Bénéteau First Yacht 53, first time Bénéteau First Yacht 53, first time
Anche se non è proprio la prima volta, era da molto tempo che il cantiere francese non realizzava una barca di questo tipo. Nel... Bénéteau First Yacht 53, first time

Anche se non è proprio la prima volta, era da molto tempo che il cantiere francese non realizzava una barca di questo tipo. Nel Bénéteau First Yacht 53 tutto il progetto è italiano, Biscontini, per la carena e Argento per interni e coperta

by Niccolò Volpati – photo by Gilles Martin-Raget and Guido Barbagelata

Vi diranno che in fondo non è poi così veloce. Vi diranno che, a conti fatti, costa troppo e che non ci sono i numeri per un’operazione del genere, nel senso che, nel mondo, gli armatori disposti a comprare una barca di questo tipo non sono tanti. Non è vera nessuna delle tre affermazioni e vi spiego il perché. Naviga veloce. Se ne facciano una ragione i detrattori. A Port Ginesta, a sud di Barcellona, come capita spesso, c’era solo un po’ di brezza. Vento tra i cinque e i sette nodi. Con il genoa, First 53 viaggiava alla stessa velocità del vento, mentre con il Code 0 era stabile a una velocità di un nodo superiore. Vi sembra poco? A me no. Anche perché questa non è una barca da regata.

Ufficialmente rientra nella categoria crociera/regata, ma credo sia più da crociera che da regata. Lo si capisce dalla dimensione del baglio: ben cinque metri. Forse il più largo della categoria. In banchina è ormeggiato vicino all’Oceanis 62, un barcone da crociera che più crociera non si può. Per farsi un’idea, basta ricordare che sotto le sedute di poppa in pozzetto ci sono ben due grill. Se li si guarda da poppa, prendendo in considerazione la larghezza e non l’altezza, non è poi tanto più stretto. Confrontando i dati, ne ho la conferma. Nonostante due metri in più di lunghezza, Oceanis 62 ha un baglio di soli 33 cm più largo. E una barca così larga è fatta per essere confortevole e abitabile, non solo per correre. In navigazione è tutto piuttosto facile. La barca prende facilmente il suo passo e non lo perde. Anche quando il vento cala, First Yacht 53 non rallenta bruscamente.

L’altra caratteristica, anche questa più tipica delle barche da crociera, è che non stringe moltissimo il vento. Se vi aspettate di andare a cannone a 30°, vi sbagliate. Il suo angolo ideale, di bolina, per farla andare veloce, è 40°. Almeno così è stato con il vento a regime di brezza che abbiamo incontrato. La navigazione è stata piacevole non solo per le prestazioni e la facilità di conduzione, ma anche per alcune soluzioni di allestimento della coperta.

Ottime le sedute per il timoniere, che, di fatto, è come se fossero tre. Non vi spaventate, non c’è nulla di ingombrante, anzi, la poppa è piuttosto spoglia. Semplicemente il sistema studiato da Lorenzo Argento consente di avere tre posizioni con la stessa seduta. La prima è quella che possiamo definire classica, seduti di lato rispetto alla ruota. La seconda è più adatta quando si naviga a motore, perché si può stare a cavalcioni della seduta, come se si fosse su una sella di una moto e si ha il timone frontale. E infine, c’è la possibilità di sedersi a pruavia della ruota, sempre di lato, ma con tutti i winch e le manovre a portata di mano. Quest’ultima è ideale quando si naviga da soli o in equipaggio ridotto.

03/09/2019, Cannes (FRA,06), Chantier Beneteau, First Yacht 53

In generale il pozzetto dà una bella sensazione. Tanto spazio verso poppa, per il timoniere e per chi si occupa delle manovre. Tanta anche la larghezza dei passavanti laterali. A bordo ci si muove bene senza dover fare i funamboli. La zona delle sedute, invece, si restringe. La forma è un po’ quella del trapezio. Per parlare e per la convivialità, meglio un quadrato del pozzetto più raccolto. Ottima anche la soluzione di avere il tavolo smezzato che consente sempre di lasciare tanto spazio per muoversi comodamente.

Anche sottocoperta mi è piaciuta molto. Mi sembra un buon compromesso tra il design di una barca semi custom e una di serie. La sensazione che si percepisce è quella di una differenza abissale rispetto ai modelli da crociera del cantiere. E nonostante ciò, non c’è nulla di sconvolgente, ma tutto è ben riuscito. Le parole d’ordine sono pulizia e semplicità.

La scelta coraggiosa che mi ha convinto parecchio è quella di non avere in dinette il classico tavolone da pranzo per dieci ospiti. Anche perché quanti mangiano in dieci sottocoperta? Il tavolo da pranzo c’è. Si trova a pruavia della zona cucina e ha due divanetti lineari contrapposti. C’è posto per sei persone, tante quante ce ne potrebbero essere a bordo visto che ci sono tre cabine. E poi un tavolo meno ingombrante permette di non ostacolare la zona centrale della dinette e perfino di avere un secondo living, sulla dritta.

First Yacht 53

L’unica cosa che non mi ha convinto è l’assenza del tavolo da carteggio. C’è un pannello tecnico, ma manca del tutto un punto di appoggio e perfino un plotter. I plotter sono in coperta, ma quando piove e voglio pianificare una rotta, magari prima di salpare, dove lo faccio? Qualcuno risponderà: sul tablet, visto che si possono riprodurre tutti i dati di navigazione e la cartografia. Però credo che il carteggio, soprattutto per chi va in crociera, serva. Anche se non si ha più l’abitudine di tirar fuori compasso e squadrette e mettersi a tracciare rotte su una carta “fisica”, il carteggio è il posto dove si mette la chiave per aprire il serbatoio, quelle della barca, l’assicurazione, la licenza Vhf, la ricevuta dell’ormeggio e mille altre cose.

In definitiva, il First Yacht 53 è sì un crociera/regata, ma che strizza più l’occhio ai croceristi che non ai regatanti. Possono star tranquilli i competitors. Questa è una barca fatta non per sottrarre armatori dei cruiser/racer ad altri, ma per avvicinarne di nuovi a questa tipologia di vela. Grazie alla rete vendita Bénéteau, radicata in tutto il mondo, m’immagino che nei prossimi anni ci saranno più armatori di cruiser/racer nel mondo di quanti non ce ne siano oggi. First Yacht 53 non sottrae, ma, al contrario, aggiunge.

Bénéteau
2 rue du Grand Large
F-85805 Saint-Gilles-Croix-de-Vie cedex, France
www.beneteau.com

PROGETTO: Biscontini Yacht Design (architettura navale) e Lorenzo Argento (interni e coperta)

SCAFO: Lunghezza fuori tutto 17,16m • Lunghezza scafo 15,98m • Lunghezza al galleggiamento 15,45m • Baglio massimo 5,00m • Pescaggio 2,50m • Dislocamento a vuoto 15.500 kg • Zavorra 4.500 kg • Serbatoio carburante 400 l • Serbatoio acqua 720 l
• Motore optional 110 cv (linea d’asse) • Motore standard 80 cv (saildrive) • Randa 87 m2 • Genoa (105%) 78,90 m2 • Code 0 179 m2 • Spi 254 m2

CERTIFICAZIONE CE: CAT A 10 persone 

• CAT B 12 persone • CAT C 14 persone

MOTORE: Yanmar 4JH110 • Potenza 80,9 kW (110 cv) • Alesaggio per corsa 84mm x90 mm • 4 cilindri in linea • Regime di rotazione massimo 3.200 giri/minuto • Cilindrata 2,0 l • Peso a secco 229 kg 

PREZZO: 579.370 €, Iva esclusa (versione standard)

(Bénéteau First Yacht 53, first time – Barchemagazine.com – Gennaio 2020)

  • 03/09/2019, Cannes (FRA,06), Chantier Beneteau, First Yacht 53
  • 03/09/2019, Cannes (FRA,06), Chantier Beneteau, First Yacht 53
  • FIRTS YACHT 53_0208
  • FIRTS YACHT 53_0143
  • FIRTS YACHT 53_0067