Blue Design Summit, entra nel vivo il convegno dedicato ai superyacht

Il primo giorno della manifestazione è stato dedicato al settore dei superyacht. A seguire un focus sull’innovazione e la sostenibilità

Il design ha cambiato le nostre vite e le barche. Questa rivoluzione ha fatto la fortuna dell’industria della nautica e del made in Italy”, con questa sintesi del moderatore ha preso inizio la sessione di apertura del Blue Design Summit, il convegno dedicato al mercato dei superyacht, in programma presso l’auditorium Bucchioni dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale alla Spezia.

L’Italia è il primo esportatore nel mondo di yacht di grandi dimensioni, un primato che il Paese potrà continuare a mantenere se riuscirà a strutturare la propria leadership attraverso la formazione, l’innovazione e la condivisione del know-how.

È il quadro di riferimento in cui si inserisce l’evento di La Spezia che, come ha spiegato il sindaco Pierluigi Peracchini, a sinistra nella foto qui sopra, “è un approfondimento delle azioni nate con il progetto del Miglio Blu, una filiera vincente del made in Italy che unisce industria e formazione. Abbiamo talenti unici al mondo in questo ambito, le barche sono sintesi di tecnologia, ricerca, design e chi ne acquista una ha un’attenzione particolare per l’ambiente, consentendo di aprire una moltitudine di opportunità. Intendiamo rafforzare il Miglio blu sotto tutti i punti di vista”.

Nel corso del convegno è emersa l’importanza della Spezia anche dal punto di vista della formazione in ambito nautico: la città attira talenti da tutto il mondo e offre opportunità di alta qualità ai giovani. I lavori specializzati devono trovare sostegno nel sistema della formazione professionale e nella collaborazione con le aziende e con le istituzioni, a partire dall’Autorità di Sistema Portuale. L’università, grazie anche all’appoggio di Promostudi, la fondazione guidata da Ugo Salerno e partecipata dalle istituzioni pubbliche da aziende private, offre percorsi di studi focalizzati, dallo yacht design alla progettazione navale sino alla meccatronica.

I lavori della giornata iniziale sono proseguiti con la presentazione dello studio di Superyacht Times “The State of Yachting” da cui è emerso come i distretti nautici italiani, a partire da quello della Spezia, dovranno essere pronti ad anticipare l’evoluzione di un mercato che comunque si basa su di un numero di clienti potenziali abbastanza piccolo. La tendenza di crescita di lungo periodo, è ormai consolidata: la flotta mondiale di yacht superiori a 30 metri è salita del 500% dal 1989, con il numero di 5.878 quest’anno. Il mercato comunque si muove continuamente. Si sta esaurendo l’arretrato di ordini dovuto alla crisi COVID, per cui quest’anno per la prima volta dal 2020 il numero di yacht completati e quello di nuovi ordini si sono allineati appena sopra le 200 unità. L’Italia ha rafforzato lo scorso anno la propria posizione sul mercato, con un venduto di 156 nuovi yacht superiori a 30 metri rispetto ai 142 dello scorso anno, unico player in crescita nelle prime sei posizioni a livello mondiale.

La mattinata si è conclusa con la discussione con la tavola rotonda sul tema Il design nautico tra mare e terra che ha visto protagonisti Alfonso Femia, Francesca Muzio, fondatore di FM Architettura e Luca Dini, Presidente and Ceo, di Luca Dini Design & Architecture, tre dei più importanti designer nautici, e non solo, a livello mondiale. Dalla discussione è emerso che nel rapporto tra architettura degli edifici e delle barche si può parlare non banalmente di contaminazioni, ma di reciproche influenze, che contrassegnano l’evoluzione dei due campi nel tempo.

(Blue Design Summit, entra nel vivo il convegno dedicato ai superyacht – Barchemagazine.com – Maggio 2024)