Charter 2019: + 17% per le ultra-luxury holidays

La richiesta di vacanze extra lusso cresce e quale vacanza è più esclusiva di quella a bordo di un grande yacht?

di Maria Roberta Morso

LA NOTIZIA CHE IL 136 METRI FLYING FOX COSTRUITO DA LÜRSSEN e varato pochi mesi fa va ad arricchire la flotta dei megayacht offerti in charter è significativa. La stessa cosa dicasi per il Tankoa Solo, 72m varato lo scorso anno. Il charter extra-lusso va con il vento in poppa anche nel 2019. Si tratta di un mercato riservato a poche persone molto facoltose, definiti Ultra-High Networth Individuals (UHNWI). Sono individui con un patrimonio netto personale superiore ai 30 milioni di dollari statunitensi – immobile di residenza escluso – (secondo quanto indicato da Cap Gemini-Merril Lynch).

Nel 2018, a questa categoria appartenevano 198.342 persone a livello mondiale. E il loro numero si prevede che arriverà a 241.053 nel 2023. In Europa ci sono più persone molto facoltose (UHNWI) che in Nord America. Ecco il dettaglio per aree geografiche: Europa 70.627; Nord America 51.912; Asia 48.245; America Latina 10.457; Medio Oriente 8.301; Australia 4.400; Russia & stati indipendenti ex sovietici 2.350; Africa 2.050.

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Diamo questi numeri, perché è in questo segmento che si trovano i potenziali clienti del charter extra-lusso, che sembra aumentare il suo appeal anno dopo anno. Il mercato del charter è monopolizzato dai grandi yacht a motore che, in molti casi, vengono progettati pensando proprio al noleggio. Gli yacht vengono arredati con materiali raffinatissimi e costosissimi, quasi sempre con tessuti, moquette, arredi su misura, unici e preziosissimi.

Sono dotati di ogni possibile comodità, di palestre, piscine, centri benessere, cinema, discoteca, elipad, tender veloci, moto d’acqua e tutto ciò che possa stimolare l’interesse di una clientela alla ricerca di qualcosa di straordinario per trascorrere vacanze indimenticabili. Nel mondo del charter, tra le tendenze degli ultimi anni, quelle forse più interessanti sono l’età dei clienti, sempre più giovani, e il fatto che molti di loro sono alla loro prima esperienza di noleggio.

Il mercato nel suo complesso è cresciuto sensibilmente e grandi compagnie di charter, nel 2018, hanno riportato una crescita tra il 15 e il 17%. Quanto all’entità della flotta, i numeri variano molto in base al range dimensionale considerato. Si parla tuttavia di migliaia di ‘grandi’ yacht, dove per grandi intendiamo yacht superiori ai 30 metri.

L’industria della nautica di lusso sta andando bene nel complesso e le rilevazioni indicano che nel 2019, nel mondo, sono in costruzione circa 830 unità superiori ai 24 metri. Per chi ama i numeri che lasciano a bocca aperta, la lunghezza totale degli yacht in costruzione è pari a 32,7km. Al vertice della produzione mondiale ci sono anche quest’anno il Gruppo Azimut Benetti, il Gruppo Ferretti e Sanlorenzo.

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Italia e Olanda segnano una crescita del 9.5% rispetto all’anno precedente, mentre i produttori statunitensi segnano il passo e la Turchia è in declino. Se la stazza lorda media dei 379 progetti in costruzione in Italia è di 357GT, quella degli yacht olandesi è di 1.300GT mentre la Germania ha in costruzione 16 megayacht con una stazza lorda media di 5.400GT.

Nonostante Benetti abbia recentemente varato tre yachtsuperiori ai 100 metri e altri cantieri italiani (Tankoa, CRN, Palumbo, Sanlorenzo) siano presenti nel settore del megayacht, i produttori di grandi yacht per antonomasia sono ancora i tedeschi (Lürssen e Blohm & Voss) e gli olandesi (Feadship e Oceanco).  In questo mercato, i grandi velieri sono il fanalino di coda con solo 51 progetti sugli 830 totali.

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Flying Fox

 

Tornando al charter, basta scorrere i siti internet di alcune compagnie di charter per farsi un’idea dell’ordine di grandezza di questi yacht. Sul sito di Edmiston le tariffe vanno da 80.000 dollari a settimana di Elena, un 55 metri a vela classico ed elegantissimo, che può accogliere un massimo di 8 ospiti a 1.119.000 dollari per il noleggio dell’84 metri Savannah costruito da Feadship, o 1.343.000 dollari per Here Comes the Sun, Amel di 83 metri varato nel 2017. Tariffe simili sul sito di Fraser e altri grandi broker internazionali che propongono yacht prestigiosi costruiti dai più famosi cantieri del mondo.

Le tariffe sono ‘a partire da’. Cerchiamo di vedere cosa incide sul costo del noleggio. Innanzi tutto la stagione. Poi la coincidenza con eventi di rilevanza mondiale, gare di Formula 1, regate internazionali, America’s Cup, Festival del Cinema di Cannes, ecc. Il prezzo è in primo luogo legato alle richieste dell’Armatore, in secondo luogo è influenzato dal tipo di yacht che si noleggia, dal cantiere costruttore, dalla presenza di un Comandante e di un equipaggio super esperto, dal luogo dove si svolge il charter.

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Bisogna poi tenere presente che il prezzo del noleggio è il costo base cui bisogna aggiungere i costi non inclusi come cibo, bevande, carburante, tasse portuali, collegamenti satellitari, internet. I contratti stipulati seguendo le indicazioni del MYBA, Mediterranean Yacht Brokers Association,non comprendono infatti le voci succitate. Quindi al costo base bisogna aggiungere una cifra che può variare in base alle esigenze del noleggiatore tra il 25% e il 50%.

I contratti CTI (Caribbean Terms Inclusive) comprendono più servizi. In genere sono inclusi nel prezzo tre pasti e quattro ore di navigazione al giorno. Per le spese non incluse nel prezzo, una cifra che varia dal 20% al 25% del totale pagato per il charter viene affidata al Comandante che, a fine noleggio, presenta un resoconto dettagliato. Altra voce è l’IVA. Meglio chiarire con il broker i termini della sua applicazione.

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Con l’allargarsi della platea dei charteristi che, come riportano più fonti, sono sempre più giovani, cambiano anche le destinazioni. Luoghi lontani dalle rotte tradizionali, Mediterraneo e Caraibi per intenderci, sono sempre più spesso richiesti e un numero crescente di grandi yacht è disponibile per charter in aree remote del pianeta. Questo nasce anche dal fatto che un numero crescente di armatori si spinge in tali zone, estremo nord, isole del Pacifico, arcipelaghi asiatici poco frequentati da turisti, e quindi mette a disposizione il proprio yacht per il charter anche in luoghi in passato non collegati all’idea di ‘vacanza rilassante e lussuosa in barca’.

In barca si possono raggiungere isole sperdute nelle immensità degli oceani e, anche se non si tratta di avventurose esplorazioni, navigare lungo coste selvagge e disabitate, e spesso di una bellezza stupefacente, è un lusso impagabile. Il viaggio ai confini del mondo è tra le richieste dei nuovi charteristi.

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Nel mondo dorato del charter non si bada a spese, non ci si nega nulla. Noleggiare un grande yacht è oggi l’ultima frontiera del lusso in materia vacanze. A bordo degli yacht più grandi, il rapporto tra ospiti ed equipaggio è in media di due membri di equipaggio per ciascun ospite, nei megayacht ancora di più. Equipaggi che sono a disposizione 24 ore su 24 ore per ogni richiesta o esigenza dell’ospite. Al lusso intrinseco dello yacht, alla possibilità di raggiungere destinazioni ambite, di cambiare luogo, baia, porto ogni giorno si aggiunge un livello di servizio che nessun grande albergo può offrire.

Nonostante i prezzi e nonostante la flotta totale di yacht in charter sia alquanto numerosa, la richiesta è così alta che le grandi società di charter consigliano di prenotare con un anticipo di circa sei mesi se si vuole scegliere yacht e destinazione in alta stagione.

(Charter 2019: + 17% per le ultra-luxury holidays – Barchemagazine.com – Ottobre 2019)