D34 Open, largo ai giovani

Agile, sportiva, ma anche stabile. Motorizzata con due fuoribordo “nascosti” che consentono di avere a poppa un prendisole come di solito succede solo sui cruiser

by Niccolò Volpati – photo by Andrea Muscatello

IL TRUCCO C’È, MA NON SI VEDE. Il trucco, quasi da illusionisti, è quello di nascondere i motori. Sono fuoribordo, ma se osservi la poppa di un qualsiasi modello De Antonio non te ne accorgi perché sono nascosti sotto al prendisole. A cosa serve è facile intuirlo. Qualsiasi altra imbarcazione impone una scelta: se a poppa ci sono i fuoribordo, devi sacrificare dello spazio. Per le barche del cantiere catalano, invece, le cose sono diverse e il D34 Open è fedele a questa filosofia “illusionistica”. Nel nostro caso i motori sono due Verado V8 da 300 cv di Mercury. Non si tratta della potenza massima installabile perché lo specchio di poppa è in grado di reggere una coppia di 400 cavalli.

Le condizioni che incontro nel golfo del Tigullio sono, anche oggi, come nel 90% delle giornate estive, da calma piatta. Niente onde e niente vento. La sensazione al timone è subito positiva. La barca è agile, non fatica a virare stretto. La timoneria, anche grazie a quella elettronica integrata di Mercury, consente di chiudere un angolo di 360° in pochissimo spazio. Lo scafo, in virata, s’inclina e non poco. Le eliche però non cavitano mai, sono sempre ben immerse nell’acqua. Provo a zigzagare per capire se così soffre, ma niente. E la sensazione al volante è esaltante. Barca agile, ma sempre sotto controllo, anche quando si vira a tutta barra a velocità sostenuta. La potenza, non eccessiva, dei due Verado da 300 cv mi sembra quella giusta. Sei secondi e mezzo per planare e meno di trenta per arrivare alla massima, rappresentano un’accelerazione più che sufficiente. E anche la velocità massima che abbiamo toccato a 41,3 nodi, è una performance di tutto rispetto.

D34 Open De Antonio Yachts

Il vantaggio di una potenza equilibrata sono i consumi contenuti. Al minimo di planata servono 63 l/h per entrambi i motori e con la manetta del gas tutta abbassata si arriva a 198. Davvero poco per un open sportivo. La velocità di crociera ottima si raggiunge tra i 23 e i 30 nodi quando i litri necessari per percorrere un miglio sono solo tre e mezzo in totale. A bordo ci sono anche i flap, ma non li ho mai dovuti utilizzare. La barca è stabile e non fatica a recuperare l’assetto dopo una virata. Magari possono tornare utili con una mare formato oppure, quando è liscio come è toccato a noi, per cercare la migliore performance in crociera. Lavorare tra flap e trim consente di mantenere la planata con il minimo sforzo, ottimizzando ulteriormente i consumi.

D34 Open De Antonio Yachts

La sensazione che ho avuto al timone è stata quella di avere una carena stabile, sicura, ma non tranquillissima. Le prestazioni sono sportive e si deve fare attenzione soprattutto quando si naviga oltre i 40 nodi. Senza onda nessun problema, ma quando ho incrociato quella di scia di altre imbarcazioni, il D34 ha mantenuto il beccheggio anche dopo averla superata. Succede solo alla massima andatura e basta ridurre leggermente la velocità, affinché smetta. Niente di complicato, ma è un po’ come se la barca ti stesse ricordando che si tratta di un modello piuttosto sportivo. Uno di quelli che non perdona proprio tutto.

D34 Open De Antonio Yachts

Della coperta mi sono piaciute le fiancate alte che consentono di avere dei passavanti laterali sempre ben protetti. È facile muoversi a bordo e farlo in sicurezza, senza che la barca appaia “sovrappeso”. Questo tipo di fiancate, inoltre, permettono di evitare la battagliola a beneficio dell’estetica. Soprattutto se la si osserva dalla banchina, l’assenza di acciaio lungo le paratie esterne, la rende decisamente più bella e consente anche di poterle aprire per aumentare la superficie del pozzetto. I tientibene e gli appigli comunque non mancano, solo che non si trovano lungo le paratie esterne.

Grande agilità, ottime prestazioni e bassi consumi. Buona anche la visibilità dalla postazione del pilota, sia quando si è seduti, sia stando in piedi.

A prua e in pozzetto, troviamo divanetti, sedute e tavoli. Aree living, pranzo o relax, si possono ottenere facilmente, estendendo il tavolino, abbattendo le paratie del pozzetto e modificando così l’allestimento. E poi c’è il prendisole di poppa, quello che nasconde i fuoribordo, del tutto simile a quello che si incontra solitamente su un cruiser di dimensioni maggiori e quasi mai su un open motorizzato con dei fuoribordo.

Sottocoperta, c’è un bagno in un locale separato, due cuccette singole che rimangono sotto il piano del pozzetto, ma che hanno comunque un’abitabilità sufficiente, e una piccola cucina. Questa è appunto la versione Open del D34, chi cerca una barca più da crociera può optare per la versione Cruiser che ha una tuga più pronunciata con una cabina armatoriale nella zona di prua.

D34 Open De Antonio Yachts

Engine room
La motorizzazione minima è una coppia di 225 cv, la massima, invece, una coppia di 400 cv. Per il nostro test abbiamo avuto a disposizione due Mercury Verado da 300 che ci sono sembrati la potenza più equilibrata.

De Antonio Yachts, c/del Avenir 8
E-08006 Barcellona, Spagna
T. +34 934676036
[email protected]
www.deantonioyachts.com

Dealer
Pedetti Yacht Sales
Porto di Lavagna box 102
I-16033 Lavagna (GE)
T. +39 0185 370164
[email protected]
www.pedettiyacht.com

PROGETTO: Ufficio tecnico del cantiere

SCAFO: Lunghezza fuori tutto (con piattaforma) 10,20m • Lunghezza fuori tutto 9,80m • Larghezza massima 3,40m • Pescaggio 0,60m • Dislocamento 4.300 kg • Serbatoio carburante 580 l • Serbatoio acqua 250 l • Potenza massima installabile 2×400 cv

MOTORE: 2×300 cv Mercury Verado • Potenza 229 kW (300 cv) • 8 cilindri a V • Cilindrata 4,6 l • Regime di rotazione massimo 5200-6000 giri/minuto • Rapporto di trasmissione 1,85:1 • Peso a secco 272 kg

CERTIFICAZIONE CE: CAT. B per 12 persone

PREZZO: 165.900 €, Iva esclusa, senza motori (versione base)

(D34 Open, largo ai giovani – Barchemagazine.com – Agosto 2020)