CGI Finance, Leader in Europe

Il tasso di soddisfazione dei concessionari intervistati è dell’85% e conferma la posizione di leader finanziario in Europa per CGI Finance: è quanto emerso dalla prima indagine sulla soddisfazione del mercato nautico condotta dall’istituto di sondaggi indipendente Becoming per conto della stessa CGI Finance

by Annarita Mariani

Lo scopo di questo studio qualitativo è stato quello di raccogliere il feedback dei nostri partner con l’obiettivo di migliorare i servizi per aumentare la soddisfazione dei nostri partner e clienti, questo quanto si legge nel comunicato del provider europeo di finanziamenti e leasing nautici. Il sondaggio, i cui risultati sono stati pubblicati lo scorso luglio, ha coinvolto 500 professionisti dell’industria nautica francese dal 30 novembre 2022 al 19 febbraio 2023 ed è stato esteso a Spagna, Italia, Regno Unito e Germania, con 500 rivenditori intervistati tra il 5 aprile 2023 e il 19 maggio 2023. Un raggio così ampio di ricerca è stato giustificato dal fatto che la società è presente in 7 paesi europei e coinvolge ben 1.000 attori tra partner e concessionari nautici. 

«LA NOSTRA RETE DI VENDITA È DISTRIBUITA IN FRANCIA E A LIVELLO INTERNAZIONALE, CON TEAM DEDICATI NEI PAESI IN CUI SIAMO PRESENTI. ESSERE VICINI AI NOSTRI PARTNER È ESSENZIALE PER NOI, E FUNZIONA».
SYLVAIN BARD

La capillare presenza in Europa è però solo uno dei punti di forza emersi dallo studio che posiziona la CGI Finance tra gli attori finanziari più affidabili in termini di prossimità dei team e efficienza del back office: “La nostra rete di vendita è distribuita in Francia e a livello internazionale, con team dedicati nei Paesi in cui siamo presenti. Essere vicini ai nostri partner è essenziale per noi, e funziona!”. Ma anche la qualità e la tempestività dei servizi telefonici; la competenza del servizio di vendita sia sul campo, sia negli uffici commerciali; la qualità dei servizi finanziari e del marketing hanno indirizzato l’ago della bilancia dalla parte di una soddisfazione piena da parte degli intervistati. I dati, inoltre, sottolineano come nella presenza costante ai saloni nautici, nella disponibilità del team e nella responsività ai prodotti concorrenti siano insite le carte vincenti della società di finanziamenti.

photo by Jérôme Kelagopian.

Tra gli obiettivi dello studio c’era anche individuare aree di criticità e miglioramento identificate, seppure con una soddisfazione del 60%, nelle offerte di finanziamento e nella presenza digitale. “In quest’ultima area, i concessionari hanno menzionato la formazione digitale, la presenza sui social network e la lead generation, ossia il processo di coinvolgimento di potenziali clienti per aumentare le vendite future”. Campi, però, in cui si è già iniziato ad investire e nei quali il processo di miglioramento è già in atto attraverso azioni di sviluppo della politica creditizia, il potenziamento nel digitale e nella comunicazione social, e – nella fattispecie in Francia – con l’offerta di nuovi prodotti assicurativi.

«UNA BARCA SUL MERCATO SI SVALUTA DEL 20%, MA ORA, PER ESEMPIO I CATAMARANI, SI VENDONO A DUE ANNI DI DISTANZA DAL PRIMO ACQUISTO AD UNA CIFRA ADDIRITTURA SUPERIORE DI QUELLO ORIGINARIO DA NUOVO».

CGI Finance

photo by Jean-François Romero.

Abbiamo rivolto qualche domanda a Sylvain Bard, AD di General Yachting & Leisure Finance Italia, distributore esclusivo per l’Italia dei prodotti CGI Finance e SGB Finance, che ci offre uno spaccato sulla nautica attuale e uno sguardo sul futuro commerciale del comparto.

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photo by Nicolas Claris.

Quali sono stati i punti di forza e criticità espresse dai partner italiani? Sono in linea con quelli europei, la priorità è quella di migliorare il digitale nella parte contrattuale per snellire i processi burocratici, ma dobbiamo far fronte a queste esigenze tenendo conto del fatto che siamo in un gruppo internazionale, che è Groupe Société Générale, e che operiamo in tutta Europa facendo fronte con i mezzi del Gruppo che devono essere unitari, e contemporaneamente conformi alle esigenze di ciascun Paese. Ci stiamo lavorando molto. L’altro punto è la credit policy. Sa, in tanti anni non ho mai visto un innalzamento dei tassi così repentino. Come gruppo per fronteggiare questo aspetto scoraggiante per il cliente abbiamo modificato ad esempio il riscatto, che può arrivare al 30%, e aumentato l’anzianità della barca che arriva fino a 35 anni, ora possiamo finanziare o rifinanziare una barca di 20 anni per altri 15, sono cambiamenti significativi.

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In uno stralcio de La Nautica in Cifre Monitor n. 5 Trend di mercato 2022/2023 di marzo 2023 pubblicato da Confindustria Nautica si legge: “Quanto all’Europa, sebbene vi sia l’evidenza di una serie di elementi positivi, tra cui l’inattesa resilienza della domanda interna nonostante i picchi raggiunti dall’inflazione, un mercato del lavoro robusto, e un’attenuazione – anche se temporanea – delle tensioni sul mercato del gas, si registra un peggioramento del clima di fiducia di famiglie e imprese che suggerisce una situazione di debolezza prospettica”.

CGI Finance

È così, si prospetta una situazione di debolezza? Non penso, è cambiata la tipologia di clientela: parlando del privato, fino a qualche anno fa la barca la comprava soprattutto chi poteva pagarla anche cash o finanziato dalla propria banca, oggi è più complesso perché l’economia è cambiata. Parlando del settore charter, invece, osserviamo un ulteriore mutamento: il costo di una settimana in barca non è più quello di un tempo e questo cambia il business plan delle barche in charter. Ciononostante non abbiamo apportato modifiche sulla gestione di insoluti e contenziosi.

Sempre da uno stralcio dello studio di Confindustria Nautica leggiamo: “Ora l’incognita riguarda il “quando” l’elevata inflazione, unitamente alle restrizioni delle condizioni di finanziamento portate avanti dalla Bce (che il 2 febbraio 2023 ha portato i tassi al 3%, operando un aumento di 50 punti base), porterà ad una contrazione dei consumi”.

Cosa ne pensa? Noi siamo gli unici a finanziare concessionari e cantieri e – le dico – non abbiamo mai avuto un’esposizione così importante ad oggi. Questo si traduce nel fatto, ad esempio, che anche a metà luglio – a stagione mezza finita – riceviamo ancora richieste di finanziamento di barche nuove e pronte da comprare. Le cose si dovranno riequilibrare, consideri che una barca sul mercato si svaluta del 20%, ma ora, per esempio può succedere che un catamarano si venda a due anni di distanza dal primo acquisto ad una cifra addirittura superiore di quello originaria da nuovo.

CGI Finance

Quello che mi dice stride però con la lamentela generale sulle imbarcazioni introvabili, con ordini al 2025, che non si riescono a consegnare per la penuria di materiali. Da ciò che io percepisco le barche da vendere ci sono.

Questo cosa significa? Il tema è molto delicato, ma una domanda viene da porsela. Alla luce di tutto questo c’è il rischio di una bolla speculativa sul mercato nautico da qui a qualche anno? E quanto questo vi spaventa come agenzia di finanziamento e leasing? Non siamo spaventati, anche durante la crisi del 2012 siamo stati l’unica società finanziaria che è sempre rimasta nel settore nautico e finché rispettiamo credit policy e cliente non temiamo il mercato. Siamo una struttura finanziaria solida e posso dire che da 7/8 anni, nonostante tutto, la clientela è molto buona, abbiamo pochissimi contenziosi e il rischio è davvero limitato. È però importante che tutti gli attori che operano in questo settore mantengano flessibilità nei finanziamenti, ma rigore nelle valutazioni.

(CGI Finance, Leader in Europe – Barchemagazine.com – Ottobre 2023)