Bénéteau Oceanis 30.1, il mare in tasca

Piccola, facile, divertente. Il mezzo ideale per gustarsi il vero piacere di navigare nel migliore dei modi

by Luca Sordelli – photo by Julien Gazeau and Guido Barbagelata

MI PIACCIONO LE BARCHE PICCOLE, FANNO SENTIRE LIBERI. Sali e vai. Tutto è molto facile. Ancora di più quando la barca è a vela, hai bisogno solo del vento per muoverti. Un piccolo, semplice miracolo che si ripete ogni volta. 

È ciò che penso appena salgo a bordo dell’Oceanis 30.1 a Port Ginesta, a poche miglia da Barcellona. Sono i giorni dei sea trials per la stampa che riuniscono i giornalisti di tutto il pianeta per provare le ultime novità di Bénéteau. C’è una gran folla a testare gli scafi più grandi, e quelli a motore. Decisamente meno coda invece davanti a questo piccolo 10 metri (9,53 per la precisione). A bordo solo un giovane skipper, piedi scalzi, capelli del colore della paglia, un biondo che solo il sole e il sale, dopo molte miglia, sanno creare.

Fuori ci sono una quindicina di nodi e mare piatto da nord. Non ci penso un secondo di più: “Andiamo”. Il ragazzo è più che d’accordo, era lì da un bel po’, ha evidentemente voglia di muoversi. Il tempo dell’uscita dal porto, non più di 5 minuti, lo spendiamo a parlare in un’interessante lingua che è un misto di franco-italo-anglo-spagnolo. Mi racconta la barca, fa con diligenza il suo mestiere. Mi viene da pensare che anche io ho imparato le lingue (non troppo bene, a dire il vero) in questo modo, in banchina e navigando. In realtà in questo momento c’è ben poco da ascoltare e molto da fare.

Océanis 30.1, Groupe Bénéteau en Finlande

Sono tre le scelte possibili per la chiglia: standard da 1,88 metri, presente sul modello della prova, a pescaggio ridotto fino a 1,30 metri e infine quella mobile, che passa da 0,95 a 2,33 metri di immersione.

Il ragazzo capisce che la barca me la voglio un po’ portare da solo e si fa da parte, si siede a poppa e mi osserva. Su la randa square-top e fuori il jib al 105%. Ci vuole un attimo: ho messo timone automatico, la drizza è al tambuccio, le scotte a poppa. Le ruote sono due, scelta un po’ forzata (volendo c’è anche la soluzione a barra), ma funziona, piccole e ben lontane lasciano un bello spazio per passare al centro, liberando il “corridoio” sempre più frequentato su ogni barca, quello che porta dritto verso il mare. Una nota di merito va anche allo specchio abbattibile, che in un attimo apre un’autostrada verso l’acqua.

Di bolina con questo vento, siamo sui 15/17, nodi, la barca viaggia bene, 7 nodi. È anche bella sbandata, conseguenza naturale delle linee d’acqua scelte dallo studio Conq, con due pale del timone, spigolo accentuato, baglio massimo molto arretrato e linee d’ingresso abbastanza fini. Si viaggia “storti”, ma non ce ne si accorge troppo, si ha una buona sensazione di controllo. È il vantaggio della doppia timoneria: una delle due pale è sempre bene in acqua, soluzione che toglie sensibilità con poco vento, ma che rende felici appena si comincia a correre.

Océanis 30.1, Groupe Bénéteau en Finlande

Qui in pozzetto ci sono però due cose che subito non mi convincono: il plotter posizionato a lato del tambuccio, con un’inclinazione che lo rende illeggibile, e la mancanza di un bel tientibene a poppa del tavolo centrale che costringe chi è in piedi ad aggrapparsi alle ruote. Bene invece il feeling quando si tratta di navigare alle portanti, srotolo il gennaker e poggio un po’: sfiorare gli 8 nodi è piuttosto facile, è notevole poi la tranquillità con cui si tiene la rotta.

Provo una strambata, anche qui si fa tutto da soli, e tutto è sempre facile. Provo poi a stringere fino al limite consentito da questa vela: sempre sbandato, sempre appoggiato allo spigolo, viaggio che è un piacere.

Tradizionale il layout degli interni firmato Nauta Design con due cabine, la più grande è a poppa con la cuccetta orientata per chiglia. Spiccano il grande bagno e le altezze che superano i 190 cm.

Il mio compagno è sempre lì, alle mie spalle. Io, un po’ sudato, ma felice, mi ero quasi scordato di lui. È un bretone di poche parole e ha le tipiche pose da marinaio: ora si sta anche arrotolando una sigaretta e ha evidentemente deciso di fidarsi. Mi ricorda un passato (piuttosto lontano), quando al suo posto c’ero io e, più che sprecare fiumi di inchiostro, navigavo tanto. Ma va bene così.

La barca piccola, l’armeggiare tanto, il parlare poco: tutto si è risvegliato in un attimo. Senza nostalgia, solo il piacere di stare in mare e veleggiare. È il momento di rientrare, il mio socio mi guarda. “Devo fare qualcosa?”. Non lo dice, basta lo sguardo, ma lo fermo prima che si muova. A questo punto il bello sta nel portare a termine la missione.

Océanis 30.1, Groupe Bénéteau

Giù le vele, motore acceso e fuori i parabordi. L’aria è ancora un po’ salita, siamo sopra i venti nodi. Tutto è comunque ancora molto semplice da fare anche da soli, per i carichi contenuti, ma anche perché ogni cosa è al posto giusto. Anche la manovra d’ormeggio va liscia. Il doppio timone in retromarcia richiede un po’ più di spazio, ma basta saperlo. Il mio socio come un gatto ha già preso la trappa e l’ha recuperata. Io mi occupo delle cime in banchina. Poi a terra una veloce stretta di mano, poco più di un saluto. Fine di due belle ore per mare. Poche parole, un bel navigare.

Il motore è uno Yanmar da 21 cv e trasmissione in linea d’asse. A manetta tutta abbassata si toccano gli 8 nodi, in trasferimento si viaggia a 7,2.

Bénéteau
Saint Hilaire de Riez
Francia
www.beneteau.com/it

PROGETTO: Architettura navale Pascal Conq • Interni Nauta Design

SCAFO: Lunghezza f.t. 9,53m • Lunghezza scafo 8,99m • Baglio massimo 2,99m • Pescaggio massimo 1,88m versione standard, 1,30m versione pescaggio ridotto, 0,95/2,33m versione chiglia mobile • Zavorra 973 kg, 1.130 kg versione pescaggio ridotto, 1.300 kg versione chiglia mobile •Dislocamento a vuoto 3.995 kg • Riserva carburante 130 l • Riserva acqua 160 l • Sup. velica randa square top 23,8 m• Sup. velica randa avvolgibile 18,80 m2 • Sup. velica jib autovirante 15,70 m2 • Sup. velica jib 105% 22,10 m2 • Sup. velica Code 0 34,80 m2

MOTORIZZAZIONE: Yanmar 3YM20 15 kW/21 cv diesel, 3 cilindri in linea • Alesaggio x corsa 70mm x 74mm • Cilindrata 854 cc • Peso 120 kg

CERTIFICAZIONE CE: CAT B 6 • C 8 • D 10

PREZZO: a partire da 72.000 €, Iva esclusa

(Bénéteau Oceanis 30.1, il mare in tasca – Barchemagazine.com – Agosto 2020)