Dynamic Stability System, sulle ali della stabilità

Il sistema DSS è un’ala che ha il compito di ridurre lo sbandamento. Così si migliorano le performance sottovela e il comfort in navigazione. 142 Canova di Baltic Yachts è il primo maxi non da regata ad avvalersi di questa tecnologia

by Giulio Sabatelli

CI SONO ALI CHE SERVONO PER VOLARE E ALI, O MEGLIO, UN’ALA, CHE SERVE PER RIMANERE BEN ANCORATI SULL’ACQUA. Il DSS, acronimo di Dynamic Stability System, che abbiamo recentemente visto sul Baltic 142 Canova, ha la funzione opposta rispetto a quella tradizionale di un foil: invece di consentire allo scafo di volare sull’acqua è stato progettato per ridurre lo sbandamento e aumentare la stabilità. L’obiettivo è analogo rispetto al foil, si vogliono migliorare le performance, ma per raggiungerlo, invece di volare, si cerca di rimanere ben piantati sull’acqua.

Dss

DSS è un’unica ala laterale che fornisce una riserva di momento raddrizzante perché produce una spinta verso l’alto nel lato sottovento e quindi contrasta lo sbandamento prodotto dalle vele.

La questione è nota: ridurre lo sbandamento di uno yacht consente di aumentare le performance sottovela. Fino a poco tempo fa si provava aumentando il peso del bulbo oppure il pescaggio. Entrambe queste soluzioni hanno però degli svantaggi, il più evidente è quello di limitare l’accesso sotto costa o in alcuni porti proprio a causa di derive con una notevole immersione. E, ovviamente, anche un bulbo troppo grande ha un’evidente controindicazione che è quella di aumentare l’attrito. Poi sono arrivate soluzioni come i water ballast, che hanno il vantaggio di essere una soluzione dinamica. Quando serve, aggiungo acqua e quindi peso alla zavorra complessiva, quando invece devo 

Baltic 142 Canova

Non solo meno sbandamento, ma anche meno beccheggio. Questo è l’altro vantaggio in termini di comfort del DSS.

alleggerire, mi basta  svuotare i serbatoi. Lo svantaggio, in questo caso, sta nella presenza dei serbatoi che ingombrano e rubano spazio a bordo. Il problema è minimo se la barca è da regata, ma se è uno yacht destinato alla crociera, ancorché veloce, non è mai consigliabile sprecare volumi che potrebbero essere usati in un altro modo.

Un discorso simile può essere fatto per un’altra soluzione volta a limitare lo sbandamento ovvero la chiglia basculante. Anche questa è una soluzione dinamica e non ingombrante come i water ballast, ma, comunque, aumenta le caratteristiche tecniche della chiglia e potenzialmente anche eventuali problemi ad essa collegati.

Dss
Il sistema DSS è molto semplice da gestire. L’ala produce automaticamente una spinta verso l’alto sul lato sottovento che contrasta lo sbandamento prodotto dalle vele. Non servono regolazioni di fino o attenzioni particolari.

DSS è un progetto che ha le sue fondamenta in studi e applicazioni che sono iniziati vent’anni fa. Il merito va ascritto a Hugh Welbourn, designer, e Gordon Kay, velista. Si incontrarono perché Kay era alla ricerca di qualcuno che lo aiutasse ad ottimizzare le performance del Baltic 81 Martela, progettato appositamente per la Whitbread del 1989. Da allora sono tanti i Maxi e le barche da regata passati sotto le cure di Welbourn e Kay che fondarono la DSS (Dynamic Stability System). L’ultimo, in ordine di tempo, è stato il 142 Canova di Baltic Yachts. La particolarità del sistema DSS studiato per questo yacht è che nasce insieme al progetto dello scafo. Mentre nella maggior parte delle applicazioni fin qui conosciute, il DSS è stato applicato in un secondo momento su scafi già esistenti.

Dss

Le performance sottovela migliorano sia perché il DSS contrasta lo sbandamento, sia perché contribuisce a sollevare l’intera imbarcazione, riducendo così la resistenza idrodinamica.

Il sistema DSS infatti è stato portato avanti in sinergia con Bruce Farr e Baltic Yachts che lo hanno incorporato nel progetto complessivo del 142 Canova. Questa sinergia ha permesso di ottimizzare i vantaggi offerti dal sistema DSS. Il piano velico, per esempio, è stato sviluppato proprio tenendo conto della sua presenza. Il risultato che è stato ottenuto è più che soddisfacente, tanto che è prevedibile che altri maxi yacht a vela lo adottino. Non solo le performance, visto che 142 Canova raggiunge i 30 nodi di velocità, ma anche il comfort ne ha tratto beneficio. Una barca più stabile e meno sbandata è anche una barca più confortevole sulla quale navigare.

(Dynamic Stability System, sulle ali della stabilità – Barchemagazine.com – Marzo 2021)