BG54, Open beach

Tanto spazio all’aperto, una carena fatta per navigare e un allestimento di coperta e interni sempre innovativo. Con il 54’ inizia la stagione 2.0 di Bluegame

by Niccolò Volpati

Bluegame, sin dagli inizi, si può riassumere in due concetti: godersi gli spazi a disposizione, soprattutto all’aperto, e navigare comodi e sicuri. «Oggi siamo alla versione 2.0 – afferma Luca Santella, architetto e product manager – nel senso che le caratteristiche sono quelle che hanno caratterizzato il brand sin dagli esordi, ma con una naturale evoluzione grazie alle nuove tecnologie e alle soluzioni più innovative che la cantieristica consente. Non si tratta semplicemente di aggiungere tecnologia, ma di cercare quello che serve a rafforzare un concetto». Gli artefici sono quattro: Lou Codega che disegna le linee d’acqua, Luca Santella che ha sviluppato il concept e Martina e Bernando Zuccon che hanno curato design d’interni e coperta. Il progetto del 54 è nato due anni fa perché mancava una taglia di mezzo tra il 40 e il 60. «All’inizio abbiamo lavorato a distanza con Codega che dagli USA si è occupato della carena. Superata questa fase, con lo studio Zuccon, invece, si è lavorato gomito a gomito per ottenere il massimo. Ormai siamo un gruppo di lavoro ben affiatato», continua Santella.

Gli interni sono ampi, voluminosi e abitabili. La beach area di poppa è una vera e propria terrazza a pelo d’acqua da allestire a piacimento per godersi le soste in rada.

In sala macchine c’è la motorizzazione optional, ovvero una coppia di Volvo D11 da 725 cavalli ciascuno e trasmissione Ips. La motorizzazione standard prevede invece due motori da 625 cavalli. Fuori dal porto di Carrara il mare non è tranquillissimo, l’onda arriva a circa un metro e il vento è di scirocco. La prendiamo di prua, nemmeno di tre quarti, e subito si fa apprezzare l’angolo di deadrise di 10,4°. Lo scafo fende bene le onde, non si sentono colpi nemmeno a 25 o 30 nodi di velocità. Anche in virata la barca rimane asciutta e, nonostante le onde e le raffiche, non solo il pozzetto è asciutto, ma neanche sul parabrezza non arrivano schizzi. Il timone è molto morbido, la barca assai maneggevole.

La compattezza della propulsione Volvo Penta Ips amplifica molto gli spazi sottocoperta. La scelta è tra due o tre cabine e tra due o tre bagni.

Non sembra di essere su uno scafo di oltre sedici metri di lunghezza fuori tutto. Si vira stretto, senza soffrire, senza perdere giri motore, senza andare in sofferenza quando l’onda arriva al traverso sulla carena. Tutto facile e intuitivo. Merito degli Ips, del trim assistance e degli interceptor di Humphree. Ma anche e soprattutto delle linee d’acqua della carena che consentono di avere uno scafo sportivo, stabile, sicuro e maneggevole. Insomma, adatto per chi ama navigare e non necessariamente per poche miglia. Siamo a bordo di un open con hard top, non c’è una seconda postazione sul fly, quindi l’unica che c’è deve andare bene. E in effetti è così. La visibilità è a 360° e, in particolare, ho apprezzato il fatto che anche quando la barca è inclinata perché si vira stretto, tutta la linea dell’orizzonte è sempre ben visibile. Inoltre, il parabrezza rovescio è un unico pezzo, senza montanti. L’hard top è diverso dai precedenti modelli Bluegame perché i sostegni più a poppa poggiano sulle fiancate. In questo modo i passavanti sono protetti e il passaggio verso prua molto sgombro. Il parabrezza, in altezza, arriva a poggiare sull’hard top, garantendo così una maggiore protezione.

Specifica Santella: «Abbiamo lavorato sui centimetri perché non volevo sviluppare un volume eccessivo verso l’alto, ma nemmeno rinunciare alla visibilità». E il risultato è stato raggiunto: estetica e funzionalità sono garantite. L’hard top ha anche un’altra differenza data dalla scala di accesso. Di solito sui Bluegame erano due, un classico richiamo allo stile fisherman. Questa volta, invece, è una sola. A mio avviso il risultato è migliore perché è preferibile un solo accesso comodo, largo e sicuro, al posto di due stretti e un po’ angusti. Questo, infatti, è un 54 piedi e non un 72.

LA TIMONERIA BEN ACCESSORIATA HA UNA OTTIMA VISIBILITÀ. IL PARABREZZA POGGIA SULL’HARD TOP, GARANTENDO COSÌ UNA MAGGIORE PROTEZIONE.

In navigazione, oltre alle sensazioni, si apprezzano i numeri dei consumi. Anche con la motorizzazione optional più potente, i dati sono molto contenuti. L’andatura perfetta è tra i 25 e i 27 nodi. I litri/ora totali sono meno di duecento e i litri per miglio poco più di sette. E anche la conduzione, fino a 27 nodi, non necessità di alcuna attenzione particolare. Ci si può disinteressare delle onde e della direzione da cui provengono perché la carena non soffre minimamente le poche sollecitazioni. Il punto di forza del BG54 sono però gli spazi all’aperto. Quello che ho apprezzato, e che chiunque noterebbe a colpo d’occhio, è lo spazio a poppa. Si tratta di una beach area davvero voluminosa. Ed è anche customizzabile. C’è un mobile cucina con il grill, il bar e il frigorifero. 

La cucina ha un’ubicazione ottimale perché non ha nulla sulla testa e può essere quindi utilizzata per davvero. Capita sempre più spesso di vedere dei grill che vengono collocati all’interno della dinette confidando che l’apertura dell’hard top possa funzionare da canna fumaria, ma non sempre è così. Qui non si corre alcun rischio di essere investiti dal fumo del grill anche perché rimane sottovento quando si è ormeggiati in rada. La beach area può anche essere allestita in modo più sportivo dedicando spazio e allestimenti per la pesca o per gli sport acquatici. La stessa filosofia si trova sull’hard top perché si può scegliere tra il classico prendisole oppure su un tetto adibito al trasporto di sup, kayak e simili. A scelta anche il layout degli interni con due cabine o tre cabine oppure due cabine e due bagni. Quello che invece non è sindacabile è l’abitabilità sottocoperta, la luce naturale e i tanti dettagli che rendono questi spazi eleganti, confortevoli e piacevoli da vivere.

Engine room
La motorizzazione standard prevede una coppia di Volvo da 625 cavalli, quella optional sale fino a due da 725, sempre con la trasmissione Ips. Con la motorizzazione più potente abbiamo superato i 34 nodi di velocità.

BLUEGAME SRL
Via Armezzone, 3
I-19031 Ameglia (SP)
T. +39 0187 618490
[email protected]
www.bluegame.it

PROGETTO
Luca Santella e Zuccon International Project (concept & design), N.A. Louis T. Codega (water lines)

SCAFO
Lunghezza f.t. 16,57m • Lunghezza scafo 15,29m • Larghezza massima 4,85m • Pescaggio 1,34m • Dislocamento a secco 20.250 kg • Serbatoio carburante 1.800 l • Serbatoio acqua 500 l

MOTORE
2xVolvo Penta Ips 950 D11-725 • Potenza 533 kW (725 cv) • Cilindrata 10,84 l • 6 cilindri in linea • Alesaggio per corsa 123mm x 152mm • Rapporto di compressione 16,5:1 • Regime di rotazione massimo 2500 giri/minuto • Peso a secco 1.800 kg

CERTIFICAZIONE CE
CAT B

PREZZO
Si parte dalla base di 1.650.000 €

(BG54, Open beach – Barchemagazine.com – Agosto 2022)