Bénéteau Flyer 7 SpaceDeck, i magnifici sette (metri)

La taglia sarebbe da “piccola”, ma, grazie a un allestimento versatile, lo spazio a bordo non manca. Lo abbiamo testato con la motorizzazione minima prevista, cioè con un 150 cv Suzuki

by Niccolò Volpati

IL MARE NON È TROPPO IMPEGNATIVO. Niente onda ripida, ma lunga, nata da un vento di scirocco dei giorni precedenti. È una di quelle condizioni nelle quali la barca potrebbe delfinare, ma non è questa la caratteristica di Flyer 7 SpaceDeck.

Anche alla massima, alzando il trim perfino oltre il consentito, lo scafo rimane stabile. Sempre parallelo alla superficie, senza sbalzi. Niente salti, nemmeno quando si incrocia l’onda di scia di un’altra barca di passaggio. E, nonostante un solo motore, il Flyer 7 non sembra soffrire troppo dei tipici difetti della mono motorizzazione. È sempre maneggevole, anche al minimo, quando lo proviamo in manovra per entrare e uscire dal porto. In virata stretta si comporta egregiamente. È agile, si inclina il giusto e l’elica non cavita mai. Non era scontato, se, come sostengono spesso i progettisti, è più difficile fare una barca piccola rispetto a un mega yacht. La carena del Flyer 7 può pertanto essere annoverata tra quelle riuscite.

La carena progettata dall’ufficio tecnico del cantiere ha superato tutti gli esami. Ha una buona tenuta di mare, è agile in virata e performante. Ottima anche per un armatore non particolarmente esperto.

Il fuoribordo a poppa è il meno potente tra le diverse motorizzazioni possibili. Si tratta di un Suzuki DF da 150 cv, mentre la potenza massima consentita dall’omologazione è 200 cv. E anche per questo il comportamento della carena mi è sembrato positivo.

Il Suzuki DF150 ha la fasatura variabile, significa che ha tanta coppia già ai bassi e ai medi regimi. La conseguenza dovrebbe essere la facilità per raggiungere la planata ed è effettivamente così, dato che il cronometro si ferma a quattro secondi per planare e a 23 per arrivare a 32 nodi, che è stata la velocità massima che abbiamo registrato durante il test.

Molto positivo è anche il dato dei consumi. Quello istantaneo passa da meno di venti per il minimo di planata fino a 48 litri/ora che servono alla massima. In litri/miglio, il consumo si traduce in una valore sempre costante intorno al litro e mezzo. E se il consumo litri/miglio è costante, significa che la carena è equilibrata. Naviga bene al minimo di planata, in crociera e a velocità sostenute. E con i suoi 170 litri di capacità del serbatoio, l’autonomia supera le 100 miglia.

L’allestimento è all’insegna della versatilità sia a prua, sia in pozzetto. Con poche semplici mosse si passa da ambienti sgombri ad aree living con prendisole o tante sedute. Infine, non mancano gli accessori fondamentali per chi desidera andare a pesca.

Bassi consumi, grande autonomia, buone prestazioni e un’ottima carena: gli ingredienti fondamentali ci sono tutti. Ma il Flyer 7 SpaceDeck è anche versatile negli allestimenti. Bimini, portacanne e pozzetto sgombro è quello che chiede un appassionato di pesca.

In alternativa, al divanetto lineare di poppa, si aggiungono i due modelli apri e chiudi delle fiancate laterali e le sedute pilota e copilota che ruotano su sé stesse. Inoltre, c’è la possibilità di inserire un tavolino al centro del pozzetto. In questo modo si è ottenuta un’area living che offre perfino più sedute di quante siano le persone ammesse a bordo. E la prua rispecchia la stessa filosofia. 

Due panche laterali con annessi i gavoni e un tavolino telescopico che, se abbassato, completa la cuscineria, trasformando l’intera area in un prendisole. Infine, sottocoperta si ha a disposizione un grande gavone a cui si accede dalla porta scorrevole che si trova a sinistra della plancia. Volendo, in questo spazio è possibile collocare un WC marino.

In conclusione, Flyer 7 SpaceDeck non è impegnativo per le dimensioni e la larghezza gli consente di essere carrellabile. Il prezzo è competitivo anche grazie al fatto che basta un solo fuoribordo a poppa. È una barca in grado di soddisfare gli appassionati di pesca o una famiglia che vuole fare una crociera giornaliera. Cosa si può desiderare di più?

Engine data
Le motorizzazioni possibili variano dalla minima di 150 cv alla massima di 200. Noi lo abbiamo testato con la minima e le prestazioni sono comunque state più che buone, sia in velocità, sia in accelerazione.

BÉNÉTEAU
Saint Hilaire de Riez
Francia
www.beneteau.com/it

PROGETTO: Bénéteau Power Boats (architettura navale) – Style & Design (interni)

SCAFO: Lunghezza fuori tutto 7,26m • Lunghezza fuori tutto senza appendici 6,41m • Lunghezza scafo 6,13m • Larghezza massima 2,48m • Larghezza scafo 2,45m • Pescaggio 0,40/0,80m • Dislocamento a vuoto senza motore 1.191 kg • Serbatoio carburante 170 l • Serbatoio acqua 50 l • Potenza massima installabile 200 cv

MOTORE: Suzuki DF150 AP • Potenza 111 kW (150 cv) • 4 cilindri in linea, 16 valvole • Cilindrata 2.867 cc • Alesaggio per corsa 97mm x 97mm • Regime di rotazione massimo 5500-6000 giri/minuto • Rapporto al piede 2,50:1 • Peso a secco 226 kg

CERTIFICAZIONE CE: CAT C – 8 persone • CAT D – 9 persone

PREZZO: 21.400 €, Iva esclusa, senza motore

(Bénéteau Flyer 7 SpaceDeck, i magnifici sette (metri) – Barchemagazine.com – Ottobre 2020)