Bénéteau Swift Trawler 41 Fly, il mondo in tasca

Tanto spazio, iper funzionalità, comfort in navigazione. La gamma dei long cruiser del marchio francese si arricchisce di un nuovo interessante tredici metri, ideale per macinare tante miglia consumando poco e divertendosi molto

by Luca Sordelli – photo by Nicolas Claris

UNA BARCA MOLTO DIVERSA DA QUALSIASI ALTRO TREDICI METRI DI SERIE ORA SUL MERCATO. Una barca che, per sua natura, è molto intrigante. La si può amare o odiare, ma non lascia indifferenti. È quello che penso salendo a bordo dello Swift Trawler 41 Fly, ed è una caratteristica che vale per tutta la gamma dei “passage maker” del cantiere francese, una collezione che va dagli 11 metri del 35’ fino ai 15 del 50’. Personalmente li apprezzo per la loro coerenza progettuale. I punti chiave sono noti: tanto spazio, facilità di conduzione e la scelta di rinunciare a qualche nodo di velocità a favore di una buona autonomia e grande comfort in navigazione.

Oltre al tradizionale pozzetto a poppa, lo Swift Trawler 41 può contare su una seconda zona living a prua, con il prendisole che ha lo schienale rialzabile e si trasforma in un divanetto.

Sì, perché sono barche pensate per poter percorrere tante miglia, per godersi il piacere del viaggio e le soste in rada e in porto. Nel mirino c’è un mondo di armatori che spesso arrivano dalla vela, magari non giovanissimi. Un target più nordeuropeo o americano che mediterraneo, ma che ha i suoi estimatori anche in Italia.

Il ponte fly propone uno spazio libero a poppa, una dinette a sinistra, trasformabile in prendisole, e una chaise longue a dritta. La postazione di comando esterna ha una poltrona di guida singola.

Senza tralasciare che il prezzo finale è molto competitivo. Infatti sono imbarcazioni che, facendo parte della grande produzione di serie di Bénéteau, possono contare su una rigorosa ottimizzazione dei processi di costruzione. A questo si aggiunge, in termini di design, la mano esperta dello studio Pierangelo Andreani, con il risultato di avere barche tanto funzionali quanto accoglienti. Sullo Swift Trawler 41 Fly si nota subito la proverbiale capacità del cantiere di sfruttare ogni centimetro utile a bordo e di inventarsi soluzioni per facilitare la vita in crociera.

Il design delle linee esterne e degli interni dello Swift Trawler 41 è di Pierangelo Andreani, che ha conferito alla gamma un tratto moderno e molto equilibrato.

Nel salone centrale ho apprezzato l’idea del sedile del timoniere che ruota e diventa un secondo divano per il tavolo da pranzo che così può ospitare comodamente sei persone. Molto pratica anche la scelta di posizionare la cucina davanti al pozzetto; una soluzione inedita per gli Swift Trawler, ma che consente di unire le zone living interna ed esterna. Per facilitare i flussi a bordo è giusta la scelta di avere i due passavanti asimmetrici, con quello di dritta più largo e sul quale affacciano sia l’apertura all’altezza della postazione di pilotaggio sia il portello in murata che facilita le operazioni di imbarco e sbarco quando si è ormeggiati all’inglese. Anche il divanetto di poppa che scorre sui binari e può liberare più spazio verso la plancia o verso centro barca è molto funzionale. Infine, come deve essere una vera barca per la famiglia e per la crociera pura, i posti letto disponibili sono ben sette: ci sono cinque cuccette in tre cabine al ponte inferiore e il tavolo in dinette che si può abbassare e diventare un’ulteriore matrimoniale, isolata da una tenda a scomparsa.

L’autonomia a circa 10 nodi di velocità è di quasi 450 miglia nautiche. La carena è un progetto di Bénéteau Group ed è stata studiata per essere efficiente in un’ampia gamma di velocità.

Anche in navigazione il nuovo Swift Trawler 41 Fly si allinea con la filosofia della gamma. Una carena polivalente, che mette in mostra buoni numeri sia in dislocamento sia in planata. Un’elevata velocità massima, come dicevo, non è l’obiettivo di questo progetto. Con la motorizzazione base di due Volvo Penta D4 da 270 cavalli ciascuno, ho comunque sfiorato i 22 nodi. Anche a questa andatura il comfort è buono e i consumi sono eccellenti: 102 litri ora, che significa solo 4,6 litri/miglio. A mio avviso un’andatura giusta è a 16 nodi; con i motori all’80% dello sforzo si consumano 4,1 litri/miglio, non ci sono vibrazioni e si possono percorrere poco meno di 300 miglia senza dover far tappa al distributore.

Il meglio di sé, però, lo dà viaggiando ancora più piano, in dislocamento a 10 nodi. Troppo poco? Non credo proprio, almeno pensando al genere di armatore che può amare questa barca. Il consumo scende a 2,6 litri/miglio, l’autonomia sale a 450 miglia, il rumore è a livelli modestissimi. La crociera splende. Nuove esplorazioni compaiono all’orizzonte. Giunto il momento di ormeggiare, la percezione che la lunga chiglia centrale e le trasmissioni in linea d’asse non facilitino le procedure è immediata, ma sulla barca della prova ci sono sia elica di prua sia di poppa, perciò anche infilarsi nel nostro posto, decisamente stretto, diventa molto facile.

Bénéteau Swift Trawler 41 Fly

Engine room
In sala macchine ci sono due Volvo Penta diesel da 270 cavalli, forniti come motorizzazione base. Si possono però avere anche quelli da 300. Le trasmissioni sono rigorosamente in linea d’asse con il motore in posizione centrale per migliorare la stabilità sia statica sia dinamica.

Bénéteau
Saint Hilaire de Riez
Francia
www.beneteau.com/it 

PROGETTO: Bénéteau Powerboats • Andreani Design (design interni ed esterni)

SCAFO: Lunghezza fuori tutto 13,43m • Larghezza massima 4,25m • Immersione 1,15m • Dislocamento a vuoto 11.040 kg • Capacità serbatoio carburante 1.170 l • Capacità serbatoio acqua 400 l

MOTORE: 2x Volvo Penta D4 • Potenza 199 kW (270 cv) • 4 cilindri • Alesaggio per corsa 103mm x 110mm • Cilindrata 3,7 l • Rapporto di compressione 17.5:1 • Regime di rotazione massimo 3500 giri/min • Peso 540 kg

CERTIFICAZIONE CE: CAT B/8 – C/10

PREZZO: da 379.500 €, Iva esclusa – versione standard

(Bénéteau Swift Trawler 41 Fly, il mondo in tasca – Barchemagazine.com – Marzo 2021)