Bluegame BGX60, oltre le mode

Le caratteristiche di tante tipologie di barche differenti sintetizzate in un unico modello. L’ultima nata di Bluegame, disegnata da Zuccon International Project, con il concept di Luca Santella e l’architettura navale di Lou Codega, è destinata a farsi notare in un mercato sempre più affollato

by Niccolò Volpati

CIRCA UNA DOZZINA DI ANNI FA, ANTONIO SOCCOL, DALLE PAGINE DI QUESTA RIVISTA, lamentava il fatto che le barche a motore fossero tutte uguali. Le definiva “Le scatole bianche” del Salone Nautico, perché, girando tra i padiglioni della fiera genovese, faceva fatica a distinguerle una dall’altra.
Oggi le cose stanno in un altro modo. Le barche non sembrano fatte con lo stampino come nei primi anni del 2000. Non di rado ci si imbatte in qualcosa d’innovativo e probabilmente oggi anche Soccol ne converrebbe. Una di queste è certamente il BGX60 di Bluegame. Anzi, probabilmente, è una di quelle che colpisce di più, già a prima vista. Il primo incontro l’ho avuto a Genova. E poi a La Spezia, dove ho avuto modo di provarla.

Quello che mi è piaciuto subito è che si fa fatica a definirla. È quasi impossibile da catalogare. È un explorer? Forse, ma non del tutto e, soprattutto, non ha le dimensioni di un explorer. Un open, un fly, un fisherman? Probabilmente è un po’ di tutte queste cose insieme. BGX60 è una sorta di contaminazione di tutto ciò che l’ha preceduta. È destinata a lasciare il segno e diventare un nuovo punto di riferimento.

BGX60
BGX60

La beach area e la dinette di poppa sul ponte inferiore rappresentano una sorta di “rivoluzione copernicana” nel layout di questi spazi.

BGX60

«Il BGX60, così come il precedente 70, rappresenta una sorta di Sanlorenzo SX 2.0. È la piena applicazione di quella filosofia», afferma Luca Santella che ha collaborato nella progettazione con Martina e Bernardo Zuccon dello studio Zuccon International Project. BGX60 non ha solo un’estetica particolare. Non di rado al giorno d’oggi capita di imbattersi in barche diverse rispetto a quelle che le hanno precedute, come dicevamo sembra finita l’era delle “scatole bianche”. Spesso, però, quelle che attirano l’attenzione in banchina o nei saloni nautici, deludono nel comportamento in acqua.

BGX60 non appartiene a questa categoria. Ne ho la conferma appena usciti dalla diga foranea del Golfo di La Spezia. C’è un’onda piuttosto fastidiosa che arriva a circa un metro d’altezza. Siamo a bordo di una barca di oltre 19 metri di lunghezza e 5,30 di baglio, quindi non è una condizione che possa impensierirla. Si tratta però di un’onda che può infastidirla. Ma BGX60 si comporta egregiamente e la navigazione è confortevole. Il comandante, Simone Lessana, sa che non c’è nulla di cui temere e mi asseconda. Prendiamo il mare di prua, di poppa, al traverso, ma la carena non soffre. L’assetto è sempre quello corretto. Si fa fatica a distinguere quando si è in dislocamento e quando in planata.

Spesso avrete sentito dire che interni ed esterni sono in continuità, ma questa volta il risultato non si è raggiunto semplicemente aumentando le superfici vetrate. Sul BGX60 Martina e Bernardo Zuccon sono riusciti a creare una commistione tra i due ambienti.

La navigazione è molto equilibrata, la barca non è mai seduta sulla poppa, né quando si accelera per cercare la planata, né quando si riduce la velocità improvvisamente. È un assetto fluido ed equilibrato. Anche la virata è dolce. Ci sono gli Ips di Volvo con le eliche traenti. Per l’esattezza si tratta dell’Ips 1200 con due motori D13 da 900 cavalli ciascuno. Hanno l’autolimitazione per evitare virate troppo strette, ma la reazione al timone è comunque pronta e la maneggevolezza non è in discussione, anche ai bassi regimi durante l’ormeggio.

BGX60

In crociera si può passare tranquillamente dai venti ai trenta nodi di velocità con tutti gli step all’interno di questo range. Per planare bastano meno di quindici nodi e i consumi sono sempre contenuti. A venti nodi, per esempio, i litri/ora complessivi sono circa 180, a venticinque nodi diventano 250 e a trenta si arriva a 330. Non molti, dato che siamo a bordo di uno scafo che ha un dislocamento a secco di 35 tonnellate. Ma l’efficienza della carena si evince soprattutto dai consumi litri/miglio. Dalla planata alla massima velocità è praticamente costante. Il consumo è dai nove ai dieci litri per miglio sia quando si naviga a 14 nodi di velocità, sia quando si raggiunge la massima di 30,5 nodi.

È una carena più che riuscita. Le linee d’acqua del resto non le ha disegnate uno qualunque. Come per altri Bluegame, sono state realizzate da Lou Codega, famoso per aver disegnato le carene di moltissimi fisherman americani così come di barche a motore che detengono il record di velocità nella traversata dell’Atlantico. Una garanzia. Se l’obiettivo di BGX60 è quello di consentire all’armatore e ai suoi ospiti di avere un rapporto diretto con il mare, la carena ha la sua importanza.

Interni e coperta sono davvero particolari. Non si può rimanere indifferenti dalla zona di poppa del ponte inferiore. Spesso si tratta di un luogo non particolarmente piacevole o comunque chiuso perché ospita le cabine. Non qui. Qui è aperto con una beach area a pelo d’acqua e lo spazio interno è caratterizzato da un salotto vista mare. A questa zona si accede sia dall’esterno sia dall’interno e, soprattutto, dalla cabina armatoriale che si trova proprio a centro barca. 

BGX60

Estetica, ma anche funzionalità. Gli spazi sono gli stessi del 70, ma con dieci piedi in meno di lunghezza.

È a tutto baglio, decisamente grande e confortevole con il bagno e la cabina armadio collocate in modo da separarla dalla sala macchine. Forse è anche grazie a questo layout che la rumorosità in navigazione è molto bassa. Gli ospiti hanno un’altra cabina con bagno privato più a prua e, volendo, sono disponibili ulteriori layout degli interni che consentono di arrivare a tre cabine e tre bagni.

BGX60
Tanto equilibrio per una navigazione sempre tranquilla e confortevole. In virata è maneggevole e mai eccessiva, sulle onde è morbida e in planata o in dislocamento ha sempre un ottimo assetto.

Quello che mi è piaciuto è la facilità di muoversi a bordo, grazie ai passavanti laterali, ampi e protetti, e la possibilità di avere aree riservate ovunque: nella zona di prua, a poppa e sul fly. Il ponte principale, infatti, è rialzato. Lì c’è il divanetto come si trova solitamente in pozzetto e, volendo, si ha una zona pranzo all’aperto. Anche quando si è ormeggiati di poppa in porto, non si è esposti agli sguardi indiscreti provenienti dalla banchina proprio perché ci si trova in posizione rialzata. La zona di prua si può facilmente trasformare da prendisole a zona pranzo.

E ancor più nascosto è il prendisole che si trova sul fly. È l’unica cosa che si trova al “piano superiore” dato che l’unica postazione di comando si trova in dinette. Qui, oltre alla cucina e alla zona pranzo al chiuso, c’è infatti la plancia con seduta pilota e copilota. La visibilità è ottima a 360° anche grazie a un parabrezza “negativo” come di solito si vede sulle barche da lavoro.

BGX60

La carena è molto performante e agevola il rapporto con il mare che non si può avere solo quando si è fermi all’ormeggio.

Engine room
I due IPS 1200 con i Volvo D13 da 900 cavalli garantiscono buone prestazioni in velocità e consumi più che ragionevoli. Il consumo litri/miglio è praticamente costante a tutte le andature dalla planata in poi.

BLUEGAME SRL
Via Armezzone, 3
I-19031 Ameglia (SP)
T. +39 0187 618490
[email protected]
www.bluegame.it

PROGETTO: Luca Santella e Zuccon International Project (concept & design), N.A. Louis T. Codega (water lines)

SCAFO: Lunghezza f.t. 19,02m • Larghezza massima 5,30m • Immersione 1,42m • Dislocamento a secco 35.000 kg • Serbatoio carburante 3.000 l• Serbatoio acqua 780 l

MOTORE: 2xVolvo Penta IPS 1200 D13-900 • Potenza 662 kW (900 cv) • Cilindrata 12,8 l • 6 cilindri in linea • Alesaggio per corsa 131mm x 158mm • Regime di rotazione massimo 2300 giri/minuto • Peso a secco 2.300 kg

CERTIFICAZIONE CE: CAT B

PREZZO: 2.350.000 € con motorizzazione IPS 1050 Standard • 2.410.000 € con motorizzazione IPS 1200 Optional (Aprile 2021)

(Bluegame BGX60, oltre le mode – Barchemagazine.com – Aprile 2021)