Bavaria Cruiser 33, natural born cruiser

Il Bavaria Cruiser 33 è un natante comodo, facile da condurre e in grado di raggiungere buone prestazioni sottovela e a motore. Cosa volere di più?di Niccolò Volpati

Inutile nascondersi dietro a un dito. Questo non è il momento migliore per la nautica in Italia e tantomeno per il settore della vela. I velisti ci sono sempre, gli appassionati anche, ma è difficile che pensino di acquistare una barca nuova. Cosa deve fare un cantiere? Coraggiosamente pensare di intercettare nuovi diportisti. Per questo è nato il Cruiser 33 di Bavaria, ideato e progettato come entry level o come barca ideale per un armatore che non vuole complicarsi la vita. Magari possiede una vela più grande, ma cerca uno scafo nuovo, semplice da gestire e poco oneroso.

Il Bavaria Cruiser 33 innanzitutto è un natante. Non è certo la tassa che spaventa, ma ha costi di gestione più contenuti rispetto a imbarcazioni più lunghe. Inoltre, la cifra stilistica di Bavaria è, da molti anni, il rapporto qualità/prezzo. Da oltre 20 anni la produzione è stata organizzata per beneficiare dei sistemi di automazione. Massima precisione, pochi errori, tempi ridotti. Il risultato è una barca che non dovrebbe deteriorarsi pian piano. Uno scafo che non fa impazzire l’armatore dietro a continue manutenzioni. Altro pregio di un’imbarcazione simile è che il tempo non la deprezza alla velocità della luce.

Il Cruiser 33 che abbiamo provato ci aspettava ormeggiato in banchina ad Andora. Non ci correva dietro nessuno e quindi ci siamo presi il tempo necessario per visitare gli interni prima di mollare gli ormeggi.  Abbiamo potuto constatare con attenzione che finiture e dettagli appaiono di buona fattura. Merito dell’inglese Design Unlimited, che ha curato gli allestimenti. La prima cosa che ci è piaciuta è la luce naturale. Ne entra tanta, perché oltre ai classici oblò sulle fiancate e al tambucio trasparente, la tuga presenta varie finestrature e passauomo. Un altro esempio di dettaglio curato e azzeccato nell’allestimento è il bagno. È uno, ovviamente, ed è piuttosto grande, con ben 185 cm di altezza. Il lavabo è seminascosto dietro alla porta di accesso. Questa soluzione permette di avere più spazio per muoversi all’interno del locale e un’area più vasta dedicata alla doccia. Certo, c’è anche un’altra faccia della medaglia e, cioè, che per utilizzare il lavandino si deve prima chiudere la porta del bagno. Possiamo però anche affermare che, in generale, come regola comportamentale e di convivenza, è auspicabile che non si vada in bagno lasciando la porta spalancata. Infine, gli spazi interni si fanno apprezzare per le misure.

Siamo a bordo di un natante eppure la cabina di poppa all’ingresso ha un’altezza di 192 cm e la cuccetta una larghezza di 175 cm, il che significa che si tratta di un vero e proprio letto matrimoniale. L’altra cabina è a prua. Qui l’altezza è necessariamente inferiore e arriva a 177 cm. La cuccetta è a V con 180 cm di larghezza all’altezza della testa per poi scendere a 40 cm all’altezza dei piedi. Tanta anche la volumetria per stivare stoviglie e abiti in genere.

All’esterno i passavanti laterali misurano 34 cm e sono completamente sgombri perché le sartie sono fissate sulle fiancate laterali dello scafo, lasciando il camminamento libero. Il pozzetto si conclude con una piattaforma di poppa abbattibile. Farla scendere o richiuderla è molto facile grazie a un paranco. E la misura è di quasi un metro di lunghezza. Quando si è in navigazione, inoltre, la piattaforma di poppa ha il bordo che rientra leggermente e che serve da seduta per il timoniere. Questa soluzione fa sì che chi conduca la barca ha una “panca” che occupa quasi per intero il baglio. Può quindi sedersi dove preferisce, verso dritta, verso sinistra o al centro e tenere sempre sott’occhio la regolazione del genoa. Non c’è il trasto di randa. Il paranco è stato fissato al tientibene in acciaio che delimita a poppa il tavolino del pozzetto. Il vantaggio è che il rinvio della scotta non scende fino al piano di calpestio e quindi non risulta d’intralcio quando ci si muove in pozzetto. L’unica cosa a cui bisogna fare attenzione è che durante la strambata non solo il boma può pioverti in testa, ma anche la scotta di randa può colpirti al collo.

In coperta, l’unica cosa che non ci ha convinti è la posizione del bompresso. Cruiser 33, infatti, dispone anche di un gennaker che per essere armato si serve del bompresso retrattile della Selden. In posizione di riposo è a filo musone e quindi non sporge. Il problema è che occupa un po’ di spazio in prossimità delle bitte di prua e, quando si deve dar volta alla trappa, per esempio, si hanno un po’ di difficoltà. Il bompresso, comunque, non ostacola l’àncora perché il musone è collocato a dritta e quindi c’è un rollafiocco che divide gli spazi per l’uno e per l’altra.

Tanta abitabilità, tanto spazio a disposizione, solitamente, per una barca a vela vuol dire scarse prestazioni. Invece… Allontanandoci dalla banchina proviamo il motore, che è un 30 cv Volvo con piede sail drive. Alla massima supera i 7 nodi, ma anche rimanendo in un numero di giri contenuto che non lo sforzi troppo, la velocità varia tra 5,3 nodi a 2.000 giri e 6,4 nodi a 2.500. Una prestazione di tutto rispetto che consente di muoversi piuttosto rapidamente anche a motore. Quando issiamo la randa e srotoliamo il genoa, il vento reale è intorno agli 8 nodi. Con questa pressione, di bolina, al traverso e al lasco, la velocità del Cruiser 33 è di poco inferiore ai 5 nodi. Al traverso e al lasco proviamo anche con il gennaker. Le prestazioni migliorano ancora e, anche se l’intensità del vento è calata, lo scafo aumenta la velocità rispetto a quanto il gps aveva registrato a vele bianche. In conclusione, comfort, abitabilità, prestazioni e facilità di conduzione, non mancano.

La scheda
Costruttore
Bavaria Yachtbau, Germania

Importatore
M3 Servizi Nautici, Andora (SV)
T. 0182 80180, [email protected], www.m3nautica.it

Progetto Farr Yacht Design (scafo) • Design Unlimited (interni)

Scafo Lunghezza f.t. 9,99m • Lunghezza di omologazione 9,75m • Baglio massimo 3,42m • Superficie velica 51mq • Altezza albero al galleggiamento 14,90m • Zavorra 1.300 kg • Pescaggio 1,95m • Riserva carburante 150 l • Riserva acqua 150 l • Acque nere 40 l • Cabine 2 • Posti letto 4 • Portata max 6 persone

Motore Volvo Penta D1 30 cv (22 kW) Sail Drive • Disponibile anche una versione con motore Volvo Penta D1 di 20 cv

Alcune misure in cm Altezza in dinette 186 • Altezza cabina di poppa 192 • Cuccetta di poppa 200 x 175 • Altezza sopra cuccetta di poppa 93 • Altezza bagno 185 • Altezza cabina di prua 177 • Cuccetta a V della cabina di prua 200 x 180 (testa) e 40 (piedi) • Tavolo in dinette 94 x 107 • Divanetto lineare dinette 195 • Divanetto a L 172 x 76 • Tavolo da carteggio 47 x 65 • Cucina a L 106 x 112 • Quadrato 270 x 180 • Larghezza passavanti 34 • Panche pozzetto 155 • Larghezza tambucio 58

Certificazione CE Categoria A per 6 persone

Caratteristiche dello scafo
La linea Cruiser di Bavaria è realizzata con materiali tradizionali, ovvero, vetroresina. I progetti degli scafi e delle linee d’acqua sono tutti di Farr Yacht Design. Bruce Farr è una delle “matite” più conosciute nel mondo della vela con molta esperienza anche nel settore delle regate. La costruzione si avvale di un elevato grado di automazione, garantito dai software Cad Cam, dalla fresatura numerica e dai sistemi di robotizzazione presenti in cantiere. Queste tecnologie consentono di ridurre al minimo gli errori in fase di realizzazione dell’imbarcazione.

Alcune dotazioni standard 
Albero alluminio con sartiame in cavo inox 1 x 19 • Boma in alluminio con presa di terzaroli rapida • Rollafiocco per genoa avvolgibile • Randa con stecche corte in dacron ferzi orizzontali taglio offshore • Genoa in dacron ferzi orizzontali avvolgibile • Paranco del paterazzo in tessile • 2 maniglie winch • 1 winch Lewmar Evo alluminio self tailing per drizza • 2 winch Lewmar Evo alluminio self tailing due velocità per scotta • Predisposizione sulla tuga per alloggiare la cappottina • Scotta di randa con paranco con punto fisso oppure sistema di randa sdoppiata alla tedesca con punti di aggancio e bozzelli • Musone in inox con bozzelli per lo scorrimento della catena • Gavone per ancora autosvuotante con entrata per la catena • Piattaforma di poppa con calpestio in teak apribile manualmente con paranco in tessile • Scaletta bagno in acciaio inox

Allestimento M3 Line
Alberatura, varo, prove a mare, asta e bandiera, bimini con supporto per lampada in pozzetto, cavo corrente banchina, cappottina paraspruzzi con maniglia tientibene, impianto antenna tv digitale in testa d’albero, impianto acqua calda e boiler, impianto doccia nel bagno con pompa elettrica di esaurimento, vhf con Dsc e antenna in testa d’albero, log, ecoscandaglio e centralina vento con due display, parabordi, plotter Lowrance Hds 7 con gps integrato e cartografia, pompa di sentina automatica elettrica, protezione antigalvanica maggiorata, protezione inox di prua, radio stereo con outdoor control e cassa esterna, tavolo esterno in pozzetto, tv led 22’’ con lettore dvd, vang rigido con molla a gas, verricello elettrico, musone basculante, àncora da 10 kg, 50 metri di catena da 8 mm, 4 cime d’ormeggio, trattamento scafo e saildrive con primer e due mani di antivegetativa

(Bavaria Cruiser 33, natural born cruiser – Barchemagazine.com – Gennaio 2013)