Capelli Stradivari 43, armonia tra le onde

Questa orchestra è formata da archi e fiati. I primi sono rappresentati dal design delle forme e i secondi dalle performance dei fuoribordo Yamaha

by Niccolò Volpati

Il confronto è impegnativo. Stradivari è stato il liutaio più famoso del mondo e ai suoi violini sono attribuite caratteristiche uniche, mai raggiunte da nessun altro. Sarà così anche per il nuovo maxi rib di Capelli? Per evitare una levata di scudi, il cantiere ha ottenuto la collaborazione del Consorzio Liutai “Antonio Stradivari” e il progetto è stato realizzato, oltre che dal cantiere stesso, anche da BG Design Firm. Sono partiti da un attento studio delle tipiche forme del violino per cercare di tradurle nel concept del nuovo battello. Il risultato, a mio personale giudizio, è ben riuscito. Non è un violino con sotto una carena, anche perché forse non sarebbe stato il piano di coperta più funzionale, ma l’eleganza e la sinuosità delle forme ci sono. Il limite è sempre quello di realizzare un gommone che sappia navigare e che sia accogliente per l’armatore e i suoi ospiti.

Consolle di guida e zona living a centro barca, mentre prua e poppa sono occupate dai prendisole. I passavanti laterali sono sufficientemente ampi per essere percorsi anche durante la navigazione.

L’estetica è importante, ma senza scordare la funzionalità. La scelta che salta subito agli occhi è quella di aver avanzato verso prua la consolle di guida. La conseguenza è stata quella di avere a disposizione un pozzetto molto grande, composto da un divanetto a U e, più verso poppa, un prendisole che sfrutta quasi per intero il baglio, ad eccezione solo dei camminamenti laterali per accedere alla piattaforma bagno.

UNA CUCCETTA MATRIMONIALE A PRUA, UNA SECONDA CUCCETTA MATRIMONIALE SOTTO IL POZZETTO  E BAGNO IN UN LOCALE SEPARATO. C’È TUTTO, CON LA GIUSTA ABITABILITÀ E LA GIUSTA QUANTITÀ DI LUCE NATURALE.

Ho apprezzato anche il comfort della postazione di guida perché rappresenta un buon compromesso tra protezione e aria aperta. Il parabrezza ha dimensioni generose e protegge bene, ma non arriva ad essere collegato al “tetto” perché la parte superiore del plexiglass si ferma prima. In questo modo l’aerazione è sempre garantita. Oggi sono sempre più diffuse, sui maxi rib come sugli open o i walkaround, delle protezioni formate da un pezzo unico tra parabrezza e T-Top. È una soluzione ideale per chi ama la crociera o vuole navigare ad alta velocità senza patire il vento. È altrettanto vero però che se si ha intenzione di usare il battello in Mediterraneo un po’ di aerazione durante l’estate è bene prevederla. Ecco perché la soluzione adottata da Capelli è convincente.

La tuga non è eccessiva, né in altezza, né in estensione. Serve per garantire l’abitabilità sottocoperta appena si scendono le scale, ma la cuccetta trasformabile non necessita di due metri di altezza e quindi la zona all’estrema prua può evitare di avere una sovrastruttura troppo ingombrante. Anche il divanetto lineare di prua è ben inserito nel contesto della tuga. Tutto è equilibrato e sinuoso, niente è fuori posto e anche le finiture appaiono di ottimo livello. In coperta, inoltre, il mix di materiali conferisce eleganza. C’è il legno, altrimenti che violino sarebbe? Ma ci sono anche vetroresina, tessuto dei tubolari e acciaio di bitte e tientibene. Insomma, la sensazione che ho avuto è quella che il nome Stradivari sia stato davvero fonte di ispirazione per chi ha curato il design di questo maxi rib. Ora il problema è capire come suona.

La coppia di XTO da 425 cv con il kit completo helm station garantisce performance e facilità di conduzione grazie a timoneria e manette elettroniche, joystick e autopilota.

Sullo specchio di poppa ci sono due Yamaha XTO da 425 cavalli ciascuno e le condizioni fuori dalla diga foranea di Genova non sono delle migliori. L’onda arriva quasi a un metro di altezza e la scia delle navi in transito la incrociano rendendola perfino più impervia. Inoltre, il vento soffia costantemente ad almeno 15 nodi di intensità che sotto raffica sono sicuramente di più. È una di quelle situazioni dove anche una sola nota stonata si avverte subito. Ma Stradivari 43 dà la sensazione di non stonare mai, nemmeno se non c’è Paganini al timone. È facile da condurre, non soffre l’onda formata perché la V di prua garantisce un buon passaggio anche tra 20 e 30 nodi di velocità. Si può timonare senza preoccupazioni, non serve nemmeno dosare il gas perché il gommone non salta.

PARABREZZA E T-TOP RIGIDO RAPPRESENTANO UN’OTTIMA
PROTEZIONE DELLA CONSOLLE DI GUIDA.

Per planare sono bastati 14 nodi e mezzo e poco meno di 47 litri/ora totali. Per la massima ci siamo accontentati di 5500 giri con 41,6 nodi e 267 litri/ora. Forse mettendoci con l’onda di poppa saremmo potuti arrivare a 6000 e magari perfino a 6400 giri che è il regime di rotazione massimo dei due fuoribordo Yamaha. Ho scelto la conservazione, anche perché la navigazione, nonostante il mare mosso, è stata così piacevole e tranquilla che non avevo voglia di rischiare colpi esagerati. In ogni caso, ad oltre 41 nodi non mi sono mai sentito come un elefante in una cristalleria. La carena si è sempre comportata bene fendendo le onde senza problemi

La maneggevolezza, anche grazie al rigging full optional dei fuoribordo, è apparsa fluida sia in navigazione sia in manovra. L’helm station, infatti, includeva tutto il kit completo, ovvero timoneria elettronica integrata, manetta elettronica, joystick e perfino autopilota. Le condizioni impegnative del Golfo di Genova mi hanno fatto apprezzare il parabrezza, che, come detto, è generoso e molto protettivo. Anche l’assetto e la conseguente visibilità è ottima, sia timonando da seduti, sia rimanendo in piedi. Infine, altro aspetto che ho avuto modo di apprezzare durante la navigazione è la larghezza dei passavanti laterali e la facilità di muoversi in coperta. Lo si può fare anche mentre il battello è in navigazione, senza il timore di perdere l’equilibrio. La stessa abbondanza di superficie calpestabile si nota nella piattaforma di poppa che circonda i due fuoribordo. Non è ovviamente una superficie da calcare in navigazione, ma una spiaggetta abbondante e molto utile durante le soste in rada.

IL PROGETTO, CURATO DAL CANTIERE E DA BG DESIGN FIRM SI È AVVALSO DELLA COLLABORAZIONE DEL CONSORZIO LIUTAI “ANTONIO STRADIVARI” DI CREMONA.

Engine data
Ottocentocinquanta cavalli sono più che sufficienti per le performance. Noi, causa onda di un metro, ci siamo fermati a 41,6 nodi, ma la sensazione è che spingendo al massimo saremmo potuti arrivare intorno ai cinquanta nodi di velocità massima.

CANTIERI CAPELLI SRL
Via delle Industrie, 19
I-26020 Spinadesco (CR)
T. +39 0372 491399
[email protected]
www.stradivari43.it

PROGETTO
Giuseppe Bagnardi • BG Design Firm • Cantieri Capelli

SCAFO
Lunghezza f.t. 13,00m • Larghezza massima 3,60m • Pescaggio 0,68m • Peso a secco 5.500 kg • Serbatoio carburante 700 l • Serbatoio acqua 140 l • Diametro tubolari 0,66m • 8 compartimenti • Potenza massima installabile 2×450 cv

MOTORE 2xYamaha XTO 425 cv • Potenza 425 cv (312 kW) • Cilindrata 5.559 cc • V8 60° • Alesaggio per corsa 96mm x 96mm • Regime di rotazione massima 5000-6000 giri/minuto • Peso 442 kg

CERTIFICAZIONE CE
CAT B

PREZZO
A partire da 581.140 € (IVA incl.) motorizzato con 2 x 425 cv (Luglio 2022)

(Capelli Stradivari 43, armonia tra le onde – Barchemagazine.com – Luglio 2022)