HP Watermakers, only freshwater

Automatici, controllati a distanza e interfacciati con l’elettronica di bordo. Ci siamo fatti raccontare come si sono evoluti i dissalatori da chi li produce da oltre un quarto di secolo

by Niccolò Volpati – photo by Andrea Muscatello

IL GRANDE VALORE E GLI INNUMEREVOLI CARATTERI DISTINTIVI DELLE IMPRESE FAMILIARI, insieme alle numerose insidie alle quali sono esposte nel loro percorso evolutivo, trovano una particolare evidenza nel tessuto imprenditoriale del nostro Paese. Quella di Gianni Zucco e di suo padre Luciano è una storia di successo tutta italiana. Grazie al ruolo centrale della famiglia, che, ponendo in filigrana i propri valori, si fa garante della stabilità, dell’orientamento a lungo termine, della qualità e di altri fattori critici, determinanti del successo aziendale, hanno potuto raggiungere performance superiori rispetto ad altri tipi di imprese. Il loro campo d’azione sono i dissalatori. Consci del fatto che un armatore, quando installa un dissalatore, vuole soprattutto una macchina che funzioni, hanno fatto loro il motto “niente problemi e tutta efficienza”. Oggi sul mercato ci sono dissalatori di diverso tipo, ma non sono tutti uguali. A volte è un po’ come confrontare un vecchio ciclostile con una stampante al laser con wi-fi. Noi siamo andati a scoprire il mondo delle stampanti al laser con wi-fi.

dissalatori HP Watermakers

«Negli anni ’50, mio nonno girava la manovella del tornio», racconta Gianni Zucco, cofondatore di HP insieme al padre. Da allora di acqua tra le membrane ne è passata tanta e l’azienda, dopo aver fornito parti per i dissalatori di altre ditte negli anni ‘70 e ‘80, si è messa in proprio. Quali sono le caratteristiche che distinguono un moderno dissalatore? Dopo la visita allo stabilimento di Zibido San Giacomo, in provincia di Milano, mi sembra di aver capito che si riassumono in tre concetti: automazione, controllo a distanza e interazione con l’elettronica di bordo. Andiamo con ordine e partiamo dall’automazione. Di cosa si tratta? Principalmente dell’operazione di regolazione della pressione, che evita all’utente di dover scendere in sala macchine per regolare ed aggiustare la pressione di esercizio. Questa funzione, brevettata nel 2002, associata al lavaggio automatico, fa sì che la macchina sia sempre perfettamente regolata e le membrane siano sciacquate con acqua dolce ad ogni spegnimento con la valvola di regolazione completamente aperta, rimuovendo perfettamente i residui di sale.

La membrana non viene lavata solo con acqua dolce, ma anche sterilizzata con sodio metabisolfito. Le membrane durano così dai cinque ai dieci anni. Più vengono usate e trattate bene, più avranno una lunga vita. Con il sistema di regolazione della pressione automatica, l’unica cosa a cui si deve fare attenzione è cambiare i filtri, ma anche questa operazione non è troppo frequente. Meno manutenzione, meno problemi. In pratica, ogni volta che si spegne il dissalatore è come se si facesse l’invernaggio e questo consente a tutte le componenti, anche se a contatto con l’acqua di mare, di durare nel tempo. I dissalatori HP, infatti, sono garantiti per tre anni, che arrivano a quattro se si sceglie una macchina dotata di tele controllo BiBi.

dissalatori HP Watermakers

Grazie all’interfaccia utente compatibile con i sistemi Garmin, Raymarine e Furuno, il dissalatore è collegatodirettamente ai plotter permettendo di accendere o spegnere l’impianto, resettare gli allarmi, monitorare il funzionamento della macchina e controllare tutti i dati del dissalatore direttamente dalla timoneria in plancia.

Che cos’è il controllo a distanza? «Oggi chiunque ha in tasca uno smartphone, sarebbe stupido non utilizzarlo per il monitoraggio», afferma Gianni Zucco. «Con il telecontrollo possiamo controllare un dissalatore di una barca che si trova alle Maldive. Abbiamo un feedback di eventuali problemi, poiché si accendono anche a noi gli allarmi e possiamo così contattare il cliente per risolvere il problema. L’elettronica, inoltre, permette di compiere tante operazioni, praticamente tutte, da remoto». È HP che dalla sede in provincia di Milano, monitora e interviene direttamente. In questo modo non si compiono operazioni manuali e si allunga la garanzia a quattro anni. È il doppio di quello che chiede l’Unione Europea per i prodotti a marchio CE.

I dissalatori HP non sposano la filosofia dell’obsolescenza programmata. Anzi, funzionano in modo speculare. Sono progettati apposta per durare nel tempo con meno problemi possibili. Recentemente l’azienda ha aggiunto anche la funzione di sinergia con la strumentazione di bordo. «Utilizziamo una piattaforma html, quindi è stato molto semplice relazionarsi con i principali plotter come Garmin, Furuno o Raymarine». In questo modo si può avere sempre sotto controllo la funzionalità del dissalatore anche dai display che si trovano in plancia, oltre che dalla sede HP o dagli smartphone di comandanti e armatori. Vale per il monitoraggio, per la manutenzione, ma anche per il normale utilizzo. Sul plotter della plancia si potrà vedere quanta acqua dolce viene prodotta e quanta energia si sta consumando. I consumi sono un altro aspetto dove si sono fatti passi da gigante. Ormai sono bassi, ed esistono dissalatori capaci di lavorare a 12V.

HP Watermakers

I modelli di HP Pressure sono in realtà rivolti a imbarcazioni un po’ più grandi con a bordo un generatore. Per farsi un’idea, basti sapere che per produrre 440 litri in un’ora servono 3 kW e per un dissalatore da 140 litri/h ce ne vogliono poco più di due. Come è richiesto a qualsiasi accessorio installato a bordo di un’imbarcazione da diporto, l’imperativo è la customizzazione e HP non fa eccezione. Le macchine sono generalmente di tre tipi: orizzontali, verticali o modulari. Tutti i modelli sono molto compatti, ma la forma è studiata per adattarsi alle diverse esigenze delle sale macchine. Quello più tradizionale è orizzontale, quello verticale è del tutto simile, ma fatto per chi ha poco spazio in piano.Infine, ci sono i modelli dove tutti gli elementi come membrane, valvole e tubi, sono distanziati proprio per sfruttare ogni centimetro a disposizione.

I dissalatori della Ground Series sono in grado di produrre fino a 1 tonnellata/ora di acqua potabile utilizzando acqua di mare a 35.000 ppm TDS. Questo impianto di terra può essere abbinato ad uno speciale sistema per il recupero dell’energia che permette di ridurre i consumi del 60% e può essere installato in container da 20 o 40 piedi.

dissalatori HP Watermakers

La personalizzazione si ha anche con le membrane. HP ha sviluppato un sistema che consente di ottenere la stessa quantità di acqua dolce con una membrana anziché due. Qual è il vantaggio? A parte il costo, se un dissalatore ha due membrane, la seconda sarà sempre più aggredita dal salino rispetto alla prima perché riceve acqua che è già stata filtrata e perciò quella che arriva ha una percentuale di sale maggiore. Questo crea uno scompenso. Una membrana sarà sempre più sollecitata dell’altra. Se, invece, la membrana è una sola, la qualità dell’acqua che deve filtrare sarà sempre la stessa.

Il modello da 140 litri/h, uno dei più richiesti, è adatto per imbarcazioni da 48 a 60 piedi. Salendo di dimensioni, è consigliabile un dissalatore da 260 litri/h che è adeguato per barche fino a 24 metri. Per le navi da diporto da 24 a 30 metri di lunghezza, meglio averne uno da 330 litri/h e per quelle oltre i 30 metri, la taglia è 440 litri/h. Oltre questa misura, i dissalatori che si installano in sala macchine possono essere più di uno. Altra caratteristica dei modelli di HP è che quando si “raddoppia”, se lo si desidera, tutte le valvole, le membrane e le pompe, possono essere contenute in uno stesso involucro. Si raddoppia, ma tutto all’interno di una stessa struttura, ovviamente in acciaio inox.

dissalatori HP Watermakers

I tecnici di HP Watermakers hanno inventato l’RP TRONIC, un sistema dotato di una valvola micrometrica motorizzata di altissima precisione in grado di regolare automaticamente la pressione all’interno del dissalatore a livelli ottimali, evitando all’utente di andare in sala macchine per le regolazioni.


(HP Watermakers, only freshwater – Barchemagazine.com – Giugno 2020)