Cranchi Z35, Express Cruiser

Nuova versione del natante della casa di Piantedo. I cambiamenti sono pochi, ma il piacere di navigare è sempre tanto

by Luca Sordelli

C’È UN SOLO MODO PER DIRLO: PUNTO DI RIFERIMENTO. Chiunque volesse togliersi lo sfizio di lanciare sul mercato un nuovo natante, restando quindi sotto i 10 metri di lunghezza, dovrà vedersela con lui. Vale ora, come negli anni passati.

L’oggetto della nostra prova in origine si chiamava Cranchi Zafiro, poi Z35 e adesso, nella sua ultima versione, Z35 Model Year 2020. È un express cruiser per eccellenza, open mediterraneo con roll-bar. In altre parole “il motoscafo”. Volendo fare un paragone automobilistico, si può dire che chiunque abbia provato a lanciare una sfida tra le vetture di segmento C, ha sempre dovuto fare i conti con la Golf, nelle sue otto evoluzioni. Possiamo tranquillamente affermare che il segreto del successo di questo scafo è la sostanza. È intrigante nelle linee; uno sportivo che resta a pieno titolo nella categoria delle barche da crociera. Ha anche un prezzo decisamente competitivo, ma, la verità, è che non tradisce mai. E non parliamo solo di affidabilità tecnica che è garantita dalla linea di produzione Cranchi, ma anche funzionale.

A bordo è infatti tutto nel posto giusto. Gli 11,7 metri di lunghezza per 3,53 di larghezza sono sfruttati nel migliore dei modi per ogni centimetro quadrato utile. Sia sopra sia sottocoperta. Qualche esempio? Arrivare a prua è facile grazie al passaggio centrale nel parabrezza; la plancia di poppa è sconfinata; il pozzetto è intelligentemente diviso nella zona pranzo e in quella con divanetto per stare al fianco del pilota durante i trasferimenti; il roll-bar nasconde il tendalino e in un attimo tutta la zona vitale della barca viene protetta dal sole.

Un altro dettaglio che può sembrare minimo? I porta parabordi integrati nel pulpito di prua che, su uno scafo di questa taglia, risolvono un problema annoso. Tutto è dato dalla forza dell’esperienza, perché, se da un lato c’è la capacità di restare al passo coi tempi, dall’altro si riesce a non adeguarsi alle mode e a far stare bene a bordo chi va per mare. “Inattaccabili” anche gli interni, per la bella scelta dei colori e dei materiali, ma anche per i volumi, abbondanti, per uno scafo di questa taglia, sia nella dinette, dove l’altezza è di 193 centimetri, sia nelle due cabine.

La dinette ha un divano a L e un tavolino trasformabile in tavolo da pranzo. A poppavia c’è l’accesso alla cabina ospiti con due cuccette singole facilmente trasformabili in letto matrimoniale. Molto accogliente anche la cabina armatoriale di prua.

Come per tutti gli ultimi modelli di Cranchi, gli allestimenti interni sono sofisticati e contemporanei. Dominano la scena i colori chiari e le superfici riflettenti che aumentano la sensazione di ampiezza non appena si scende sottocoperta.

Se era facile aspettarselo da quella armatoriale di prua, con il tradizionale letto a penisola, una nota di merito va a quella di centro barca, con le due cuccette separate, ma facilmente unibili, e con una buona altezza sia all’ingresso, sia sopra ai letti. Parlando di sostanza, l’altro aspetto fondamentale da prendere in considerazione è la qualità della carena, altro marchio di fabbrica di Cranchi, oltre a quella della produzione. 

Cranchi Z35

In navigazione lo Z35 è una vera delizia. Mi è piaciuto prima di tutto perché è estremamente divertente al timone, regala belle emozioni, ed è sempre sotto controllo. È motorizzato con due Volvo Penta diesel da 270 cavalli ciascuno, trasmissione con piede poppiero, che sono l’ultima evoluzione rilasciata dalla casa svedese aggiunti ai correttori di assetto automatici a “lama” sullo spigolo di poppa. Questo significa un innesto dell’invertitore assolutamente inavvertibile e che la barca, al variare delle velocità, è sempre perfetta in termini di cabrata. Insomma, tutto bene sia sopra sia sotto la linea di galleggiamento, e i numeri lo dimostrano.

Cranchi Z35
La nuova versione dello Z35 di Cranchi è disponibile con un’ampia scelta di colori, oltre al Bianco Panama e al Blu Amalfi ci sono quattro variazioni di grigio, più il Marrone Espresso.

Bene la velocità massima, abbondantemente sopra i 32 nodi (viaggiando quasi al 100% in termini di liquidi a bordo), ma bene soprattutto le andature di crociera, quando la barca entra in planata sopra i 13/14 nodi e poi si assesta su una piacevolissima media “economica” di 23/24 nodi dove i consumi si fermano sui 2,6 litri/miglio (68 litri/ora). Per i trasferimenti a ritmo più allegro si può invece viaggiare ad una media di 27 nodi, con i due Volvo Penta che chiedono ancora un contributo più che accettabile di circa 75 litri di gasolio ogni ora di navigazione.

Engine room
In sala macchine ci sono due Volvo Penta D4 diesel da 270 cavalli ciascuno, 4 cilindri in linea da 3,67 litri di cubatura. La trasmissione è con piedi poppieri.

CRANCHI
Via Nazionale, 1319
I-23010 Piantedo (SO)
T. +39 0342 683 359
[email protected]
www.cranchi.com

PROGETTO: Ufficio Tecnico Cantiere • Christian Grande (art direction) • Centro Studi Ricerche Cranchi (architettura navale) • Aldo Cranchi (carena)

SCAFO: Lunghezza f.t. 11,7m • Lunghezza scafo 9,99m • Larghezza massima 3,53m • Immersione 100 cm • Dislocamento a vuoto 7.250 kg • Capacità serbatoio carburante 600 l • Capacità serbatoio acqua 190 l

MOTORE: 2 Volvo Penta D4 • Potenza 199 kW (270 cv) • Numero di cilindri 4 • Alesaggio per corsa 103mm x 110mm • Cilindrata 3,67 l • Rapporto di riduzione 1,85:1 • Regime di rotazione massimo 3600 giri/min • Peso 670 kg

CERTIFICAZIONE CE: CAT B

PREZZO: 259.000 €, Iva esclusa

(Cranchi Z35, Express Cruiser – Barchemagazine.com – Novembre 2020)