Azimut Verve 48, allegro con brio

Veloce, esaltante, oltre che confortevole, in navigazione come alla fonda. L’imperativo è sempre di più divertirsi. Anche in barca

by Niccolò Volpati

Come una sinfonia di Beethoven. La prima, per esempio, perché Allegro con brio è quasi un marchio di fabbrica del grande compositore e sono due concetti che ritrovo anche a bordo del nuovo Verve 48 di Azimut. Affinché il paragone non appaia azzardato, mi affretto a spiegarmi. Il “brio” è nel nome stesso della gamma, nata pochi anni fa – il primo fu il Verve 42 – che si caratterizza appunto per imbarcazioni open, veloci e motorizzate con i fuoribordo. Una rivoluzione per Azimut, anche perché molto differenti da com’erano gli Atlantis. “Allegro”, perché penso che tutto il layout della coperta di Verve 48 sia stato progettato non solo per il comfort e per godere degli spazi all’aperto, ma anche, e soprattutto, per divertirsi.

I volumi interni sono più che sufficienti per quattro persone. Il bagno molto ampio, la cucina e il tanto spazio per lo stivaggio sono caratteristiche che rendono possibile la permanenza a bordo anche oltre il fine settimana.

Il 48 è essenzialmente un grande restyling del precedente 47. Nonostante siano passati pochissimi anni e nonostante ne siano stati venduti molti in tutto il mondo, il cantiere di Avigliana ha deciso che era giunto il momento di rivisitarlo. Quella che non è cambiata è la carena, disegnata da Michael Peters con due step e un tunnel centrale per aumentare la stabilità, soprattutto in virata. La sensazione che ho avuto al timone conferma l’intenzione del progettista.

La barca mi è sembrata molto sicura, anche quando si vira a trenta nodi di velocità a tutta barra. L’assetto è sempre quello corretto così come la visibilità dalla plancia di comando. Il merito va forse attribuito, ex aequo, con l’active trim di Mercury. Quello che è cambiato, infatti, è ciò che si trova sullo specchio di poppa. Quando fu varato il primo Verve 47, i Verado V12 di Mercury da 600 cavalli non c’erano ancora. E si tratta, come ho avuto già modo di dire quando li ho provati per la prima volta, di motori fatti per le barche pesanti. Non sono i fuoribordo superveloci per chi ama correre, ma nuovi propulsori, ideali per barche da 40 o 50 piedi o anche più, a seconda di quanti motori si intenda applicare allo specchio di poppa. La tripla da 600 è, secondo me, la motorizzazione perfetta per Verve 48. È molto equilibrata, ma spinge anche tanto dato che la potenza è di ben 1.800 cavalli. Alla massima, infatti, ho superato i 50 nodi, ma si possono scegliere molte andature di crociera: da quelle più moderate, e quindi anche parsimoniose, fino a quelle con velocità sopra i 30 nodi. Il minimo di planata lo tiene fino a una velocità di poco inferiore ai 14 nodi. I V12 Verado hanno una caratteristica che non ha nessun altro: ci sono le marce, nel senso che si passa da una prima a una seconda e lo si fa automaticamente. In questo modo si raggiunge prima la planata, dato che la prima marcia ha molta accelerazione e poi, con la seconda, si sviluppa tutta la potenza di cui il motore è capace. Io, il minimo di planata lo misuro “a scendere”, nel senso che plano e poi, progressivamente, comincio a ridurre velocità per vedere fino a quando lo scafo rimane fuori dall’acqua. Con Verve 48, l’ho fatto con la seconda marcia del motore, consumando 137 litri ora totali, cioè per tutti e tre i motori.

Muoversi a bordo è assai facile. La consolle si oltrepassa sia a dritta, sia a sinistra e spostarsi verso prua è perciò molto agevole. Le spiaggette di poppa consentono di muoversi agevolmente intorno ai fuoribordo, anche se l’accesso al mare è garantito dalla fiancata abbattibile di sinistra.

La postazione di comando è centrale, con a lato altri due seggiolini per i copiloti. E questa ubicazione aiuta a incrementare la sensazione di sicurezza mentre si è al timone. Il parabrezza, inoltre, non ha montanti sulla vetrata e la visuale è senza ostacoli.  Sicurezza e comfort in navigazione non sono una prerogativa esclusiva del timoniere. La parte interna dell’hard top, infatti, è dotata di numerosi tientibene a cui aggrapparsi, oltre a quelli più tradizionali, ubicati intorno alla plancia o lungo i passavanti laterali. La zona di prua ha una doppia funzione: living e prendisole, ma senza bisogno di trasformare alcunché. Sulla tuga c’è il prendisole e all’estrema prua un divanetto e un tavolino. E, infine, Verve 48, nonostante sia pensato come una barca per le uscite giornaliere o il weekend, ha dei generosi volumi interni. Le cabine sono due: l’armatoriale a prua e una con letti paralleli a poppa, sotto il piano di calpestio del pozzetto. Entrambi questi locali hanno una buona abitabilità, anche se a poppa, ovviamente, non si ha un’altezza sufficiente per stare in piedi. Il bagno è davvero grande con un box doccia separato e appena scesi sottocoperta, oltre al divanetto e al tavolino, si trova una cucina di buone dimensioni. Non è l’unica dato che in coperta, a poppavia delle sedute per il pilota e i copiloti, c’è il classico mobile cucina e bar con due griglie, frigoriferi e ice maker. Volumi e allestimenti, pertanto, consentono a quattro persone di rimanere a bordo comodamente e non solo per un paio di giorni.

Engine data
Tre V12 Verado da 600 cavalli sono la scelta perfetta per avere tanta accelerazione e tanta potenza. Infatti, alla massima si superano i 50 nodi e per planare bastano 5 secondi.

AZIMUT YACHTS
Via Martin Luther King, 9/11
I-10051 Avigliana (TO)
T. +39 011 93161
www.azimutyachts.com

PROGETTO
Michael Peters (carena), Francesco Struglia Design (interni e coperta)

SCAFO
Lunghezza f.t. 15,03m • Larghezza 4,10m • Pescaggio a pieno carico 1,28m • Dislocamento a pieno carico 17.800 kg • Serbatoi carburante 2.340 l • Serbatoi acqua 300 l

MOTORE
3xMercury Verado V12 600 • Potenza 441 kW (600 cv) • Cilindrata 7,6 l • 12 cilindri a V • Rapporto di riduzione 2,50:1 • Regime di rotazione massimo 5600-6400 giri/min • Peso con elica 572 kg

CERTIFICAZIONE CE
CAT A

PREZZO
A partire da 1.550.000€ (Gennaio 2024)

(Azimut Verve 48, allegro con brio – Barchemagazine.com – Gennaio 2024)