Canados Oceanic 143’, multi-faceted personality

Il Canados 143’ Fast Expedition enfatizza il concetto della gamma Oceanic con tutti i vantaggi di un expedition, il comfort di uno yacht di lusso e la velocità di uno scafo planante

by Francesco Michienzi – photo by J. Kelagopian

Costruire belle barche non è solo frutto del talento dell’imprenditore, senza il desiderio e l’impegno di migliorarsi e imparare non si può andare molto lontano. Una buona base teorica, una solida conoscenza del settore e tanto lavoro sono gli elementi imprescindibili per avere successo. Michel Karsenti è un po’ tutto questo. Nato tra le barche, suo padre era un famoso broker della Costa Azzurra, è un appassionato pilota di offshore con ottimi risultati nel suo palmares. È stato editore di riviste nautiche, attività che gli ha permesso di osservare da vicino i processi costruttivi più moderni in giro per il mondo e nel 2015 ha acquistato i Cantieri Navali di Ostia dopo aver lavorato per importanti armatori che gli hanno chiesto di coordinare le fasi creative e costruttive dei propri superyacht. 

La suite armatoriale comprende una terrazza privata, la zona notte con un letto king size, un salotto, bagno con vasca idromassaggio, lavabo in marmo e una doccia.

Gli interni sono stati disegnati da Michela Reverberi, che ha proposto uno stile rigoroso giocato sui contrasti materici e sulla preziosità dei materiali di alta qualità. Il salone e la sala da pranzo del ponte principale rappresentano una vera e propria estensione degli spazi esterni.Le finestre laterali offrono una spettacolare vista sul mare e inondano l’intero spazio di luce naturale.

IL PONTE MASTER È DOTATO DI DUE TERRAZZE PRIVATE. QUELLA DI POPPA È ATTREZZATA CON TAVOLO DA PRANZO, WET BAR, LETTINI E TENDE. L’ARREDAMENTO È REALIZZATO IN ZIRICOTE, UN LEGNO DI MOGANO E NOCE CON INSERTI IN BRONZO E ACCIAIO INOX.

Una conoscenza globale e approfondita che si coglie immediatamente quando si sale a bordo del Canados 143’ Fast Expedition, ammiraglia della gamma Oceanic del cantiere italiano. Abbiamo avuto il piacere di provarla a margine del Boat Show di Monaco. Condizioni meteo ottime. Raramente capita di poter timonare una nave da diporto, si tratta sempre di un privilegio che accogliamo con grande piacere. Il test è stato una vera sorpresa, per la velocità di punta, per la solidità della costruzione, per la manovrabilità e per il comfort generale. Il merito va iscritto anche a una carena dalle linee d’acqua ben studiate e testate in vasca navale e a uno scafo ottimamente costruito.

Sul ponte principale, a prua, si trovano la timoneria a tutto baglio, la cabina del comandante e l’accesso agli alloggi dell’equipaggio. La timoneria è dotata di un’elettronica all’avanguardia che comprende il sistema di integrazione Boening che permette di gestire tutto, compresa l’aria condizionata per ogni cabina e zona, luci, tende e molto altro.

Siamo a bordo di una nave da diporto di 43 metri di lunghezza e 8,22 di baglio massimo. L’opera viva attraversa la superficie dell’acqua in maniera precisa, solcando il mare con naturalezza; lo scafo non si inclina durante le fasi di virata, sembra un treno sui binari. 

Con l’Oceanic 143’ Fast Expedition Canados ha coniato il termine displanning per esprimere la capacità della carena, a due gradini, di migliorare le prestazioni in fase di planata e di ridurre la galleggiabilità nella sezione poppiera dello scafo in dislocamento. Il bulbo aumenta anche le superfici di scorrimento, fornendo ulteriore galleggiabilità alla prua a velocità economiche. Le eliche Detra sono semi intubate nei tunnel della trasmissione in linea d’asse di ZF. 

La cucina professionale di bordo è stata realizzata da Boffi. Sopra, Michel Karsenti sul Transformer della plancia di poppa, realizzato da Opacmare da 1.300 chilogrammi di portata.

È il primo yacht in Europa a essere varato con il nuovo Caterpillar C32 B Series Triple Turbo che eroga 2.400 cavalli. Questi motori con una cilindrata di 32.000 centimetri cubici ci hanno consentito di navigare a una velocità massima superiore a 25 nodi. L’autonomia a 11 nodi di crociera economica è di 2.200 miglia nautiche. Alla velocità di 8,4 nodi il range sale a 4.400 miglia nautiche. A bordo c’è anche il più grande e potente stabilizzatore giroscopico installato su una nave da diporto italiana costruito dall’azienda australiana Veem Marine. La sala macchine è stata spostata a estrema poppa dell’imbarcazione. Questa soluzione ha permesso agli architetti di installare il garage principale del tender al centro dello scafo facendo da filtro con la suite dell’armatore e migliorando il comfort. L’Oceanic 143 è in grado di accogliere tanti ospiti, garantendo a ciascuno la propria privacy. Il sundeck non offre solo postazioni ad ala per facilitare le manovre in porto, ma è anche dotato di Hammam/spa, bar, divani, lettini e prendisole di prua con adeguata protezione grazie all’hardtop.

Engine room
In sala macchine, sul modello della prova, c’erano 3 motori Caterpillar C32, B Series Triple Turbo di 2.400 cavalli ciascuno, 32.000 centimetri cubici di cilindrata, che hanno consentito di superare la velocità di 25 nodi.

CANADOS CANTIERI DI OSTIA SRL
Via dell’Idroscalo, 252
I-00121 Roma
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PROGETTO
Architettura navale Canados Design Team • Ingegneria Canados Engineering • Interior design Michela Reverberi

SCAFO
Lunghezza f.t. 43,45m • Lunghezza alla linea di galleggiamento 36,90m • Larghezza massima 8,22m • Pescaggio sotto le eliche 2,10m • Dislocamento a vuoto 225 t • Dislocamento a pieno carico 270 t • Stazza internazionale 380 GT • Materiale di costruzione Vetroresina e kevlar • Serbatoi carburante 32.000 l • Serbatoi acqua 4.500 l • Serbatoi acque grigie 2.000 l • Serbatoi acque nere 1.500 l

MOTORI PRINCIPALI
3xCaterpillar C32 B Series • 1.790 kW / 2.400 cv • Trasmissioni 3x ZF 3070V con alberi • Eliche Detra in tunnel strutturali • Stabilizzatore giroscopico Veem VG 145 SD

(Canados Oceanic 143’, multi-faceted personality – Barchemagazine.com – Gennaio 2024)