui i cantieri combattono tirando fuori tutte le loro risorse. Extra, fedele alla sua filosofia, lo fa inventandosi lo spazio. Mi aveva colpito come ci era riuscita con i suoi modelli precedenti: il 76, l’86, il 120 Alloy e il 130 Alloy. Ma qui la sorpresa è ancora maggiore. A dirigere le operazioni è sempre Francesco Guida, autore sia degli interni, sia degli esterni.

I ponti sono tre e tutti sfruttano al meglio lunghezza e baglio massimo dello scafo, che è notevole: 7,5 metri, il che significa uno in più della maggior parte degli scafi concorrenti.

Extra 93 Extra Yachts

Francesco Guida ha curato il design degli interni e degli esterni, caratterizzati da un gioco di contrasti tra le superfici chiare di vetroresina e le vetrate scure.

In realtà i ponti sono addirittura quattro considerando anche il piccolo, ma preziosissimo, sun-deck, all’ultimo piano. Salire a bordo e mettere piede nel salone principale è impressionante sia per l’ampiezza dei volumi, sia per la luminosità. La quasi totalità delle superfici laterali sono trasparenti. Si entra, ma allo stesso tempo si rimane avvolti dal paesaggio circostante.

Extra 93 Extra Yachts

Il ponte superiore si presenta come un’ampia area living en plein-air grazie alle finestrature apribili in grado di creare un’unica grande area con il pozzetto, dotato di divani, chaise-longue e di un tavolo da pranzo per 12 persone.

Colpisce la vista verso prua che si allunga ininterrotta dal pozzetto fino alla suite armatoriale. Una bella visione, che produce una sensazione di grandiosità, ma anche di accoglienza. Su questo ponte è interessante la scelta di proporre, oltre alla tradizionale zona living, anche la day-toilet e una zona cucina/cambusa (da cui si accede alla crew area) che va a sommarsi a quella principale sul ponte superiore. In questo modo i flussi di bordo (equipaggio/ospiti) sono indipendenti e agevoli. 

Il baglio massimo di 7,5 metri rende la cabina armatoriale, posizionata a prua del ponte principale, particolarmente ampia. Dispone di un grande guardaroba separato ed è stata disegnata per garantire la massima privacy ai suoi occupanti.

La zona dedicata agli armatori è sofisticata e ospitale: le murate sono fatte da vetrate a tutta altezza, lo spazio che circonda il letto è tanto, ma ancora più impressionante è quello dedicato alla cabina armadio (alle sue spalle), e al bagno, che invece è all’estrema prua di questo ponte.

Extra 93 Extra Yachts

La postazione di pilotaggio è una sola, ma spettacolare. È posta all’estrema prua dell’upper-deck, la posizione ideale per avere un’ottima visibilità. Alle sue spalle si sviluppano la cucina principale e la grande zona pranzo con un tavolo da dodici persone. Anche qui le vetrate laterali dominano la scena e la connessione con il pozzetto è senza soluzione di continuità. Senza dubbio lo spazio è l’obiettivo numero uno. 

Extra 93 Extra Yachts

Quindi inutile cercare grandi velocità, inutile mettere uno sproposito di cavalli in sala macchine. Tanti volumi servono a godersi la barca, anche in navigazione.  Meglio allora puntare a zero vibrazioni, grande silenzio e consumi contenuti per non doversi fermare mai. Come si fa? Con una propulsione intelligente e una carena efficiente. La prima è affidata a tre Volvo Penta IPS da 1.000 cavalli ciascuno, la seconda all’esperienza del Gruppo Palumbo.

Extra 93 Extra Yachts

Il main deck, grazie all’ampio salone con divano a C e poltrone occasional, è il luogo ideale dove rilassarsi e socializzare. La TV a scomparsa è posta all’interno della consolle a dritta, realizzata in legno bianco e pelle grigia.

La divisione superyacht, di cui fanno parte anche i brand Columbus Yachts, Mondomarine e Isa Yachts, è infatti parte di una realtà che ha otto cantieri nel Mediterraneo e uno in Atlantico per la costruzione e il refit anche di grandi navi commerciali. Il risultato è un mezzo che può raggiungere i 18 nodi di velocità massima, che non sono pochi considerate le 125 tonnellate di dislocamento a pieno carico e l’importanza del baglio. La crociera veloce si raggiunge a 15 nodi, ma l’andatura migliore è a 12 nodi. È qui infatti che l’autonomia supera abbondantemente le mille miglia.

Engine room
In sala macchine ci sono tre motori Volvo Penta 6 cilindri diesel D 13 di 1.000 cv ciascuno, abbinati al sistema IPS 1350, in grado di spingere l’imbarcazione fino a una velocità massima di 17 nodi e una di crociera di 15 nodi.

Extra Yachts
Palumbo Superyachts Ancona Srl
Via Enrico Mattei, 14
I-60125 Ancona
T. +39 071502191
[email protected]
www.extrayachts.com

PROGETTO: Design di interni ed esterni Guida design • Carena Palumbo Superyachts

SCAFO: Lunghezza f.t. 28,50m • Lunghezza scafo 23,98m • Larghezza 7,50m • Immersione 2,20m • Dislocamento a pieno carico 125 t • Capacità serbatoi carburante 17.000 l • Capacità serbatoi acqua 2.300 l • Materiale costruzione vetroresina •Cabine ospiti 5 • Cabine equipaggio 3

MOTORI: 3 x Volvo Penta IPS 1350 D13 • 6 cilindri in linea • Potenza 1.000 cv a 2400 giri/min • Cilindrata 12,8 l • Alesaggio x corsa 131mm x 158mm • Peso a secco 2.450 kg

PREZZO: € 8.250.000, Iva esclusa

(Extra 93, the three decks – Barchemagazine.com – Agosto 2020)