Bénéteau Oceanis 34.1, emozione in crociera

L’obiettivo è navigare a vela anche se il vento non è eccessivo. Marc Lombard ha ridisegnato la carena del nuovo dieci metri. Gli interni sono stati curati sempre da Nauta Design

by Niccolò Volpati – photo by ©Jean-Baptiste D’Enquin

Oceanis 34.1 appartiene alla settima generazione della fortunata gamma da crociera del cantiere francese e, soprattutto, arriva a poca distanza dal 35. Il 35 è uno scafo che offre volumi incredibili e altissimo comfort per uno scafo di 9,97 metri che, fuori tutto, arriva a 10,45, questo però a discapito delle prestazioni, in particolare con poco vento. Così Bénéteau ha deciso di rifare tutto, o quasi. Oceanis 34.1 è un progetto di Marc Lombard che ha curato tutta l’architettura navale. Quello che non cambia è il progettista degli interni, cioè Nauta. Nonostante misuri solo un centimetro in meno rispetto al 35, la carena è tutta nuova. Cambia il peso, ovviamente più leggero, e anche il baglio massimo è più contenuto. Il piano velico, invece, non è molto diverso. Il genoa ha più o meno la stessa sovrapposizione, 103% per il 35 e 106% per il 34.1, ma la superficie è del tutto simile. La randa però ha qualche metro di tela in più, se si sceglie quella square top e non quella avvolgibile. E, infine, il pescaggio arriva a due metri, mentre il modello precedente si fermava a 1,85 m.

La barca che ho a disposizione per la prova a Port Ginesta ha un allestimento chiamato “First Line Configuration”, che offre il 29% di superficie velica in più rispetto a quella standard. Il vento è ideale: non troppo forte, ma nemmeno debole. Salta tra otto e undici nodi e il mare è leggermente mosso. Insomma, una condizione tipica che si può incontrare in crociera in Mediterraneo.

Due versioni disponibili per gli interni: quella standard ha due cabine, mentre quella optional, oltre a quella di prua, ne ha due a poppa.

QUESTO MODELLO INAUGURA LA SETTIMA GENERAZIONE DI OCEANIS,
LA GAMMA DEDICATA ALLA CROCIERA DEL CANTIERE FRANCESE.

La prima sensazione al timone è che bisogna impegnarsi un minimo per farla partire, poi però procede spedita. Anche di bolina raggiunge performance più che soddisfacenti. Bisogna però evitare di stringere troppo, altrimenti perde velocità. Meglio non andare oltre i 40° di apparente. Con il Code 0 ho navigato a circa sette nodi di velocità con dieci nodi di vento reale. Un ottimo risultato. Il meglio di sé, il Code 0 lo dà con un angolo tra 100 e 110°. Le pale del timone sono due e quindi una risulta sempre ben immersa, anche quando si risale il vento e il mare, come nel nostro caso, non è del tutto liscio. L’unica cosa che non mi ha convinto nel piano velico è che a 120° di apparente, se laschi la randa, la vela si appoggia molto sulle sartie, forse troppo.

Buone le performance sottovela, anche di bolina. L’importante è non stringere oltre i 40°. Il Code 0 dà il meglio di sé tra 100 e 110°.

La sensazione comunque è quella di una barca facile da manovrare che risponde bene alle correzioni di rotta, alle virate e alle strambate. In coperta ci sono ben 4 winch e tutte le manovre sono a portata di mano. Le ruote sono due, con relative sedute fronte marcia dalle quali si ha una buona visibilità in navigazione e un’ottima sensazione di controllo. Nonostante sia uno scafo di dieci metri di lunghezza, si vede che i progettisti hanno tenuto in considerazione la sicurezza. 

MARC LOMBARD HA DISEGNATO UNA CARENA COMPLETAMENTE NUOVA. L’OBIETTIVO, RAGGIUNTO, ERA QUELLO DI UNA BARCA CHE OFFRISSE BUONE PERFORMANCE SOTTOVELA.

La zattera autogonfiabile che solitamente, soprattutto sulle barche non enormi, finisce in un gavone scomodo e difficile da raggiungere, qui è a portata di mano e molto vicino allo specchio di poppa basculante. In caso di necessità, non è difficile estrarla e gettarla fuori bordo con un calcio. La stessa attenzione si nota nei tientibene in inox. Sono dove servono, vicino alle postazioni per il timoniere e intorno al tavolo e appaiono solidi e robusti. Chiunque si trovi nell’area del pozzetto ne ha uno a portata di mano. Il motore standard è un 20 cv, ma il modello che ho testato aveva la versione optional, ovvero uno Yanmar da 29 cv. La spinta è più che sufficiente, ideale quando si è costretti a un trasferimento senza vento. Senza troppa fatica, infatti, il 34.1 arriva a circa sette nodi di velocità a motore. Un buon risultato per uno scafo di dieci metri di lunghezza.

Buona la soluzione della zattera che è collocata in un vano facilmente raggiungibile e molto vicina allo specchio di poppa basculante. Facile la conduzione grazie alle due ruote e ai 4 winch che si trovano in coperta.

Quella che forse poteva essere migliorata è l’insonorizzazione del vano motore. I decibel sono tanti, non solo alla massima velocità, ma a quasi tutte le andature di crociera perché con il propulsore a 2200 giri, il fonometro indicava già 70 dbA e siccome la barca non è enorme, un vano motore poco insonorizzato può essere un problema. Il layout degli interni è tradizionale con due cabine a poppa e una a prua.

Marc Lombard ha ideato l’architettura navale dell’Oceanis 34.1 disegnando uno scafo completamente nuovo.

A centro barca troviamo la dinette con il tavolo da pranzo con le ante a ribalta e l’albero passante. Anche questa volta, la cosa eccezionale è l’abitabilità, dati i volumi comunque limitati di un dieci metri. La sensazione è che sei persone, ciascuna in una cabina, possano convivere tranquillamente in crociera. E questo, al netto di 9,96 metri di lunghezza per 3,57 di larghezza, è la solita impresa eccezionale di Nauta. C’è anche una versione standard che offre due cabine al posto di tre con un grande gavone a poppa al posto di uno dei due locali.

BÉNÉTEAU
Saint Hilaire de Riez, Francia
www.beneteau.com/it

PROGETTO
Marc Lombard (naval architecture) • Nauta Design (interiors)

SCAFO
Lunghezza f.t. 10,77m • Lunghezza scafo 9,96m • Baglio massimo 3,57m • Dislocamento 5.470 kg • Pescaggio lungo 2,00m • Zavorra versione chiglia lunga 1.580 kg • Zavorra versione chiglia corta 1.860 kg • Zavorra versione lifting keel 1.506 kg • Serbatoio carburante 130 l • Serbatoio acqua 231 l • Sup. velica randa avvolgibile 26 m2 • Sup. velica randa tradizionale 31 m2 • Sup. velica genoa autovirante 18,30 m2 • Sup. velica genoa 106% 26,10 m2 • Sup. velica Code 0 40 m2 • Sup. velica asimmetrico 80 m2

MOTORE
Yanmar 3YM30AE • Potenza 21,3 kW (29 cv) • Cilindrata 1,2 l • Peso a secco 127 kg

CERTIFICAZIONE CE
CAT A – 6 persone • CAT C – 10 persone

PREZZO
A partire da 121.600 € + IVA (Aprile 2022)

(Bénéteau Oceanis 34.1, emozione in crociera – Barchemagazine.com – Aprile 2022)