Baglietto FFC 15, the Fast Fight Combact

Abbiamo provato il Baglietto FFC 15 con due motori Seatek 850 Plus e idrogetti Mjp. Costruito in lega speciale di alluminio, naviga fino a 46 nodi di velocità massima. Disponibile in molte versioni tra cui ambulanza e soccorso

L’ITALIA HA SEMPRE RIPOSTO UN PARTICOLARE ORGOGLIO NELLA CAPACITÀ DI PRODURRE NAVI D’ALTO MARE grazie a una rilevante cantieristica in grado di realizzare imbarcazioni tecnologicamente avanzate, soddisfando così un’esigenza fondamentale per l’efficacia di eventuali operazioni militari. La cantieristica rappresenta pertanto una parte rilevante delle esigenze economiche d’importanza strategica per il nostro Paese.

I cantieri forniscono prodotti di elevata complessità, che comportano il ricorso ad una grande varietà di capacità professionali nonché l’impiego di un livello eccezionale di conoscenze scientifiche e di tecnologie di produzione intelligenti. Tra questi il cantiere Baglietto occupa un posto di primo piano, vanta una lunga storia iniziata nel 1854 a Varazze, dove Pietro Baglietto avviò l’attività costruendo piccoli scafi di gozzi e canotti nel giardino della propria casa.

Durante la Prima guerra mondiale, Baglietto mise a punto per la Marina Italiana il più avanzato progetto di unità motosilurante. Con i Mas, Motoscafo Anti Sommergibile, si inaugurò una nuova generazione di imbarcazioni militari dalle caratteristiche di elevata robustezza, ottima manovrabilità ed eccellente tenuta di mare, che in breve ruppero tutti i record di classe arrivando, nel 1936, ad infrangere la barriera dei 50 nodi. Nel 1938 la versione sportiva del Mas si aggiudicò il record mondiale di velocità nelle categorie 3, 6, 9 e 12 miglia: il successo riscosso tra le due guerre mondiali nelle competizioni nautiche rese il cantiere famoso in tutto il mondo. Baglietto ricevette ordini per realizzare imbarcazioni per il re Vittorio Emanuele III, l’ME 91 di 15 metri del 1938, e per Gabriele D’Annunzio che nel 1932 divenne proprietario di un 12 metri battezzato Alcyone.

La lunga collaborazione con la Regia Marina prima, con la Marina Militare Italiana poi e con i corpi della Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto, che impongono capitolati estremamente complessi, consentì a Baglietto di costruirsi una competenza e una cultura tecnologica d’avanguardia che il cantiere ha messo a profitto nel diporto.

Grazie all’azione efficace del Gruppo Gavio, che ha acquisito il cantiere nel 2012, Baglietto è ritornato ad essere un realtà eccellente in grado di produrre mezzi sofisticati e tecnologicamente avanzati. Alla divisione superyachts si affianca anche la Baglietto Navy con Diego Michele Deprati e Guido Penco. Con loro abbiamo avuto l’onore di provare l’FFC 15, Fast fight combact realizzato in lega leggera. «Uno scafo multifunzionale che può essere utilizzato come mezzo da sbarco, da attacco veloce, per azioni di polizia, pattugliamento, salvataggio, porta-droni, ma anche ambulanza, anti-incendio e unità per la protezione civile. Si tratta di una piattaforma polivalente, ampiamente personalizzabile per quanto riguarda la  motorizzazione/propulsione e per gli allestimenti interni/esterni», ci spiega Deprati.

La barca che abbiamo provato nel Golfo di La Spezia aveva una propulsione a idrogetto con due motori Seatek di 850 cavalli ciascuno con cui abbiamo raggiunto una velocità massima di 46 nodi. La propulsione con i waterjet ha ottime doti di manovrabilità e un ridotto pescaggio, ideale per lo spiaggiamento, per i bassi fondali fluviali. Un portellone a prua consente inoltre lo sbarco rapido di uomini e ambulanze. Le prestazioni di questa barca sono fuori dai normali canoni di chi è abituato a pilotare uno scafo da diporto, ma ce lo aspettavamo grazie anche alla forma della carena a V profonda, studiata per dare buone prestazioni di velocità, manovrabilità e tenuta di mare.

La prova si è svolta in condizioni meteo che hanno impegnato l’imbarcazione soprattutto nelle andature con mare e vento in prua. Con un maestrale leggero, che stava aumentando di intensità durante il pomeriggio del nostro test, al largo del Golfo di La Spezia, usciamo con un’ondina secca e spumosa. Con 5 persone a bordo, una massa complessiva di 17,5 tonnellate e un rapporto peso potenza di 10 chilogrammi per ogni cavallo disponibile, la barca plana in 10 secondi. Tra la Palmaria e il Tino mettiamo alla frusta i due Seatek 850 Plus che fanno schizzare subito lo scafo quasi senza cabratura della carena, poi abbassando la manetta si raggiunge subito la velocità massima con una progressione e una facilità notevoli. Timoniere e passeggeri sono sempre ben ancorati con una cintura di sicurezza ai sedili dotati di ammortizzatore idraulico in grado di assorbire i colpi sull’acqua più duri.

Con il mare un po’ formato si cavalcano le onde dolcemente senza picchiare procedendo a 30/35 nodi, la carena riesce ad assorbire bene l’impatto con l’onda. La scia è stesa, sempre lineare e poco turbolenta. Nelle situazioni più difficili la struttura non ha mai manifestato fragilità, anzi ha dato la netta sensazione di essere adatta a sopportare ben altre sollecitazioni. Già le prime miglia danno il senso di come l’FFC 15 naviga: con onda di poppa, poi al traverso, fila via liscio con un assetto perfettamente naturale. La timoneria ha risposto veloce e precisa alla manovra del volante, a sua volta morbido nell’azione, ma mai al punto di sottrarre la padronanza al pilota. Nelle virate strette la barca ha mostrato poca inclinazione all’interno e girando in cerchio alla velocità sostenuta di 27/28 nodi il raggio era ridotto a una quarantina di metri senza necessità di differenziare il regime dei motori.

Lo scafo e la sovrastruttura sono costruiti utilizzando la lega di alluminio navale 5083, nella speciale tempra H128 che, rispetto alla più comune H321, fornisce al materiale eccellenti capacità di resistenza alla corrosione e migliore stabilità termica. Alla Baglietto pongono particolare attenzione alla fase di taglio delle lamiere e al loro assemblaggio, per ottenere un’ottima finitura superficiale in modo da non utilizzare vernici per le parti esterne. La sovrastruttura è sagomata per avere la massima visibilità ed il minimo impatto con forme tipo stealth mantenendo un profilo basso sull’acqua.

La barca è stata progettata e costruita sotto la vigilanza del Rina, secondo i regolamenti Fpv e Hsc per conseguire la classificazione Pc Hull, Mach, Special Service, Patrol and Landing Craft, Offshore Navigation. La zona apparato motore, il fondo, la parte prodiera e lo specchio di poppa sono particolarmente rinforzati con spessori maggiorati. Un doppio fondo stagno è stato inserito nella zona di prora per aumentare la sicurezza in caso di urto con fondale duro. Lo scafo sino al ponte di coperta è suddiviso in quattro compartimenti stagni. La struttura interna è stata sagomata opportunamente per consentire l’installazione di pannelli blindati per calibro 7.62 Nato, massimizzando l’abitabilità interna. La cinta è stata rinforzata per permettere l’installazione di un bottazzo in gomma a protezione completa dell’imbarcazione a 360°. Lo spessore della chiglia è di 8mm, il fianco di 6mm e il ponte e tuga 5mm.

La barca ha un rivestimento di protezione per la deframmentazione in caso di impatto con un proiettile in grado di attenuare gli effetti distruttivi che derivano dalle esplosioni. Prevista anche la versione Unmanned per la navigazione che può avvenire con controllo remoto da parte di un operatore o tramite la guida eseguita dalla nave madre o dalla stazione terrestre. Per quanto riguarda gli strumenti di navigazione e comunicazione, sono disponibili molte soluzioni che comprendono radar,gps/wass, ecoscandaglio, sonar, Vhf, loud hailer, videomonitoraggio, visore notturno, Hf Ssb, antenna Mf Hf e Rx 01-30Mhz con base in acciaio heavy duty, Ais comunicazioni con Aereomobili e stabilizzatori giroscopici.

Scheda tecnica
Baglietto Spa
V.le San Bartolomeo 414
I-19126 La Spezia, Italy
T. +39 0187 59831
[email protected]
www.baglietto.com

Progetto Baglietto
Scafo Lunghezza fuori tutto 15,83m • Lunghezza al galleggiamento 12,98m • Baglio massimo 3,60m • Altezza di costruzione 2,70 m • Pescaggio 0,75-0,85 m • Dislocamento a mezzo carico 17 t • Dislocamento a pieno carico 18 t • Dislocamento extra carico 19,5 t • Dislocamento extra carico con blindatura 20,5 t • Combustibile 2.400 l • Acqua dolce 450 l • Equipaggio 4 persone + 18 passeggeri • Materiale dello scafo: Alluminio

(Baglietto FFC 15, the Fast Fight Combact – Barchemagazine.com – Ottobre 2016)