Benetti Lady Estey – Estey, the first lady

Sessantasette metri vista mare. Firmata da RWD per gli esterni e da Sinot Yacht Architecture & Design per gli interni, questa ammiraglia è un osservatorio privilegiato. Tailor-made, of course.

by Mariateresa Campolongo – Credits Breed Media – Jeff Brown 

     Vedere Lady Estey dal vivo, anche se nel contesto sempre un po’ frenetico di un boat show, permette di cogliere qualcosa che, sulla carta, rischia di passare in secondo piano: la misura 

dell’intervento tailor-made su una piattaforma già fortemente caratterizzata come il B.Now 67M con Oasis Deck di Benetti. La base progettuale è nota, con quella poppa aperta che ha riscritto il rapporto tra yacht e mare, ma qui la sensazione è che il lavoro di personalizzazione sia andato ben oltre la semplice scelta di materiali o di arredi. Gli esterni, firmati RWD, mantengono la pulizia e la forza orizzontale tipiche della linea, mentre gli interni, sviluppati con Sinot Yacht Architecture & Design, cambiano decisamente atmosfera rispetto al concept originale, pensato con palette chiare.

// Per il progetto di Lady Estey, Benetti ha collaborato a stretto contatto con RWD per l’exterior design, con SINOT YACHT ARCHITECTURE & DESIGN per gli interni e con Engage Maritime, che ha rappresentato un armatore al suo primo superyacht, accompagnandolo in ogni fase del percorso. //

      Salendo a bordo, ciò che colpisce è la qualità del percorso. Non si ha mai la percezione di uno spazio “riempito”,bensì di ambienti pensati secondo una gerarchia precisa. Il main salon, impreziosito da un pianoforte a coda, dialoga con l’Oasis Deck in modo naturale, senza soluzione di continuità, mentre la poppa mantiene quella forza scenografica che è diventata il segno distintivo di gamma.

La scala è una realizzazione full custom ed è uno degli elementi più distintivi di FB287: accompagna il passaggio dalle tonalità scure delle aree ospiti alla luminosità del vano scala in marmo Calacatta con inserti metallici.

      La configurazione è tradizionale, con la lounge a poppa e la dining room a pruavia, ma viene reinterpretata attraverso arredi su misura e un bar centrale integrato in un mobile custom, realizzato in marmo Lasa con struttura interna in acciaio inox.

Il B.Now 67M è stato concepito per sfumare i confini tra indoor e outdoor e, così come le aree esterne, anche gli interni offrono uno stile originale, realizzati secondo precisi dettami dell’armatore.

// A bordo di FB287 le personalizzazioni sono numerose: dall’ascensore rettangolare alla scenografica SCALA CENTRALE
in marmo con balaustra in vetro, fino a corridoi ampliati
per gli ospiti, porte tagliafuoco custom per le cabine e PISCINE realizzate su disegno. //

      La continuità tra interno ed esterno è stata assicurata abbinando, ad esempio, tonalità e larghezza delle doghe dei paglioli interni in rovere a quelle dei ponti esterni in teak, e utilizzando per i cielini interni materiali affini a quelli impiegati all’esterno. Questa coerenza rafforza la filosofia di armonizzazione degli spazi indoor e outdoor propria della linea B.Now.

// Benetti B.Now Lady Estey di 67 metri di lunghezza e 11,2 di baglio massimo, accoglie 14 ospiti in 7 cabine assistiti da 17 persone
di equipaggio distribuite in 10 cabine. //

      Le customizzazioni a bordo di FB287 sono numerose: dall’ascensore rettangolare alla scala centrale in marmo con balaustra in vetro, fino a corridoi più ampi per gli ospiti, alle porte tagliafuoco per le cabine e alle piscine. La balaustra è un elemento in vetro completamente personalizzato – lavorato a mano e perfezionato dopo numerosi tentativi per individuare la texture e il pattern desiderati – che diventa un dettaglio identitario, una firma progettuale.

Oltre all’infinity pool dell’Oasis Deck, a bordo è posizionata una piscina con funzione spa sull’observation deck e una vasca armatoriale a prua, profonda 40 centimetri, con effetto cascata verso poppa.

      Barche ha visitato Lady Estey con Davide Siggia, designer dello studio Sinot Yacht Architecture & Design, che ha indicato nel “flow” la parola chiave del progetto: stessi materiali, stessi dettagli, stessa atmosfera lungo tutta l’unità, senza creare gerarchie troppo marcate tra cabina armatore, cabine ospiti e aree comuni. L’idea non era quella di ostentare superiorità, ma diffondere una ricchezza coerente in ogni ambiente. Per questo motivo, rispetto al concept originario più chiaro, l’armatore ha chiesto fin dall’inizio un linguaggio basato su materiali più scuri e laccati, con un uso esteso di acciaio e legni come Makassar con finitura trasparente per le superfici più intense e sicomoro sbiancato per quelle più luminose. Anche gli inserti in acciaio sono stati studiati per essere il più possibile continui, riducendo le interruzioni visive e contribuendo a quella sensazione di compattezza e coerenza materica che si percepisce camminando lungo il ponte.

La nave è stata costruita con scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio. Il dislocamento a pieno carico è di 1.250 tonnellate. L’architettura navale è stata sviluppata da Benetti e da Pierluigi Ausonio di Plana. La stazza è di 1.300 GT.

     È spostandosi verso l’alto che si scoprono alcune scelte molto interessanti. L’observation deck, oltre a offrire una vista dominante sull’orizzonte, ospita una piscina con funzione spa che diventa un vero punto di osservazione privilegiato: immersi nell’acqua, con lo sguardo che corre verso l’orizzonte, si percepisce chiaramente l’intenzione di trasformare il ponte in un luogo esperienziale, non solo contemplativo. Qui il rapporto con il mare è diretto, quasi fisico, e la quota diventa un valore aggiunto.

La palestra è stata concepita come un grande spazio aperto, ma con l’esigenza di garantire privacy alla zona trattamenti. Per questo è stato introdotto un sistema a doppio pannello scorrevole che consente di separare l’area massaggi e beauty dal resto della gym.

      Scendendo al lower deck, si incontra un’altra area chiave del progetto: la zona wellness. La palestra è stata concepita come un grande spazio aperto, ma con l’esigenza di garantire privacy alla zona trattamenti. Per questo è stato introdotto un sistema a doppio pannello scorrevole che, quando necessario, consente di separare l’area massaggi e beauty dal resto della gym. Attraverso una porta si accede alla vera spa, con hammam, doccia e sauna, una configurazione fortemente voluta dall’armatore, che ha seguito da vicino ogni scelta. Nel progetto originale era prevista anche la possibilità di aprire maggiormente verso l’esterno, soluzione che sarà implementata su un’unità successiva; qui, invece, si è preferito privilegiare un’atmosfera più raccolta e protetta. Anche l’upper deck, interamente dedicato all’armatore, restituisce un’idea precisa di privacy e controllo dello spazio.

La velocità massima è di 16,3 nodi, l’autonomia è di 4.500 miglia nautiche a 12 nodi. In sala macchine ci sono 2 motori Cat di 1.350 kW ciascuno.

// Benetti ha sviluppato una serie di soluzioni SU MISURA
per rispondere alle richieste di un armatore alla ricerca
di un linguaggio d’interni fortemente personalizzato, coerente
con la propria VISIONE. //

      La suite a prua, l’ufficio e il salotto privato a poppa costituiscono un appartamento indipendente, rafforzato dall’assenza di una scala che colleghi direttamente questa zona al main deck di poppa. È una scelta che si avverte fisicamente mentre si cammina a bordo: le funzioni sono separate, ma senza rigidità. Nel complesso, Lady Estey dimostra quanto una piattaforma semi-custom possa essere spinta verso una dimensione davvero personale senza perdere l’identità del modello di partenza.

BENETTI, AZIMUT BENETTI BRAND
Via Michele Coppino, 104
I-55049 Viareggio
T. +39 0584 3821
www.benettiyachts.it

PROGETTO
Benetti Shipyard • Pierluigi Ausonio Studio Plana (architettura navale) • RWD (concept + designer esterni) • Sinot Yacht Architecture & Design (concept + designer interni)

SCAFO
Lunghezza f.t. 67m • Larghezza max 11,20m • Immersione massima 3,10m • Scafo e Sovrastruttura Acciaio/Alluminio • Dislocamento a pieno carico 1.250 t • Capacità casse combustibile 110.000 l • Capacità cassa acqua 30.000 l • Cabine armatore e 6 cabine ospiti per 14 persone • Cabine equipaggio 10 cabine per 17 persone

MOTORI PRINCIPALI
2x Cat 3512E • 1.350 kW • Generatori 3x Cat C7.1 – 150 ekW • Elica di prua Schottel 200 kW • Stabilizzatori Nayad Dynamics • Velocità massima 16 nodi • Autonomia a 12 nodi 4.500 nm

CLASSIFICAZIONE
Lloyd’s Register – Cayman Island

(Benetti Lady Estey – Estey, the first lady – Barchemagazine.com – Tratto da Barche. Luglio 2026)